La nuova stagione di PresaDiretta di Riccardo Iacona, in onda da lunedì 11 settembre alle 21.15

Tante le novità della nuova stagione di PresaDiretta di Riccardo Iacona, in onda da lunedì 11 settembre alle 21.15. Nuovo sarà lo Studio, più raccolto, più ricco di immagini e di contenuti. Nuovo anche l’intero progetto grafico,  “un vestito” contemporaneo che darà un diverso look alle nostre inchieste. Nuova, nuovissima la sigla, una vera sorpresa per tutti. PresaDiretta tornerà alle inchieste monografiche, articolate però con creatività, ricchezza di contenuti e di emozioni: la tensione narrativa, il momento di denuncia, i sentimenti, la proposta alternativa, l’esempio positivo, saranno “i colori” della nostra tavolozza. Ogni puntata sarà “un film” per raccontare l’Italia e il mondo, i temi dell’attualità e gli argomenti meno conosciuti, le storie e la complessità dei problemi, con lo sguardo di PresaDiretta. Uno sguardo indipendente. L’11 settembre su Rai3 riparte una nuova stagione di PresaDiretta di Riccardo Iacona, il lunedì in prima serata, cinque puntate speciali e molte novità.
PresaDiretta riparte con un’inchiesta dedicata al terrorismo islamico entrando nel cuore delle indagini che hanno svelato le cellule dell’Isis pronte a colpire il nostro paese.
L’Italia rischia davvero di essere il prossimo obiettivo? Quanto è al sicuro il nostro paese dagli attacchi dei gruppi organizzati o dei lupi solitari?
Le telecamere di PresaDiretta sono andate a vedere cosa succede ai confini con il nostro paese, in Kosovo, dove le cellule di combattenti per la jihad si stanno moltiplicando. Proprio da lì infatti veniva la cellula di kosovari che preparava un attentato in Italia prima di essere scoperta dal nostro antiterrorismo. Attentato che nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere il più sanguinoso possibile e di grande impatto mediatico, un attentato sul Ponte di Rialto, a Venezia.
Il rischio radicalizzazione nelle carceri. Che i luoghi di detenzione potessero diventare una scuola per futuri terroristi islamici era da tempo uno dei grandi timori degli analisti. E la storia di Anis Amri, il giovane tunisino che ha trascorso anni nelle carceri italiane prima di compiere l’attentato del mercatino di Natale a Berlino, ce lo ha confermato.
PresaDiretta ha ricostruito la sua storia tra l’Italia e la Tunisia, con interviste e documenti inediti.
Un viaggio inquietante all’interno dell’ultima frontiera della radicalizzazione: il reclutamento on line.
Il racconto di un modello positivo, che guarda lontano e scommette sulla formazione, la conoscenza reciproca  e l’integrazione: la Danimarca. Lì si fa prevenzione contro il radicalismo islamico e funziona. Infine il ricordo degli italiani vittime del terrorismo di matrice islamica, morti lontano dal loro paese.

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