Martedì 18 agosto alle 23.55 torna su Rai 3 “L’equipaggio” di Raffaele Marco Della Monica e Raffaele Manco, la storia raccolta per la prima volta dal “Fattore Umano” di Alla Farah Hamad Abdelkarim, ex calciatore libico condannato in Italia a 30 anni per traffico di esseri umani. Abdelkarim era stato ritenuto responsabile di omicidio per essersi messo alla guida dell’imbarcazione e, quindi, considerato sodale alla rete criminale che aveva organizzato quel viaggio di migranti. In altre parole, per la legge italiana, uno scafista.
In questi ultimi mesi molte cose sono cambiate: il 22 dicembre 2025 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso ad Alla Farah Hamad Abdelkarim la grazia parziale, riducendo la pena di 11 anni e 4 mesi. Tra maggio e giugno 2026 la Corte d’Appello di Messina ha dichiarato ammissibile l’istanza di revisione del processo per Alla e per i suoi due compagni di squadra e amici libici, condannati insieme a lui, Abderrahman Al Monsiff e Tarek Jamaa Laamam.
In attesa del processo, la pena è stata sospesa. Alla, Tarek e Abderrahman sono usciti dal carcere e a ottobre 2026 inizieranno i nuovi processi.
Da anni l’Italia è il primo approdo in Europa per decine di migliaia di migranti in fuga da guerre e persecuzioni oppure in cerca di un futuro migliore per sé e per i propri figli. Molti si sono ritrovati prigionieri in Italia o in altri Paesi europei. Com’è accaduto agli oltre 2500 presunti “scafisti”, finiti in carcere con l’accusa di traffico di migranti il più delle volte perché costretti a mettersi al timone di una barca di disperati, minacciati dai veri trafficanti, che muovono le fila della tratta incassando i soldi e restando in Libia.
L’intervista fil rouge è con l’artista albanese Adrian Paci.
