Sono passati quasi due mesi dall’ultima apparizione di Jasmine Paolini e la mancanza di sfide ufficiali si fa sentire in alcuni momenti della sfida contro la giovane slovena Erjavec, ma oggi il successo era la cosa più importante da ottenere e il 6-3, 3-6, 6-4 finale va considerato un risultato più che positivo.
Nonostante la tensione e il nervosismo la campionessa lucchese riesce a recuperare subito il break subito in apertura e nell’ottavo gioco piazza l’allungo decisivo strappando per la seconda volta la battuta alla slovena. Fondamentale il diritto incrociato che vale il 15-40 e costringe l’avversaria a rischiare troppo sul diritto successivo che finisce in rete.
La Paolini domina il successivo turno di servizio e con un ace esterno chiude per 6-3 la prima frazione.
L’incontro sembra in discesa, ma l’azzurra non ha ancora ritrovato la tenuta fisica e mentale mentre la Erjavec alza la qualità dei suoi colpi e si porta sul 3-1, sfruttando alcuni errori gratuiti della toscana.
Jasmine prova a rientrare nel parziale, ma il servizio è ancora troppo “leggero” e la tennista slovena riprende il vantaggio, sale sul 5-2 e pareggia il conto per 6-3 allungando il match al terzo set.
Nell’angolo italiano c’è molta tensione, si teme che la Paolini non abbia ancora nelle gambe le energie necessarie, ma l’avvio della frazione decisiva inizia nel migliore dei modi.
La lucchese piazza il break nel quarto game e conferma il vantaggio salendo sul 4-1. La slovena sembra alle corde, ma salva una palla del doppio break e si riporta on-serve sul 4-3 per l’azzurra.
Le due giocatrici sono evidentemente stanche e allora inizia un serie di quatto break consecutivi. La Paolini spreca un match point sul 5-3 e servizio a favore, ma nel decimo gioco, riprende in mano gli scambi, indovina una serie di risposte profonde ed aggressive e si impone su un attacco della Erjavec che colpisce il nastro e termina in corridoio.
Di nuovo sorridente, Jasmine racconta ai microfoni dello speaker le sue sensazioni: ”È stata una partita molto dura, ho giocato il primo match sul cemento dopo diverso tempo non è stato facile adattarmi anche per merito della mia avversaria che mi ha spostato molto durante gli scambi.
Dopo 53 giorni senza partite ufficiali mi sono sentita nervosa e anche le gambe non giravano come al solito. Adesso devo continuare ad allenarmi, muovermi di più, stare nel match e farmi trovare pronta al prossimo incontro.
Ringrazio il pubblico che mi sostiene sempre e mi supporta e mi auguro di essere più rilassata nella prossima partita.
Ho assistito all’ingresso di Federer nella Hall of Fame e mi sono emozionata davvero tanto perché è stato un esempio per tutti noi, ho sempre amato il suo tennis e penso che sia stata una decisione perfetta”.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
