Il percorso dell’Italia nella Billie Jean King Cup 2026 si ferma in semifinale dopo due titoli consecutivi. Le azzurre della Capitana Tathiana Garbin, dopo la strepitosa vittoria nei quarti contro la Cina, sono state battute per 2-0 dall’Ucraina.
Il primo singolare ha visto il debutto in Nazionale di Tyra Caterina Grant, sconfitta per 2-0 (6-3 6-4) da Anhelina Kalinina in un’ora e 24 minuti di gioco.
L’avvio del primo set è stato equilibrato, con le due giocatrici che hanno tenuto il servizio, fino al sesto game quando Kalinina ha piazzato sulla riga un diritto inside-out portandosi sul 4-2. Grant ha provato a tenere aperto il set conquistando un altro game, ma l’avversaria ha chiuso sul 6-3 con un diritto volante.
Nel secondo set Grant ha sventato due palle-break ma non è riuscita a fare altrettando sulla terza, così Kalinina è andata sull’1-0 e ha poi messo a segno il break nel game successivo. L’azzurra al servizio ha cercato di restare in partita (2-1) ma Kalinina con un rovescio e un ace ha incrementato il vantaggio (3-1). Grant ha vinto il quinto game, quindi Anhelina sfruttando un servizio perfetto si è portata sul 4-2. L’azzurra ci ha provato fino all’ultimo e con un rovescio incrociato ha tenuto aperti i giochi (4-3), ma Kalinina ha stoppato i tentativi di rimonta dell’azzurra e ha chiuso sul 6-4.
Nel secondo singolare Jasmine Paolini è stata sconfitta per 2-0 (6-2, 6-2) da Elina Svitolina in un’ora e tre minuti di gioco.
L’ucraina ha giocato il match perfetto. E’ partita subito forte, breakkando Jasmine nel primo game del primo set con una volée e sfruttando il servizio nel secondo game per portarsi sul 2-0. Svitolina ha messo a segno anche un secondo break, poi Paolini ha controbreakkato l’ucraina (3-1) e sfruttando una risposta di rovescio larga dell’avversaria ha riaperto il set (3-2). Elina però ha messo la quinta e ha conquistato i tre game successivi chiudendo sul 6-2 dopo una palla mandata in corridoio dall’azzurra.
Secondo set a senso unico con Svitolina che non ha sbagliato un colpo andando sul 4-0, Paolini è riuscita a conquistare il quinto game, ma l’ucraina si è portata sul 5-1 e con un diritto lungolinea ha chiuso sul 6-2 regalando all’Ucraina il secondo punto e la prima finale della sua storia nella Billie Jean King Cup, dove domenica affronterà la Cechia.
“E’ stata una partita non facile, Kalinina mi ha regalato veramente poco. Ho subito due break in due game ai vantaggi. C’è un po’ di rammarico soprattutto per come ho giocato in risposta, questo ha fatto la differenza. Sono contenta e grata di essere stata convocata, di aver potuto giocare con questi colori e di aver vissuto questa esperienza. Anche nel servizio penso di aver servito abbastanza bene, e che la partita si è giocata molto sui miei errori e questo mi spinge a migliorare e a pensare che comunque sto giocando nel modo giusto”, ha dichiarato Tyra Caterina Grant a Supertennis.
“È stata una partita dura. Svitolina ha giocato molto bene. Purtroppo non si può sempre vincere, ma per noi è stato un buon torneo. Per quanto mi riguarda, mi sono sentita meglio con il piede. Negli ultimi tre mesi ho giocato poco, ma fisicamente stiamo andando nella direzione giusta e avrò bisogno di più partite per crescere”, ha spiegato Jasmine Paolini in conferenza.
“Sono davvero fiera delle ragazze perché ogni volta hanno dato tutto quello che potevano. Jasmine ha giocato una partita incredibile contro la Cina ed era un po’ stanca, ma questo non deve essere una scusa. Tyra ha giocato per la prima volta e non è mai facile, ho tanta fiducia in lei. Sono contenta però di tutto quello che abbiamo costruito in questi anni. L’Ucraina ha giocatrici fortissime e hanno giocato un ottimo tennis”, ha concluso Tathiana Garbin.
Una sconfitta che nulla toglie allo strepitoso percorso fatto dalle Azzurre negli ultimi quattro anni con due vittorie della Billie Jean King Cup 2026, un secondo posto e una semifinale.
di Francesca Monti
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