Alla scoperta del Parco Archeologico di Castelseprio

Oggi vi portiamo alla scoperta del Parco Archeologico di Castelseprio (Va), che  comprende una zona fortificata ed un borgo extra-murario e nel quale si respira un affascinante profumo di storia. L’insediamento di Castelseprio è una delle più significative testimonianze dell’alto Medioevo nell’Italia settentrionale ed è patrimonio dell’Unesco dal 2011.

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Le costruzioni presenti sul pianoro sono a carattere militare, civile e religioso.

Tra le bellezze da vedere c’è il complesso basilicale di San Giovanni Evangelista. La grande basilica, a pianta rettangolare, era divisa in tre navate (V secolo). In un secondo momento venne arricchita da un’abside centrale e in seguito da un’absidiola. Girando attorno al luogo di culto si trovano i resti di una grande cisterna, di un ambiente ristretto, il basamento di una torre campanaria e una zona cimiteriale, di cui si conservano solo un paio di lastre tombali longobarde. Il battistero è un edificio a pianta ottagonale che in origine aveva una piccola abside. Al suo interno si conservano due vasche battesimali.

La chiesa di San Paolo è invece una piccola chiesa a pianta esagonale, dotata di abside, ambulacro e loggiato.

Il piccolo monastero a corte di San Giovanni ospitava una comunità regolare. All’interno le pareti dell’oratorio conservano affreschi tardorinascimentali e seicenteschi. L’Antiquarium, recentemente allestito, espone materiali che illustrano i primi insediamenti preistorici, la vita del castrum dalla sua fondazione in età tardo romana, attraverso il momento di fioritura nell’alto Medioevo.

La zona dell’abitato si sviluppa ad occidente del castrum. Di questo borgo oggi rimangono una serie di resti parzialmente affioranti e ricoperti dalla boscaglia. Le fonti ricordano fossati, porte, una piazza e qualche edificio, tra cui, probabilmente, una chiesa dedicata a S. Lorenzo.

La chiesa di Santa Maria foris portas infine racchiude nell’abside un prezioso ciclo pittorico che raffigura le Storie dell’Infanzia di Cristo, ispirate ai Vangeli apocrifi.

Il complesso di Torba fu sede in età longobarda di un convento di monache benedettine che, adibita ad oratorio e sepolcreto la torre difensiva, utilizzarono il monastero e l’annessa chiesa di Santa Maria fino al 1482.

Gli scavi hanno evidenziato una frequentazione del luogo a partire dall’età pre- e protostorica, con una necropoli dell’Età del ferro presso l’attuale chiesa di S. Maria foris portas. La fondazione del castrum Sibrium sembra risalire al IV-V secolo come linea difensiva contro le grandi migrazioni di popoli germanici. Il luogo si trovava inoltre all’incrocio dei fascio di strade della direttrice Como-Novara.

 

 

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