Dopo l’inaugurazione di domenica 3 settembre, con la giovane e talentuosa Gustav Mahler Jugendorchester, MITO SettembreMusica riparte a Milano con un concerto più raccolto. Lunedì 4 settembre, al Piccolo Teatro Studio Melato, alle ore 17, si esibirà l’ottetto d’archi barocco Modo Antiquo, con Federico Maria Sardelli come direttore e flauto traversiere solista.
Il programma del concerto pomeridiano è quasi interamente dedicato al genio italiano di inizio settecento Antonio Vivaldi. Sei brani, interrotti solo dalla Sonata seconda in re minore di Giovanni Stefano Carbonelli, condurranno il pubblico in un percorso dedicato al tema del festival, la natura che, nei primissimi, razionalissimi anni del Settecento, è oggetto di ogni genere d’attenzione e di dissertazione, mentre la naturalezza diventa fine di ogni arte. Vivaldi, baroccamente, crea una finta natura: estremo artificio formale mascherato da gesto normale e spontaneo.
Attore assoluto e protagonista persistente di tutta la serata è il concerto solista. Questa forma, prefigurata da Giuseppe Torelli, proviene dal concerto grosso – il concerto barocco per eccellenza – nel quale a turno diversi strumenti avevano la parte solista. Con Vivaldi uno strumento spicca su tutti, diventando il protagonista, mentre il resto della compagine lo accompagna. Diventerà la modalità concertistica prediletta nel periodo classico. Vivaldi, in questo senso, è uno degli iniziatori, con Haydn, del Classicismo.
Di Vivaldi saranno eseguiti il Concerto in la minore per due violini e archi da L’estro armonico op. 3 n. 8 RV 522°, la Sonata in sol maggiore per violino, violoncello e basso continuo RV 820, il Concerto in re minore per violino, archi e basso continuo RV 813 (ms. Wien, E.M.), il Concerto in sol maggiore per flauto traversiere, archi e basso continuo RV 438, la Sonata in re minore per due violini e basso continuo op. 1 n. 12 RV 63 “La follia” e il Concerto in mi minore per violino, archi e basso continuo da La Stravaganza op. 4 n. 2 RV 279.
Spazio anche per Giovanni Stefano Carbonelli, allievo dello stesso Vivaldi, di cui ci sono pervenute soltanto le sue sonate per violino (il suo strumento) e basso continuo. Emigrato a Londra, il “Carbonèo” (questa la traslitterazione del suo cognome, di origine francese, in veneziano) ebbe inoltre il merito di portare in Inghilterra lo stile unico e poi imitatissimo del Prete Rosso, contribuendo alla diffusione della sua musica in Europa.
Lo spettacolo sarà preceduto da una breve introduzione di Gaia Varon.
Protagonisti della serata i membri dell’ensemble Modo Antiquo formato da Enrico Casazza (violino principale), Raffaele Tiseo e Paolo Cantamessa (violini), Pasquale Lepore (viola), Bettina Hoffmann (violoncello), Federico Bagnasco (contrabbasso), Giulia Nuti (clavicembalo), Federico Maria Sardelli (flauto traversiere e direttore).
Il contributo musicologico da cui attinge questo testo, edito sul programma di sala, è a cura di Federico Capitoni.
Il Festival delle Città di Milano e Torino, realizzato da I Pomeriggi Musicali di Milano e Fondazione per la Cultura di Torino con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è reso possibile anche grazie al prezioso contributo del partner Intesa Sanpaolo, che ha creduto al progetto sin dalla prima edizione, al sostegno di Compagnia di San Paolo e degli sponsor Pirelli e Fondazione Fiera di Milano.
La biglietteria di MITO SettembreMusica a Milano, presso il Teatro Dal Verme, in via San Giovanni sul Muro, 2 è aperta da martedì a sabato, con orario 11-19.
