VENEZIA83 – “Place to be”, il road movie di Kornél Mundruczó con Ellen Burstyn e Taika Waititi: “E’ un film che unisce leggerezza e profondità”

E’ stato presentato Fuori Concorso alla 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia “Place to be” di Kornél Mundruczó con Ellen Burstyn, Taika Waititi, Pamela Anderson, Murray Bartlett, David Wenham.

Un road movie dai toni leggeri sull’inaspettata amicizia tra una donna anziana e un uomo maturo, in viaggio da Chicago a New York per restituire al legittimo proprietario Intruder, un piccione da gara smarrito.
Brooke Graham, donna mite e riservata, dopo la scomparsa del marito ha dedicato la vita ai figli. La sua tranquilla quotidianità viene stravolta da una presenza inattesa: un piccione viaggiatore che si ostina a non voler lasciare la sua casa. Incapace di abbandonare l’animale al suo destino, Brooke si imbarca per un’impresa donchisciottesca. Lungo la strada trova un compagno di viaggio improbabile in Nelson Green, un uomo d’affari che, dopo un susseguirsi di traversie personali e professionali, fatica a risalire la china. Uniti da un volatile cui nessuno dei due avrebbe mai creduto di potersi affezionare, Brooke e Nelson maturano pian piano una complicità che li aiuterà ad affrontare i propri rimpianti, a ritrovare una direzione e a chiedersi: è mai troppo tardi per inseguire la vita che desideriamo davvero?

“Dopo anni dedicati a realizzare film sulle catastrofi, desideravo una storia d’amore incentrata su una donna anziana per osservare cosa accade quando due anime solitarie, avvicinate da una circostanza bizzarra come la presenza di un volatile ostinato, decidono di affidarsi al caso.  Quando ho lavorato con Ellen in Pieces of a Woman ne sono rimasto affascinato e ho pensato di scrivere un film appositamente per lei che avesse una certa leggerezza e raccontasse una storia profonda. Brooke e Nelson sono una coppia molto punk, non potrebbero essere più diversi e fanno questo ultimo viaggio insieme. Nel 2023 dovevamo girare ad Atlanta, poi gli scioperi e altri problemi ce lo hanno impedito. Il nostro produttore Thomas ci ha salvato, ha creduto in questo progetto e abbiamo spostato il set in australia, a Sydney, un posto straordinario”, ha raccontato il regista. “Ho una passione per l’osservazione degli uccelli, il piccione è un animale che si frappone tra noi e Dio, all’inizio erano messaggeri durante le guerre e consentivano di portare avanti le storie d’amore. Allo stesso tempo è l’antico che in qualche modo si ripresenta, la colomba infatti arriva sull’Arca di Noè per annunciare che il diluvio universale è finito. La crew ha creato la storia sulla base di quindici piccioni, ciascuno con un ruolo specifico. Abbiamo dovuto lavorare in modo ravvicinato con questi animali. Il rapporto con il piccione, il fatto che durante il viaggio ci sia una relazione con il suo volo ci fa capire che l’aiuto a volte arriva da fonti inaspettate. Alla fine Brooke torna in treno e non è la stessa persona che è partita”.

credit foto La Biennale

Ellen Burstyn interpreta Brooke: “E’ una persona che ha vissuto la vita di una donna sposata, di una madre per i suoi due figli ma non ha mai avuto un rapporto amorevole con il marito che era un artista, un pittore molto bravo. Guardando i suoi dipinti scopre che aveva molti segreti anche sessuali. Quando intraprende questa avventura per riportare il piccione al suo proprietario brooke incontra Nelsone pensa che sia lui l’uomo della sua vita. E’ una storia d’amore non fisica ma comunque bellissima”.

In “Place to be” l’attrice recita con Pamela Anderson che interpreta la figlia di Brooke: “Sono stata molto sorpresa da lei e quando ho conosciuto Pamela ho sentito una grande tenerezza, è una persona meravigliosa e potrebbe davvero essere mia figlia”.

Il film è stato girato a Sydney: “Mi sono innamorata dell’Australia, è un paese bellissimo, le persone sono molto amichevoli, è aperto, accogliente, senza ombre, quasi innocente e mi è piaciuto molto girare lì. Mi sono sempre chiesta come fanno i piccioni viaggiatori a tornare a casa. Ricordo che il truccatore aveva visto un documentario in cui c’era una targhetta della Seconda Guerra Mondiale sulla quale c’era la storia di questi soldati britannici che dovevano atterrare in Germania ma sono finiti con l’aereo in Svezia, alcuni erano morti, altri erano in vita ed erano molto distanti da casa. L’unica opportunità per sopravvivere era il piccione a cui avevano affidato una lettera indicando la loro posizione e lui era stato in grado di tornare a Londra e consegnare questa missiva. I piccioni sono un miracolo della vita (il produttore Jomon Thomas li ha definiti “i delfini del cielo”). Da questo film ho imparato quanto amo il mio lavoro, io sono nata con questo talento per la recitazione e recitare gratifica il mio cuore. Mi sono sentita viva e giusta in quel contesto a prescindere dalla mia età”.

Taika Waititi dà il volto a Nelson: “Ho amato per anni Ellen ed è stato un onore lavorare con lei, siamo entrati facilmente nella parte, non ho dovuto quasi fare l’attore perchè m sembrava una storia d’amore reale e abbiamo creato una relazione molto forte. Molti miei amici vivono a Sydney che è una seconda casa per me ed è stato bello girare lì. Abbiamo avuto una crew neozelandese e australiana fantastica. Mi sono sentito come il mio personaggio, un perdente, perché a volte non sappiamo quali siano le risposte, non sempre vinciamo, siamo come i piccioni viaggiatori che hanno perso la bussola e trovano un altro piccione con cui proseguire la strada”.

di Francesca Monti

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