Venerdì 29 settembre in prima serata, su Italia 1, il film cult “Blade Runner”, di Ridley Scott con Harrison Ford

A distanza di 35 anni Harrison Ford torna a vestire i panni del cacciatore di replicanti Rick Deckard: il prossimo 5 ottobre arriva nelle sale italiane “Blade Runner 2049”, sequel del mitico cult firmato da Ridley Scott nel 1982.

In attesa dell’uscita al cinema del nuovo film, Italia 1 presenta – venerdì 29 settembre in prima serata – l’originale pellicola “Blade Runner”, pietra miliare e senza tempo che ha fatto la storia del cinema di fantascienza, andata in onda per l’ultima volta in prime-time nel 2009.

Ispirato al romanzo di Philip K. Dick del 1968 “Il cacciatore di androidi”, “Blade Runner” è ambientato in una Los Angeles distopica dell’anno 2019, dove creature aliene dalle sembianze umane vengono utilizzate come forza lavoro nelle colonie extra-mondo. Le unità “Blade Runner”, a cui appartiene il cacciatore di taglie Rick Deckad, sono squadre speciali della polizia che si occupano di “ritirare” i replicanti, quando questi fuggono illegalmente sulla Terra.

Nominato a 2 Oscar e a 1 Golden Globe, “Blade Runner” è considerato uno dei migliori film di fantascienza di sempre.

“Blade Runner” in pillole:

  • Il regista Ridley Scott ha dichiarato di ritenere “Blade Runner” il suo lavoro più intimo e completo;
  • La prima scelta di Scott per la parte di Harrison Ford fu Dustin Hoffman che si disse interessato, ma non molto convinto di risultare adatto a un ruolo del genere;
  • Joanna Cassidy – che interpreta la replicante Zhora – nella scena con il pitone, si portò il suo serpente Darling da casa;
  • La piramide della Tyrell Corporation che compare nel film è un modellino in scala 1:750 che, alla fine delle riprese, prese fuoco;
  • Per interpretare la replicante Pris, Daryl Hannah non fu la prima scelta ma fu Debbie Harry, la leader dei Blondie che rifiutò;
  • Nella scena in cui Pris inciampa rompendo il vetro di una macchina, Daryl Hannah scivolò realmente sul set ferendosi il gomito in otto punti;
  • Il termine ‘replicante’ fu coniato dal co-sceneggiatore David Peoples su suggerimento della figlia che studiava microbiologia;
  • Molte delle compagnie comparse in “Blade Runner” crollarono dopo l’uscita del film;
  • Alcuni elementi visivi di “Blade Runner”, compresi i dettagli delle macchine volanti e dei computer rivoluzionari, furono ripresi da “Alien”;
  • Ridley Scott rilasciò sette versioni alternative del film.

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