Domenica 06/08 ore 14.00
Rifugio Alpe Madre • Solagna (VI)
Evento Speciale: Reading musicale
“Dall’altopiano alla pianura. Adele Pergher, storia di una profuga”
con Eleonora Fontana e Davide Peron
Ospite: Raffaella Calgaro | scrittrice e autrice del libro “Adele Pergher profuga. Una storia dimenticata”
“Quando tutto è pronto e senti nelle braccia il peso della tua vita, allora la prima cosa che ti viene da fare è…trattenere le lacrime.
Quello che c’è li dietro è un ricordo, il ricordo di una vita che ci apparteneva e che ora non è più nostra.
Dobbiamo andare a prendere il treno. Le valigie sono pronte, le cose dei bambini ci sono, devo solo trovare la forza di muovere i piedi e andare alla stazione.
Ma i piedi non si muovono. Sono radici che tentano di rimanere salde al terreno, a questa vita racchiusa in questa valigia che pesa nella mia mano.
E’ una scelta. Vivere o morire?
Vivere ti viene subito da rispondere. Vivere.
Anche a costo di dimenticare chi eri, chi sei stato per tanto tempo.
E cerchi di pensare alla nuova vita che avrai, scacciando la malinconia.
Ma la verità è che non puoi dimenticare il passato.”
Tra le tante tragedie che hanno caratterizzato la prima guerra mondiale vi è il profugato: donne, vecchi e bambini sono stati costretti a lasciare la propria terra, il proprio paese perchè bombardato o raso al suono dall’artiglieria nemica.
Tra le tante storie che sono state raccolte, vi è quella di Adele Pergher, costretta a lasciare la sua Sleghe (Asiago) per andare a Milano.
Tante sono le difficoltà che ha dovuto affrontare: il marito lontano in cerca di fortuna, dimenticare un figlio nella culla durante la fuga, trovarsi in una città dove tutti parlavano Italiano e lei conosceva solo il cimbro, il lavoro nella polveriera… ma nonostante questo la speranza di poter tornare un giorno al suo paese, ai suoi monti, non è mai svanita.
E’ una storia di dolore, ma anche una storia di speranza e di amore.
E’ la storia di una donna forte che non conosce resa.
E’ la storia di una profuga.
Eleonora Fontana è diplomata presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica del Teatro Stabile del Veneto diretta da Alberto Terrani, dove ha seguito master con attori di spicco a livello nazionale quali Orsini, Lojodice, Albertazzi. Precedentemente ha frequentato l’Accademia Veneta dello Spettacolo di Vicenza di Theama Teatro. Ha frequentato laboratori con Alessandro Gassman, Andrea Pennacchi; Thierry Parmentier e Laura Pulin per la teatro-danza. Attrice della compagnia professionista Teatro della Gran Guardia- ISD Teatro di Padova che da trent’anni gestisce la “Rassegna Nazionale del Teatro Ragazzi” in Italia, si occupa di formazione per bambini e adulti. Lavora non solo in teatro, ma anche al cinema e nella pubblicità (è nel cast degli attori anni ‘80 della fiction Rai “Di padre in Figlia” con regia di Riccardo Milani, è la Co-protagonista in “Oscar”, lungometraggio per la regia di Dennis Dellai; è nel cast degli attori in “Venezia Impossibile” con regia William Carrer; è la Testimonial del Manifesto “Arte per l’Evoluzione” regia di Luigi Alberton). Crede nell’idea “Arte non come fine, ma come mezzo”: attualmente impegnata con lo spettacolo “Faceless-una lotta contro il bullismo”inserito nelle rassegne di Teatro Sociale con repliche a livello nazionale. L’ultima produzione a tematica sociale è “Mirrors: un racconto sulla dismorfo fobia” regia di Andre Pennacchi e Lorenzo Maragoni.
Davide Peron evidenzia in ciò che suona e canta le radici della propria terra legata al lavoro, inteso non come bieco guadagno ma come attività reiterata nel tempo, onesta e faticosa caratterizzata dalle bellezze naturali, soprattutto quelle montane. Le sue canzoni si nutrono di semplicità, naturalezza, pulizia nella costruzione di musiche e testi. Affiora, forte, nei suoi testi anche l’impegno sociale: “La pallottola” uno dei pezzi di più marcato impegno civile, è stato scelto come inno da LIBERA (coordinamento Veneto), l’associazione italiana di Don Luigi Ciotti che si batte contro tutti i generi di criminalità organizzate. Ha quattro album all’attivo: “Davide Peron” (1998), “Aria buona” (2008), “Fin qui” (2012) e “Imbastir Parole” (2014). Ha aperto concerti a Eugenio Finardi, a Marco Ferradini, Mariposa e alla stella internazionale Willie Nile. Durante il 66° Festival di Sanremo del 2016 è stato scelto come ospite al convegno “Dolore e Creatività Musicale” tenuto nel palazzo Bellevue. Prosegue un’intensa attività concertistica dando vita anche al conosciuto “Mi rifugio in tour”, percorso musicale-naturalistico estivo a tappe in alcuni rifugi di montagna delle Piccole Dolomiti, dove si esibisce regolarmente con la sua band acustica in originali concerti tra prati e vette. Ha portato le sue canzoni in festival nazionali ed internazionali (“Sommerfest” Hannover-Germania, “Plai Festival” Timisoara-Romania, “MadameGuitar” Tricesimo UD, “Acoustic Guitar Meeting” Sarzana SP, “Meet” Milano, “Doremifair” Cerea VR), e in eventi in cui si trova a collaborare con personalità di spicco che lottano in prima fila contro tutte le criminalità organizzate. A fianco all’attività di cantautore svolge anche il lavoro di educatore-pedagogista in una comunità specialistica per pazienti con disabilità mentali.
