Francesco Guccini è stato uno dei più importanti cantautori italiani. A partire dagli anni Sessanta del secolo scorso ha costruito un repertorio che ha segnato profondamente la storia della canzone d’autore italiana, distinguendosi per la ricchezza letteraria dei testi, l’impegno civile, l’attenzione alla memoria e alla dimensione esistenziale. Accanto all’attività musicale, è stato anche scrittore e autore di numerosi libri, confermandosi una delle voci più autorevoli e originali della cultura italiana contemporanea.
Appena arrivata la notizia della morte di Francesco Guccini, Rai Radio3 lo ha comunicato dai microfoni di Radio3 Mondo agli ascoltatori e ha scelto di cambiare alcune scalette dei programmi di oggi. A cominciare da L’Idealista che ha riproposto la puntata del L’idealista andata in onda il 4 febbraio 2025 “Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio – 5 canzoni di Guccini con riferimenti letterari” realizzata da Valerio Corzani.
Anche Fahrenheit (dalle15.00 alle 18.00) condotto da Susanna Tartaro, durante tutta la puntata ha fatto ascoltare la musica di Guccini e la sua voce tratta da alcune delle numerose volte che lo hanno visto ospite in studio a Rai Radio3. A Fahrenheit ospite un caro amico di Guccini, Brunetto Salvarani, teologo e saggista, che ha raccontato il mondo poetico e civile del cantautore di Pavana attraverso le parole delle sue canzoni. Salvarani è anche autore di una sua biografia edita per L’Ancorathe.
All’interno di Hollywood Party (dalle 19.00 alle 19.45), stasera in diretta dal Festival di Locarno, i conduttori Steve Della Casa e Alessandro Boschi ricorderanno quando Guccini fu ospite della trasmissione radiofonica: era il 1998 e alla 55esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia per la presentazione fuori concorso del film Radiofreccia, regia di Luciano Ligabue, Francesco Guccini fu accolto a Hollywood Party da una bottiglia di Barbera e ne fu molto contento. Si ascolterà parte di quell’intervista.
Un omaggio musicale ci sarà anche all’interno di Radio3 Suite (dalle 19.45 circa).
I commenti al post sui social di Rai Radio3 https://www.instagram.com/p/DbsXnCYDi8F/?igsh=MTZpZDBmcnNjcXM0dw== descrivono l’affetto del pubblico e la grande tristezza collettiva e individuale suscitata dalla scomparsa di Guccini.
Su Rai Radio Tutta Italiana è stato programmato allo scoccare di ogni ora l’inserimento della musica di Francesco Guccini e domani, venerdì 7 agosto, verrà mandata in replica all’interno del programma “DiscoRai” l’intervista del 2016 per EraOra, realizzata da Maria Cristina Zoppa, alle 13 e alle 19.
In ricordo di Francesco Guccini, la Direzione Approfondimento ha riproposto oggi alle 15.10 su Rai 3 la sua ultima intervista televisiva, realizzata da Marco Carrara per “Timeline”. Quaranta minuti per ripercorrere la vita e la carriera di una leggenda della musica italiana.
RaiPlay rende omaggio a Francesco Guccini con l’offerta “Addio a Francesco Guccini”, una raccolta di contenuti dedicati a uno dei più grandi cantautori italiani, autore di brani che hanno segnato la storia della musica e della cultura del nostro Paese grazie al loro profondo valore poetico, civile e sociale: https://www.raiplay.it/collezioni/francescoguccini.
RaiPlay Sound propone “Radio Emilia”, un viaggio nella vita e nell’opera di Guccini attraverso materiali d’archivio, interviste e registrazioni storiche. Un racconto che ripercorre la sua carriera, i luoghi del cuore e la sua straordinaria capacità di trasformare le parole in memoria, musica e narrazione: https://www.raiplaysound.it/programmi/radioemilia.
In ricordo di Francesco Guccini, Rai Teche ripropone su RaiPlay una preziosa intervista del 1982 tratta da Cantare la città, programma della sede Rai dell’Emilia-Romagna (1982) con la regia di Loris Mazzetti.
Nel corso della conversazione, il Maestrone riflette sul significato del comporre canzoni, un’arte che considera inevitabilmente figlia di un contesto “cittadino”: «cominciare a cantare e fare canzoni è certamente un fatto urbano». Nel suo caso, l’ambiente creativo è ovviamente quello della vivace Bologna degli anni Sessanta, Settanta e poi Ottanta del ‘900, crocevia metropolitano di esperienze culturali, artistiche e politiche. Ma, accanto alla città, emerge con forza un’altra dimensione, altrettanto decisiva: quella delle proprie radici. Per Guccini, infatti, il legame con le origini familiari e con la montagna appenninica della sua infanzia rappresenta una componente essenziale della sua identità umana e poetica, un patrimonio di memorie e valori impossibile da recidere.
Questa testimonianza d’archivio delle Teche Rai restituisce il pensiero di un Guccini nel pieno della sua maturità artistica, offrendo uno sguardo diretto sul rapporto tra città e provincia, memoria e modernità: temi che attraversano tutta la sua opera e ne hanno fatto una figura di riferimento per generazioni di ascoltatori.
LINK: https://www.raiplay.it/programmi/francescoguccini-cantarelacitta
Su Rai Movie “Radiofreccia”, un omaggio a Francesco Guccini tra cinema, musica e libertà
Alle 19.10 di sabato 8 agosto Rai Movie propone “Radiofreccia”, il film d’esordio alla regia di Luciano Ligabue, per ricordare Francesco Guccini, una delle voci più libere e amate del cantautorato italiano. Nel film, ambientato nella provincia emiliana degli anni Settanta, Guccini veste i panni di Adolfo, il barista del Bar Laika, punto d’incontro del gruppo di amici di Freccia e Bruno. Una presenza discreta, ma significativa, che incarna quel mondo di relazioni, memoria e libertà che ha attraversato anche molte delle sue canzoni. Attraverso il racconto della nascita di una radio libera, Ligabue costruisce un affresco generazionale in cui emerge con forza quella comune emilianità che unisce lui e Guccini: la provincia come universo umano, i bar come luoghi di incontro, le storie quotidiane capaci di diventare racconto collettivo. Non a caso, nella colonna sonora trova spazio anche “Incontro”, una delle canzoni più celebri del cantautore modenese. Autore di brani entrati nella storia della musica italiana come “La locomotiva”, “Cyrano”, “Eskimo”, “Quattro stracci”, “Dio è morto” e “L’avvelenata”, Guccini ha saputo raccontare come pochi altri ideali e disillusioni, passioni private e vicende collettive, dando voce tanto alla memoria e all’impegno civile quanto a figure simboliche e universali capaci di interrogare il presente, trasformando tutto questo in un patrimonio musicale e poetico condiviso da generazioni di ascoltatori. “Radiofreccia” si trasforma oggi in un sentito tributo a un artista che ha segnato la cultura italiana contemporanea.
“Radiofreccia” (Italia, 1998) di Luciano Ligabue, con Francesco Guccini, Stefano Accorsi, Luciano Federico, Serena Grandi, Patrizia Piccinini.
