«MUSICA MIRABILIS» APRE L’EDIZIONE DEL CENTENARIO CON IL VESPRO SOLENNE «ASSUMPTA EST MARIA IN CÆLUM»

Si apre venerdì 14 agosto, alle ore 20.45, nella Basilica di Santa Maria Assunta di Clusone, la quinta edizione di «Musica Mirabilis» Festival musicale internazionale «Giovanni Legrenzi», che nel quarto centenario della nascita del compositore clusonese propone un cartellone di nove concerti, oltre a un convegno internazionale di studi storico-musicologici.

Il concerto inaugurale presenta il Vespro solenne «Assumpta est Maria in cælum», realizzato attingendo principalmente alle musiche dei Sacri e festivi concenti, opera nona di Giovanni Legrenzi (1626-1690), pubblicati a Venezia nel 1667.  Un concerto che riporta nella città natale di Legrenzi una delle espressioni più significative della sua produzione sacra, profondamente legata alla tradizione mariana e alla solennità dell’Assunta, patrona di Clusone.

Interpreti saranno il Collegium vocale et instrumentale Nova Ars Cantandi, l’ensemble strumentale La Pifarescha e l’ensemble gregoriano More Antiquo, diretto da Giovanni Conti, con Ivana Valotti all’organo e Giovanni Acciai maestro di concerto.

Il programma ricostruisce la struttura del Vespro attraverso i salmi Domine, ad adiuvandum me, Dixit Dominus, Laudate pueri, Laetatus sum, Nisi Dominus e Lauda Jerusalem, l’inno Ave, Maris stella e il Cantico della Beata Vergine Magnificat. Le antifone, i versicoli, i capitoli e le orazioni saranno eseguiti da More Antiquo, creando un dialogo tra l’antica tradizione liturgica e la più ampia scrittura vocale e strumentale di Legrenzi. Il Vespro conserva così la propria struttura originaria, ma acquista la ricchezza sonora di una vera celebrazione concertata, nella quale le diverse formazioni si alternano e si rispondono all’interno della Basilica.

Alle pagine di Legrenzi, si affiancheranno composizioni organistiche di Girolamo Frescobaldi, eseguite da Ivana Valotti.

I Sacri e festivi concenti appartengono a una fase decisiva del percorso creativo di Legrenzi, tra l’esperienza ferrarese e il successivo trasferimento a Venezia. La raccolta rivela già la piena padronanza di una scrittura capace di unire solennità liturgica, forza espressiva e splendore timbrico.

Due cori vocali e un coro strumentale dialogano in una trama sonora ampia e articolata, alternando momenti nei quali le diverse sorgenti sonore si fronteggiano ad altri nei quali si riuniscono. È la tecnica dei cosiddetti «cori spezzati», una delle più spettacolari innovazioni della musica sacra veneziana tra Cinque e Seicento, qui impiegata da Legrenzi con grande dottrina compositiva.

Le parti strumentali saranno affidate a due cornetti e tre tromboni, secondo una pratica esecutiva storicamente documentata, per restituire il carattere proprio della scrittura policorale seicentesca.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

Per info: http://www.musicamirabilis.eu

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