VENEZIA83 – “L’estranea” di Paolo Strippoli in Concorso alla Mostra del Cinema: “Questa storia nasce tanto tempo fa dalla mia paura di perdere il controllo”

E’ stato presentato in Concorso alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia “L’estranea”, il nuovo film di Paolo Strippoli con protagonisti Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi.

Anna Colonna si presenta all’improvviso a casa della propria figlia Alice per raccontarle la verità sulla loro famiglia, segnata da un patto stretto molti anni prima con un’estranea.
Un segreto custodito a lungo che ora torna a reclamare il suo prezzo e apre una ferita rimasta nascosta per vent’anni, dando inizio a un film che è insieme una confessione, un processo al passato e un ultimo, disperato gesto d’amore.
“L’estranea” racconta di una madre che ha bisogno di avere il controllo sul destino dei propri figli e, pur di non arrendersi all’idea che questo sia impossibile, lo affida a una donna di cui non sa nulla. Questa estranea le offre la possibilità di decidere e poter sconfiggere la spaventosa casualità dell’esperienza umana.

Strippoli ha raccontato la genesi del film: “Questa storia nasce tanto tempo fa dalla mia paura di perdere il controllo, per questo faccio il regista, perchè sul set posso controllare tutto. Il seme dei più grandi problemi mentali è il momento in cui ci scontriamo con cose che accadono nella nostra vita e che non possiamo controllare. E’ un film in continuità con Piove e La valle dei sorrisi. Credo di essere riuscito a raccontare come in un nucleo famigliare venga portata la società attraverso i genitori che sono uno spiraglio, un filtro sul mondo esterno. Qualsiasi genitore è narratore dei propri figli. Porvengo da una famiglia tradizionale e ho un bellissimo rapporto con i miei genitori ma ho visto altre famiglie sgretolarsi. In determinati ambienti, come una certa borghesia, chi ha raggiunto una determinata posizione economica non vuole perderla in modo da poter garantire un futuro felice anche ai figli, è un atto d’amore secondo loro caricarli di aspettative ma poi non sono capaci di cambiare direzione quando la vita cambia direzione. Io attacco la famiglia che mette davanti il mondo esterno a quello interno. In uno dei momenti più tristi dei Colonna ho voluto riportare la gioia per la vittoria dell’Italia ai Mondiali 2006. Vedere le persone che gioiscono mentre una donna piange penso racconti la solitudine orribile e spaventosa a cui la vita spesso ci costringe e ho utilizzato “Nessuno” dei Baustelle perchè quella canzone racconta la tragedia e lo scontro tra la felicità e l’orrore. Quella per me è la vita”.

Adriano Gianni interpreta il marito di Anna: “Gli atti che i genitori fanno sono d’amore ma non portano niente di buono perchè non c’è spazio per accogliere la fragilità dei figli. Il mio personaggio non ha gli strumenti per leggere la fragilità dell’altro e nemmeno di se stesso”.

Jassmine Trinca impersona Anna: “Per me è una riflessione sul materno, il mio personaggio mi ha permesso di scardinare questa idea di perfezione, rigore, controllo a favore di un’ammissione sincera della nostra possibilità di sbagliare, di non essere madri perfette. Questa idea di restituire un femminile che attraverso un incontro con una figura che è l’opposto del famigliare, uno sguardo da fuori, una parte di noi che risuona fortemente, ci aiuta a raccontare come il diavolo faccia le pentole e non i coperchi”.

Valeria Bruni Tedeschi è l’estranea: “Conosco benissimo quella donna. È una vecchia amica che è sempre dentro di me e mi ha sempre proposto dei dilemmi. Quando Paolo mi ha proposto questo personaggio mi è sembrato semplicemente di dover chiedere a questa vecchia amica se volesse fare il film e lei mi ha detto di sì. E’ simpatica ma anche molto faticosa”.

Romana Maggiora Vergano è Alice: “E’ la più lucida all’interno di questo viaggio incredibile. E’ molto distante dalle figlie che ho interpretato finora. Alice scappa dalla madre ma anche dalla definizione di figlia, un ruolo che le sta stretto. Io cresco insieme ai miei personaggi e in questo caso Paolo mi ha tolto la coperta di Linus che noi attori mettiamo”.

di Francesca Monti

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