Dal 1° ottobre alle 17,45 su Rai 1 andrà in onda “La vita è una figata!”, condotto da Bebe Vio

Dal 1° ottobre alle 17,45 su Rai 1 andrà in onda “La vita è una figata!”, un nuovo programma in sei puntate condotto dalla campionessa paralimpica di scherma Bebe Vio, oro nel fioretto individuale e bronzo a squadre a Rio 2016. Bebe accoglierà nel suo loft sconosciuti dalla vita straordinaria e personaggi appartenenti al mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo e con il suo stile inconfondibile, solare, curioso, parlerà con loro e ascolterà le loro confidenze, per raccontare le loro vite, fatte di sfide, passioni, sogni e aspirazioni. Tra i suoi ospiti ci saranno i millennials, con le loro storie di coraggio simili a quella di Bebe, personaggi che sveleranno alla conduttrice passaggi della loro vita finora sconosciuti, giovani talenti che stanno costruendo il loro futuro, bambini che dalle difficoltà riescono a trarre grandi opportunità, adulti che hanno ancora voglia dimettersi in gioco. In ogni puntata, un personaggio a cui il grande pubblico è affezionato farà a Bebe un piccolo regalo: una storia di vita sorprendente, raccolta in giro per il mondo. Un programma che mostrerà come malgrado le difficoltà e gli imprevisti la vita sia sempre una figata, come sostiene Bebe.

Un concetto bellissimo e importante, che è anche al centro del libro “Mi hanno regalato un sogno: La scherma, lo spritz e le Paralimpiadi (Di tutto di più)”, scritto dalla campionessa di scherma e pubblicato da Rizzoli.

51gbX5myc+L

Bebe, appena diciottenne, come tutti i ragazzi della sua età ama divertirsi: andare al centro commerciale o ai concerti con le amiche, mettersi in tiro per uscire la sera… Non ci sarebbe nulla di strano se non stessimo parlando di Beatrice Vio che a undici anni, dopo essere stata colpita da una forma di meningite acuta, ha subito amputazioni a gambe e braccia. Ma per Bebe la malattia non è la fine, anzi rappresenta soltanto una piccola parentesi tra quello che era prima – una bambina con una famiglia fantastica, moltissimi amici e le “tre S” (scuola, scout, scherma) – e quello che è diventata, ovvero un’adolescente felice, con ancora più amici di prima e sempre le “tre S”, ma un po’ cambiate: oggi frequenta le superiori, ha ormai ricevuto il suo nome-caccia scout (Fenice Radiosa) e ha già vinto diverse medaglie in competizioni paralimpiche di scherma, anche internazionali, di altissimo livello.Eccezionale atleta e insieme ragazza scoppiettante di vita, Bebe si racconta in queste pagine che traboccano di entusiasmo: dalle gare in giro per il mondo alle vacanza all’Elba, dalle figuracce in tv alle gioie delle protesi con tacco, dai faccia a faccia con i suoi miti agli incontri motivazionali che tiene nelle piazze e nelle scuole. E dei suoi sogni. Perché dopo avere fondato con i genitori art4sport (un’associazione onlus che avvicina i ragazzi con disabilità fisiche allo sport), avere fatto la tedofora a Londra 2012 e avere gareggiato con le atlete più forti al mondo, ha ancora qualche sfizio da togliersi. Ma soprattutto vuole continuare la sua missione: far capire a tutti, con o senza disabilità, che «la vita è proprio una figata!».

Rispondi