VENEZIA83, Premio Kinéo – Intervista con Raniero Monaco di Lapio: “Devi scavare dentro te stesso per trovare le emozioni necessarie per interpretare un personaggio”

Attore raffinato e di grande talento, Raniero Monaco di Lapio ha ricevuto il Premio Kinéo, nell’ambito della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, come miglior attore di serie tv per “A testa alta – Il coraggio di una donna” in cui ha interpretato il personaggio di Marco Colaianni, un professore di educazione fisica, compagno segreto della preside Virginia (Sabrina Ferilli) che le resta accanto e la aiuta a scoprire la verità quando viene travolta dallo scandalo di un video privato diffuso online senza il suo consenso.

La consegna del riconoscimento è stata l’occasione per parlare con Raniero Monaco di Lapio della serie, di cui a breve partiranno le riprese della seconda stagione, ma anche di altri ruoli da lui interpretati recentemente.

Raniero, cosa rappresenta per lei ricevere il Premio Kinéo come miglior attore di serie tv?

“In quanto figlio degli anni Ottanta sono grato, lusingato e anche intimidito per questo premio, perché il mestiere che ho scelto mi porta a vestire i panni di un alter ego, di un personaggio che in qualche modo ha a che fare con te, con cui hai dei punti in comune, però non metti mai la tua vera persona in esposizione, come accade invece in questa occasione. Quindi, con molta gratitudine e con un filo di imbarazzo che mi seguirà tutta la vita, sono felice e ringrazio tutta l’organizzazione. Essere a Venezia è un regalo che fa bene allo spirito”.

Raniero Monaco di Lapio ne “Il Patriarca” – credit foto ufficio stampa Mediaset

Recentemente ha preso parte a diverse serie tv, con ruoli e storie molto differenti tra di loro. Partiamo dal perfido Mario Rizzi ne Il Patriarca, com’è riuscito ad entrare in questo personaggio?

“Interpretare Mario Rizzi ne Il Patriarca insieme a Claudio Amendola è stata la sfida più dura e più difficile. Trovare dei punti in comune con un personaggio così meschino è stato complicato anche se credo che dentro ognuno di noi fondamentalmente risieda il seme di ogni sentimento o emozione, positiva o negativa, devi saper scavare e imbrigliare quell’energia, quella rabbia, quel rancore, qualcosa che sicuramente hai e che spesso si tende a schiacciare e a nascondere. Spesso questo lavoro dà modo di psicoanalizzarti, di sdemonizzare delle paure o delle parti di te stesso che porti dentro e che non vanno bene, ma che è giusto strumentalizzare. E’ il bello del mestiere di attore. Mario nel corso della storia si è impelagato sempre di più ed è diventato veramente un turbinio di brutte azioni, tant’è che nella vita reale la mia compagna spesso prima di tornare a casa mi diceva di andare un’ora in palestra per scaricare la tensione e lasciare i panni di Rizzi”.

Raniero Monaco di Lapio e il cast di “Fragili”

In “Fragili” invece ha rivestito il ruolo di Marco …

“Fragili è stata invece un’esperienza straordinariamente leggera e una grande gioia dato che sono una persona empatica e sensibile. Non c’è stata nessuna ricerca, mi facevo travolgere da quello che vivevo lì per lì con attori che erano esattamente i personaggi che impersonavano”.

Infine ha vestito i panni di Marco nella serie di successo “A testa alta” …

“Per quanto riguarda A testa alta, con Sabrina Ferilli si è creata una congiunzione emotiva bellissima e tutto il resto è venuto naturale. Con lei era difficile rimanere seri sul set e mantenere un certo rigore quando era richiesto”.

Tra le serie che ha interpretato nella sua carriera c’è anche “Caterina e le sue figlie 3”, con l’indimenticabile Virna Lisi. Che ricordo conserva?

“Quando ho girato quella serie ero alle mie prime pose, ai primi passi in questo mondo. Penso che non abbia realizzato cosa stesse realmente succedendo e con chi stessi lavorando, perché ero molto agitato ed emozionato. Quando poi finisce quel set o quell’esperienza allora riesci a inquadrare il tutto e a fare un riassunto di quel che hai vissuto. Ad oggi mi rendo conto che è stato un momento unico e speciale e aver preso parte a Caterina e le sue figlie 3 con Virna Lisi è una piccola perla che tengo nel cuore, nel mio bagaglio attoriale”.

Raniero Monaco di Lapio e Sabrina Ferilli in “A testa alta”

In quali progetti la vedremo prossimamente?

“A breve cominceremo le riprese della seconda stagione di “A testa alta”. Ho colto l’occasione di questo lungo viaggio in treno verso Venezia per leggere la sceneggiatura e studiare, perché a casa ho un piccolo tornado di nome Ettore (suo figlio, ndr) che non ti lascia spazio (sorride)”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Licia Gargiulo

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