E’ di 188 vittime, tra cui un cittadino italo-venezuelano, mille feriti e oltre 50mila dispersi il bilancio provvisorio delle due violente scosse di terremoto che hanno devastato il Venezuela causando il crollo di edifici e strutture.
Sono stati estratti vivi dalle macerie di La Guaira tre fratellini e un neonato. Intanto le squadre di soccorso continuano le ricerche dei dispersi, scavando anche a mani nude.
La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato d’emergenza. Da tutto il mondo stanno arrivando in Venezuela aiuti e solidarietà. Papa Leone XIV tramite l’Elemosineria Apostolica ha inviato 100mila euro dopo i contatti con monsignor Alberto Ortega Martín, arcivescovo titolare di Midila, e l’arcivescovo di Caracas, monsignor Raúl Biord Castillo.
“In Venezuela c’è una grande comunità italiana, oltre 140mila persone, solo a Caracas sono oltre 65mila. A La Guaira stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono. Abbiamo segnalazioni su diversi italiani su cui si chiedono delle verifiche e lavoriamo incessantemente con il consolato generale a Caracas e con l’ambasciata per fare delle verifiche sul posto”, ha detto il capo dell’Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi.
