Berrettini, Paolini e Sinner: le grandi soddisfazioni azzurre a Wimbledon

Nel corso degli ultimi anni Wimbledon ha assunto una dimensione sempre più significativa per il tennis italiano, trasformandosi da terreno storicamente complesso per gli azzurri a palcoscenico di risultati di rilievo assoluto. Dalla prima, storica, finale maschile di Matteo Berrettini nel 2021 fino alla finale femminile raggiunta da Jasmine Paolini nel 2024, per arrivare al trionfo di Jannik Sinner nel 2025, il percorso italiano sull’erba londinese racconta un’evoluzione tecnica e mentale che ha portato il movimento nazionale ai vertici del tennis mondiale.

2021, Novak Djokovic-Matteo Berrettini

La prima grande svolta è arrivata nel 2021, quando Berrettini ha raggiunto la finale del torneo maschile, primo italiano dell’era Open a riuscire nell’impresa. Sull’erba dell’All England Club, il romano ha mostrato un tennis potente e lineare, costruito su un servizio incisivo e un diritto pesante, strumenti particolarmente efficaci su questa superficie.

In finale si è trovato di fronte Novak Djokovic, campione in carica, numero uno del mondo e dominatore dell’epoca. L’avvio del match è stato equilibrato: Berrettini è riuscito a reggere lo scambio e a imporre la propria prima di servizio. Il serbo ha retto ottimamente lo scontro e ha portato il set al tie-break, ma a spuntarla è stato l’azzurro. Il numero uno al mondo però ha alzato il livello nel secondo set, trovando maggiore continuità in risposta e vincendo per 6-4. Il terzo set è rimasto combattuto, con scambi più lunghi del previsto sull’erba londinese, ma Djokovic è riuscito a strappare il servizio nel finale e portarsi avanti ancora 6-4. Nel quarto set è emersa ancora una volta la solidità del campione serbo, che ha ridotto gli errori e costretto Berrettini a rincorrere, fino al definitivo 6-3.

2024, Barbora Krejcikova-Jasmine Paolini

Il percorso prosegue nel settore femminile con Paolini, protagonista a Wimbledon 2024 di una cavalcata che la porta fino alla finale, risultato senza precedenti per il tennis azzurro in campo femminile nel torneo londinese. La giocatrice toscana si è distinta per rapidità di esecuzione, solidità mentale e capacità di adattamento progressivo all’erba, superficie tradizionalmente complessa per il suo stile di gioco. In finale ha affrontato Krejcikova, tennista ceca esperta e già vincitrice di Slam (Roland Garros nel 2021).

Il match si è sviluppato in tre set dall’andamento altalenante: il primo parziale ha visto Krejcikova imporsi 6-2 grazie a un avvio più incisivo e a una maggiore efficacia negli scambi brevi. Paolini ha reagito nel secondo set, aumentando profondità e aggressività, riuscendo a prendere il controllo del ritmo e chiudendo 6-2 a sua volta. Il set decisivo si è rivelato equilibrato, con scambi prolungati e break intermittenti, ma nel momento cruciale è stata la giocatrice ceca a trovare maggiore precisione nei colpi di chiusura, aggiudicandosi il set 6-4 e il titolo.

2025, Jannik Sinner-Carlos Alcaraz

Il capitolo più recente si apre con il trionfo di Sinner a Wimbledon 2025, evento che segna la definitiva consacrazione del movimento italiano nel torneo londinese. Il tennista altoatesino arriva all’appuntamento da protagonista assoluto del circuito, forte di una stagione di continuità ai vertici del ranking mondiale e di una crescita evidente anche sull’erba, superficie in cui ha progressivamente affinato servizio. Sicuramente a caccia del bis in questo 2026 e come ampiamente prevedibile, il numero 1 del ranking è tra i tennisti più attesi sull’erba di Londra. Stando alle supposizioni degli addetti ai lavori e secondo i numeri delle scommesse su Wimbledon, l’azzurro può sperare nella storica doppietta.

Nella finale del 2025 ha affrontato Alcaraz, in un match che ha rappresentato il confronto tra le due principali forze emergenti del tennis mondiale. L’inizio dell’incontro è caratterizzato da grande equilibrio, con entrambi i giocatori solidi al servizio e attenti nella gestione degli scambi brevi tipici dell’erba. Il primo set si è chiuso per il tennista spagnolo con il punteggio di 6-4, ma la reazione dell’azzurro non si è fatta attendere. L’altoatesino ha infatti vinto tutti e tre i set successivi, sempre con punteggio di 6-4, diventando il primo italiano nell’era Open a trionfare sull’erba inglese.

credit foto X Wimbledon

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