Si è spento a Livorno a soli 58 anni l’ex bomber Igor Protti. Lo ha annunciato la famiglia con un post su Instagram dal suo profilo: “Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato, Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”.
La famiglia ha inoltre reso noto che chi volesse porgere l’ultimo saluto al grande campione potrà recarsi dalle 15 di oggi presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza.
Nato a Rimini il 24 settembre 1967, Igor Protti ha iniziato la carriera calcistica nella squadra della sua città, per poi passare al Livorno, quindi al Messina in Serie B. Nel 1992 è stato acquistato dal Bari con cui nel 1995-1996 ha vinto il titolo di capocannoniere della Serie A, con 24 gol, a pari merito con Giuseppe Signori, ma non bastò a salvare i baresi dalla retrocessione.
Lo Zar ha militato poi nella Lazio, nel Napoli, nella Reggiana, facendo infine ritorno al Livorno, riportandolo in Serie A dopo cinquantaquattro anni. È l’unico calciatore, insieme a Dario Hubner, a essere stato capocannoniere in A, B e C. Nel 2005 si è ritirato dal calcio giocato, diventando in seguito dirigente del Livorno.
Un grande campione in campo ma anche fuori, Protti faceva teatro per beneficenza e recitava con attori con disabilità psichica.
Un anno fa gli era stato diagnostico un cancro al colon. L’ultima apparizione in pubblico è stata un mese fa quando, nonostante fosse molto sofferente, è riuscito ad accompagnare all’altare la figlia Noemi nel giorno delle nozze.
