“DARK LINES – DELITTI A MATITA 2 – il volto giovane del male” dal 10 novembre su RaiPlay. Valentina Romani: “Abbiamo scelto di raccontare quattro casi di cronaca nera che toccano da vicino i ragazzi”

Storie a matita di ragazzi che non diventeranno mai grandi. Dopo il successo della prima edizione arriva su RaiPlay dal 10 novembre la nuova stagione di “Dark Lines – Delitti a Matita”. Altri efferati casi di cronaca che hanno come vittime e carnefici giovani che avrebbero avuto tutta una vita davanti. Il delitto è raccontato attraverso il disegno, una sottile linea nera che compone parole e tratteggia storie che non hanno avuto il tempo di compiersi; linee di inchiostro che separano, tratto dopo tratto, l’ombra e la luce e che cancellano il futuro.

La serie True Crime, un intreccio tra storytelling e graphic novel, attraverso il volto e la voce dell’attrice Valentina Romani ricostruisce i passaggi del crimine, le relazioni tossiche, le fragilità, i segnali ignorati che sono dietro ai delitti trattati, tra i più drammatici degli ultimi anni. Ne emerge il ritratto di una generazione vulnerabile, amori malati, amicizie tradite e famiglie spezzate da sogni rimasti a metà. Tra i fatti ripercorsi: il caso Varani, il delitto di Pordenone, il femminicidio di Giulia Cecchettin e la fine di Marco Vannini.

“I casi di cronaca vedono vittime giovanissime e questo ci ba portato a scegliere un tipo di racconto e un linguaggio che si rivolgessero alle nuove generazioni. Come Rai dobbiamo contribuire a questo modello di educazione e facendo informazione a tutto tondo. Uno degli aspetti più interessanti di “Dark Lines – Delitti a Matita” è che attraverso il disegno viene data la giusta rilevanza alle vittime che spesso vengono messe in secondo piano rispetto agli autori del delitto e a quello che ruota intorno”, ha dichiarato il direttore Marcello Ciannamea.

credit foto Eleonora Ferretti

Anche in questa stagione, la presenza di Valentina Romani e lo stile visivo fungono da filtro per raccontare la violenza senza spettacolarizzarla, concentrandosi sugli eventi e sulle conseguenze giudiziarie e sociali, e su quei ragazzi che, vittime o carnefici, a casa non sono più tornati.

«Nella seconda stagione di “Dark Lines – Delitti a Matita” abbiamo scelto di raccontare quattro casi di cronaca nera che toccano da vicino i ragazzi, mantenendo intatta l’anima del progetto che unisce il linguaggio della graphic novel agli audio di repertorio, filtrati dal mio racconto delle vicende. Sento una grande responsabilità nel portare avanti questo percorso: spero che la mia presenza possa servire a scuotere le coscienze dei più giovani e a ricordare, attraverso queste quattro storie, che la violenza non può mai essere considerata una via percorribile per cambiare le cose. Ho una voce e sono contenta di usarla per raccontare storie che hanno bisogno di essere narrate perche ci sono famiglie coinvolte che vivono vuoti abissali. Mi sono continuamente emozionata sul set e ogni tanto mi sono dovuta fermare per respirare. In questo progetto non riesco a mettere un filtro come quando recito in una serie tv o in un film, mi sento coinvolta direttamente. Raccontiamo le storie di giovani ragazze che avevano la mia stessa età e che in qualche modo riguardano tutti noi, questo mi fa sentire molto vicina alle famiglie“, ha detto Valentina Romani.

“Noi mostriamo i corpi delle vittime, il sangue, le ferite, dando un’interpretazione al disegno con la pietà che evoca. Le vittime sono sempre in primo piano in questo programma”, hanno aggiunto gli autori.

“Dark Lines – Delitti a Matita”, una produzione Rai Contenuti Digitali e Transmediali, con la regia di Giacomo Talamini, è un programma di Tito Faraci e Giovanni Filippetto, scritto con Ivan Russo e Antonio Plescia, voce e volto di Valentina Romani. Il 17 novembre su RaiPlay i prossimi episodi.

di Francesca Monti

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