Diventare adulti è un percorso a ostacoli. Attraversare, affrontare l’adolescenza vuol dire mettersi in gioco e vivere esperienze profonde, complesse. Quando rivolgiamo lo sguardo a chi sta crescendo vediamo anche le fragilità con cui ragazze e ragazzi fanno i conti. Vediamo in fondo le insidie che il mondo adulto riserva loro, persino nello svago, il loro tempo libero. Per “Speciale Tg1”, in onda domenica 30 agosto alle 23.40 su Rai 1, “Sono ragazzi” di Vincenzo Guerrizio racconta le storie di un giovanissimo arbitro di calcio aggredito in campo da coetanei; del frequentatore di palestre devastato dal doping, perché assumeva sostanze per sentirsi, nell’apparenza fisica, uguale agli altri, e di chi racconta di aver rischiato molte volte la vita, consapevole di frequentare discoteche fuorilegge. E poi adolescenti o bambini di appena nove, dieci anni che manifestano problemi di attenzione, di apprendimento scolastico o disturbi del sonno, perché dipendenti da smartphone fino a notte fonda. O giovanissimi auto-isolati sino a divenire sociopatici, come racconta la storia estrema di un ragazzo fermato appena in tempo dalle forze dell’ordine, accalappiato nella rete di una deriva da aspirante terrorista. Se di fronte a un problema l’atteggiamento di ragazzi e ragazze può sembrare immaturo, pericoloso per sé stessi o per gli altri, occorre porre anche attenzione alla realtà che hanno attorno e analizzare quale mondo gli adulti hanno allestito per loro.
