L’Europa League regala finalmente una serata di sorrisi al calcio italiano ancora scottato dalle sconfitte in Champions. Milan e Juventus conquistano due successi preziosi per classifica e morale, mentre l’Atalanta debutta con autorità in Conference League. I rossoneri passeggiano a Salisburgo imponendosi per 4-0 grazie a una straordinaria tripletta del giovane Cissé; molto più sofferta ma altrettanto importante l’affermazione della Juventus, che al Balaídos ribalta nel finale il Celta Vigo e si mantiene a punteggio pieno nel girone eliminatorio.
A completare il quadro arriva il netto 3-1 dell’Atalanta sul Pafos.
A Salisburgo il Milan offre una delle migliori prestazioni stagionali. La squadra rossonera prende immediatamente il controllo della gara, spingendo soprattutto sulla corsia sinistra con l’asse formato da Camarda e Rabiot. La pressione porta frutti al 15’, quando Hutchinson trova un preciso cross per Cissé che svetta di testa e supera Zawieschitzky firmando il vantaggio.
La formazione austriaca fatica a contenere la velocità delle ripartenze milaniste e al 32’ arriva anche il raddoppio. Bartesaghi sfonda sulla sinistra e mette al centro un pallone che Cissé deve soltanto spingere in rete per il 2-0. Nella ripresa i padroni di casa provano ad alzare il baricentro, ma il Milan colpisce ancora in contropiede: al 49’ Loftus-Cheek lancia in profondità Cissé che, sul filo del fuorigioco, completa una storica tripletta personale.
I rossoneri continuano a gestire con autorevolezza il possesso e al 72’ trovano anche il poker con Ramos, bravo a sfruttare un recupero offensivo di Jashari. L’unica nota negativa della serata arriva all’83’, quando Terracciano viene espulso per un fallo da ultimo uomo.
Ben più complicata la trasferta della Juventus sul campo del Celta Vigo. I bianconeri partono con diverse novità di formazione e soffrono fin dall’inizio il pressing aggressivo degli spagnoli. Il primo campanello d’allarme arriva con un colpo di testa di Swedberg, mentre dall’altra parte la manovra juventina fatica a trovare sbocchi offensivi.
Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 18’. Una rapida combinazione sulla trequarti sorprende la retroguardia torinese e Hugo Alvarez si ritrova tutto solo davanti a Vicario, firmando l’1-0. La Juventus appare lenta e poco incisiva, riuscendo a creare una sola occasione degna di nota nel primo tempo con Woltemade, che al 40’ calcia alto da posizione favorevole.
L’intervallo cambia però il volto della squadra di Spalletti. Conceicao prova a scuotere i compagni con due conclusioni pericolose in apertura di ripresa e al 58’ arriva il pareggio: Alonso sbaglia il controllo, Woltemade ne approfitta e batte Radu con un diagonale preciso. Il gol restituisce fiducia ai bianconeri, che aumentano l’intensità e provano a conquistare l’intera posta in palio con gli ingressi di Nico Gonzalez e Kolo Muani.
Il Celta continua a rendersi pericoloso nelle ripartenze, ma la Juventus trova la forza per crederci fino all’ultimo. All’87’ Nico Gonzalez sfiora il vantaggio con uno splendido sinistro a giro che termina di poco a lato. Quando il pareggio sembra ormai scritto, al 92’ arriva l’episodio decisivo: Cambiaso pennella un cross perfetto dalla sinistra e Kolo Muani anticipa tutti di testa sotto porta, siglando il 2-1 che completa la rimonta e regala ai bianconeri una vittoria pesantissima.
Sorride infine anche l’Atalanta, protagonista di un esordio convincente in Conference League. La squadra di Maurizio Sarri impiega appena 47 secondi per sbloccare il risultato: Scamacca apre lo spazio con una finta intelligente ed Elmas ne approfitta battendo il portiere cipriota. I bergamaschi dominano il possesso e al 18’ raddoppiano grazie al rigore trasformato da Raspadori dopo un fallo subito da Zalewski.
L’Atalanta continua a spingere e poco prima dell’intervallo cala il tris con Scamacca, che finalizza una bella azione costruita da De Ketelaere. Nella ripresa i nerazzurri amministrano senza particolari affanni, concedendosi anche diverse rotazioni in vista dei prossimi impegni di campionato. Il Pafos riesce soltanto a trovare il gol della bandiera all’88’ con Biel, che sorprende Carnesecchi. Una rete che non rovina una serata largamente positiva per la formazione bergamasca, partita nel migliore dei modi anche sul palcoscenico europeo.
di Fulvio Saracco
credit foto X Juventus FC
