La storia di Yan Diomandé, da Abidjan al Real Madrid con la sorella Roxane nel cuore

Se ci credi davvero, a volte anche i sogni che sembrano impossibili possono diventare realtà. Yan Diomandé è la dimostrazione. L’attaccante esterno ivoriano, 19 anni, è ufficialmente un giocatore del Real Madrid e ha firmato un contratto di sette anni, fino al 30 giugno 2033. Secondo indiscrezioni la società spagnola lo ha acquistato dal Lipsia per una cifra intorno ai 140 milioni di euro bonus compresi.

Nato il 14 novembre 2006 ad Abidjan, in Costa d’Avorio, Diomandé è cresciuto in una casa in cui abitavano una decina di famigliari e fin da piccolo sognava di diventare un calciatore mentre rincorreva il pallone per strada con i sandali e indossando la maglia non originale del Manchester United del suo campione preferito, Ronaldo.

A nove anni ha lasciato casa per andare a giocare al confine con il Ghana, patendo la fame e la nostalgia per la mancanza della sua famiglia. Successivamente si è trasferito negli Stati Uniti entrando nella DME Academy di Daytona Beach, giocando con gli Yulee Hornets e con l’AS Frenzi nella United Premier Soccer League.

Diomandé ha sostenuto poi diversi provini con Chelsea, Bournemouth, Crystal Palace, Olympiacos e con i Rangers Glasgow ma nessuno decise di tesserarlo. L’unica a credere nelle sue potenzialità e nel suo talento è stata la sorella Roxane che lo ha incitato a non mollare perchè sarebbe diventato più forte di Cristiano Ronaldo.

Nel 2025 Diomandé ha esordito con il Leganés, club della Liga spagnola, proprio contro il Real Madrid, ma poche settimane dopo Roxane è morta a soli 15 anni, avvelenata da una bibita bevuta ad una festa. Dopo una stagione è stato venduto al Lipsia dove è sbocciato il suo talento ed è stato poi convocato dalla nazionale della Costa d’Avorio per il Mondiale 2026.

Alla vigilia del suo primo torneo iridato Yan ha scritto una commovente lettera a Roxane per ringraziarla del suo sostegno, ripercorrendo la loro storia: “Cara Roxane, ti ricordi quando qualcuno mi comprò una maglia falsa del Manchester United e io ci scrissi sopra Ronaldo 7 con un pennarello nero? Non sapevamo se eravamo ricchi o poveri. Conoscevamo solo la felicità. Ti ricordi quando mi regalarono i miei primi veri scarpini da calcio e ci dormii dentro? Da bambino, giocavo sempre con quei sandali di plastica bianca. Anche adesso, quando torno a casa, ci gioco ancora. È la nostra tradizione. Ti ricordi quando feci un provino al Bournemouth? Al Chelsea, ai Rangers, all’Olympiacos, al Crystal Palace? Persino Eze e Olise mi si avvicinarono dopo l’allenamento e mi dissero: ‘Ehi, ragazzo, sei davvero bravo’. Ma non mi ingaggiarono comunque. Nemmeno le squadre riserve della MLS mi volevano. Non sapevo nemmeno perché. Non mi diedero mai una spiegazione. Gli adulti si occuparono di tutto. Mi portarono in giro per tutta Europa, e tutti continuavano a dirmi di no. Il mio visto era scaduto. Il mio sogno era finito. Mi rimandarono in Africa, e piangemmo insieme. Tu sei stata quella che non ha mai smesso di credere in me. Qualche settimana dopo, ho firmato per il Leganés e abbiamo versato lacrime diverse. Allora provavo ancora delle emozioni. Ora non provo più nulla. È come se non fossi più umano. Da quando sei morta, sono vuoto. Non credo di aver versato una lacrima il giorno in cui mi hanno detto che te ne eri andata. Ero sotto shock. Era qualche settimana dopo il mio debutto con il Leganés. Chi debutta a 18 anni contro il Real Madrid? Era pazzesco. Un sogno che si avverava. E poi si è trasformato in un incubo. Ora sono ai Mondiali. Davvero. Tuo fratello giocherà per la Costa d’Avorio, come Drogba, come Yaya, come Gervinho. Non la vedo nemmeno come una partita. La vedo come un palcoscenico. Questa è la mia occasione per mostrare al mondo intero quello che hai visto in me. Ogni volta che segno, farò in modo che tutti sappiano il tuo nome. Farò in modo che non ti dimentichino. Hai sempre detto che potevo essere migliore di Cristiano. Se lo vedrò, lo saluterò per te. Farò quello che hai previsto, te lo giuro. Anche prima che avessi dei veri scarpini, dicevi già a tutti: ‘Mio fratello diventerà il migliore al mondo’. Ti dimostrerò che avevi ragione, o morirò provandoci. Tuo fratello, Yan”.

Ora inizia un nuovo capitolo della storia di Yan, con la maglia del Real Madrid e con Roxane nel cuore.

di Francesca Monti

credit foto X Real Madrid C.F.

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