Sarà proprio Alex Zverev contro Flavio Cobolli l’atto finale delRolland Garros 2026, una sfida pronosticata alla vigila delle semifinali, ma che è maturata con l’amaro forfait di Matteo Arnaldi che, a causa di un virus intestinale, non è riuscito a scendere in campo per il tanto atteso derby azzurro contro il giovane tennista romano.
Così mentre il tedesco numero tre al mondo, si imponeva in quattro set contro il ceco Mensik, Arnaldi spiegava in conferenza stampa le motivazioni che lo hanno spinto a lasciare spazio all’amico Cobolli senza neanche scendere in campo:” Sonodavvero triste ed amareggiato per i tanti tifosi presenti sul centrale parigino e pronti a seguirci davanti ai televisori in Italia, ma davvero non ero in condizione di giocare la partita.
Nella serata di ieri e per tutta la notte ho avuto attacchi intestinali e vomito oltre ad un attacco febbrile. Ho passato tutta la giornata di oggi a cercare di riposare e fare il massimo per poter disputare la semifinale, ma non riuscivo né a bere né a mangiare senza dover andare in bagno. Una forte disidratazione che mi ha tolto tutte le forze e le energie. Giocare non sarebbe stato corretto verso il pubblico e verso Flavio a cui auguro le migliori fortune per la finale di domenica”.
Cobolli sarà dunque il quinto tennista italiano a disputare una finale in un torneo del Grande Slam dopo De Stefani (1 finale) Pietrangeli (4 finali), Panatta (1), Berrettini (1) e Sinner (6) e con questo risultato è già sicuro di entrare nella top ten della classifica ATP.
Nella prima semifinale della giornata Zverev riesce ad imporsi su Mensik con il punteggio di 7-5, 6-2, 3-6, 6-3 dimostrando una netta superiorità scalfita solo dall’ottima terza frazione del ceco che ha provato a riaprire la partita.
Per il campione germanico quella di domenica sarà la sua quarta finale e cercherà di conquistare il suo primo titolo dopo le sconfitte contro Thiem (US 2020), Alcaraz (Parigi 2024) e Sinner (Australian Open 2025).
La sfida contro Mensik ha vissuto un primo set piuttosto equilibrato con il ceco che soffre nei primi turni di battuta vinti ai vantaggi, ma spreca tre palle break sul 4-3 in suo favore, che avrebbero potuto cambiare le sorti della semifinale. Zverev si salva e nell’undicesimo gioco sfrutta al meglio la situazione sul 30-40, intuendo la palla corta dell’avversario e realizzando il break, viatico per il 7-5 chiuso con un ace centrale.
Mensik subisce il colpo e nella seconda frazione cede per due volte il servizio del terzo e settimo game per un 2-6 che sembra cancellare ogni speranza.
Ed invece Zverev abbassa il ritmo e non riesce più ad avere la stessa intensità in risposta. Il ceco ne approfitta e nel sesto gioco riesce finalmente a realizzare il break con una perfetta smorzata.
Il set si conclude per 6-3 e la semifinale sembra poter cambiare rotta. Zverev però non vuole ricadere nei soliti errori caratteriali, inizia il quarto parziale con maggiore determinazione e strappa subito il servizio all’avversario che commette un errore gratuito con il diritto. Alex consolida il vantaggio e non concede ulteriori possibilità a Mensik che si arrende per 6-3 con un rovescio in rete.
Domenica sul centrale di Parigi Alex e Flavio si disputeranno la “Coppa dei Moschettieri” nel loro terzo incontro stagionale.
Ad inizio aprile l’azzurro si impose per 6-3, 6-3 nella semifinale del torneo di Monaco di Baviera, mentre il 30 aprile a Madrid Zverev vinse per 6-1, 6-4 a Madrid.
Complessivamente lo score recita un vantaggi di 3-1 in favore del tedesco che ha vinto anche i due incontri disputati nel 2025, nel terzo turno del Rolland Garros e nei quarti di finale ad Halle.
Ci si attende due una finale combattuta ed equilibrata con Zverev che parte sicuramente con i favori del pronostico, ma la grinta e la combattività di Flavio Cobolli potrebbero essere elementi determinanti per ribaltare l’inerzia della sfida.
Per il romano sarà importante iniziare la sfida nel modo migliore cercando di sfruttare i possibili cali emotivi del tedesco che potrebbe subire l’eccessiva pressione che si sta creando nei suoi confronti.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
