Piccolo Grande Cinema, Festival Internazionale della Nuove Generazioni, è giunto all’entusiasmante traguardo della decima edizione. A cura di Fondazione Cineteca Italiana, il Festival si svolgerà quest’anno dal 3 al 12 novembre 2017 presso le sale di Milano CinemaSpazio Oberdan e MIC – Museo Interattivo del Cinema, e Area Metropolis 2.0 a Paderno Dugnano.
__ Il Convegno internazionale The Film Corner , incentrato sulle più innovative tecniche di alfabetizzazione cinematografica rivolte al pubblico del futuro, tenuto dai maggiori esperti europei di film education.
__ La personale e un seminario dedicati al maestro del cinema Ken Loach .
__ Il Concorso Rivelazioni : cinque inediti lungometraggi italiani, opere prime o seconde valutate da una giuria popolare.
__ Il Concorso Tempo Limite : dieci cortometraggi finalisti del bando lanciato dalla Cineteca nell’anno del 70esimo anniversario della Fondazione.
__ Il Concorso Cinecinemondo : 5 anteprime internazionali per ragazzi valutate dalla Giuria Scuole.
__L’attesissima Notte al Museo del Cinema per 20 impavidi bambini che dormiranno nel museo scoprendo i suoi magici segreti.
__Serata inaugurale del Festival con red carpet e dress code : “Da grande farò…”
__ Seminario itinerante“La materia dei sogni” , per scoprire tutto quel che c’è da sapere sulla pellicola ma non avete mai osato chiedere.
__ A merenda con la volpe e due film con protagonista il furbo canide
__Lancio dell’iniziativa Cattivissimo MIC Club – Giovani spettatori alla riscossa
__ Giuria specializzata scuole : 70 studenti in Cineteca per uno stage di orientamento professionale nel mondo del cinema
__ L’Open Day delle Scuole e dei Corsi di Cinema per scoprire le professioni del cinema.

Felicità è la parola d’ordine di Piccolo Grande Cinema, il Festival internazionale delle nuove generazioni. E proprio con le divertenti avventure del piccolo Spirou, intraprendente e sensibile, che ostinatamente combatte per la sua felicità malgrado l’ottusità degli adulti che lo circondano, inaugureremo l’edizione numero 10 del Festival.
Felicità di diventare grandi, quindi, e di guardare con coraggio al futuro, proprio come il Festival stesso che giunge al compimento del decimo anno offrendo al pubblico un programma di ampio respiro: 21 grandi anteprime, 20 laboratori, 3 seminari, 3 sezioni di Concorso (CineCineMondo per le Scuole, Rivelazioni per le opere di giovani registi italiani indipendenti, Tempo limite di cortometraggi per celebrare il 70esimo compleanno della Cineteca), l’Omaggio al grande maestro Ken Loach, 2 Giurie (la Giuria specializzata scuole, in collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale, e la Giuria Popolare di Rivelazioni) e la Conferenza Internazionale Film Corner, che trasformerà Milano nel cuore delle più avanzate ricerche di Film Education d’Europa e con cui lanceremo una piattaforma online per le scuole ad alto tasso tecnologico e creativo.
Felicità anche di crescere liberi di urlare il proprio diritto a essere quel che si è e di farlo anche grazie alla propria creatività: questo racconteranno i corti girati dai nostri bambini e ragazzi dei Campus estivi che presenteremo orgogliosamente nel primo weekend del Festival, e molte delle storie raccontate dai grandi film in Anteprima per piccoli e grandi.
E felicità, per la Cineteca in questo suo 70esimo compleanno, significa infine guardare con fiducia e curiosità al futuro del cinema grazie agli occhi giovani dei nuovi registi del Concorso Rivelazioni e dei corti Tempo Limite, dei bambini e ragazzi che incontriamo in tutte le nostre attività durante l’anno, dei giovani studenti che ci affiancano nel lavoro ogni giorno come volontari o stagisti, dei ragazzi dei Campus estivi con cui trascorriamo settimane di energia allo stato puro, dei giovani critici di Long Take che con competenza e generosità ci affiancano in molte nostre avventure: questi sguardi nuovi e freschi, appassionati e stralunati, talvolta solo apparentemente strabici, ci dicono con chiarezza che il cinema, al di là di tutte le più pessimistiche visioni, è sempre vivo e lotta con e per noi. Buon divertimento a tutti.
Silvia Pareti, Direzione Artistica Festival Piccolo Grande Cinema

La X edizione del Festival si apre venerdì 3 novembre con l’anteprima di Petit Spirou (Le avventure di Spirou) di Nicolas Bary, versione live action dell’omonimo popolarissimo fumetto franco-belga, pubblicato anche in Italia da Nona Arte.
Grazie alla collaborazione con i magazine RCS MediaGroup, Insieme e Style Piccoli, i bambini si sentiranno delle vere star alla prima cinematografica del film: un vero red carpetcon tanto di luci e fotografo stile Hollywood sarà ad attenderli per una passerella dal dress code “Da grande farò…”, ispirato al tema del film.
La grande Opening Night del Festival Piccolo Grande Cinema si concluderà con l’esclusivaNOTTE AL MUSEO DEL CINEMA, durante la quale venti coraggiosi bambini avranno la possibilità di trascorrere una notte all’interno del Museo Interattivo del Cinema scoprendo le sue meraviglie.
LE ANTEPRIME
Evento speciale – Nut Job – Tutto molto divertente
Tornano sul grande schermo, distribuiti da Notorious Pictures, i protagonisti di NUT JOB con una nuova ed esilarante avventura. Questa volta a far ballare Spocchia e i suoi amici saranno le note di ‘Andiamo a comandare’, la canzone che ha lanciato Fabio Rovazzi, diventata un tormentone anche tra i più piccoli. L’anteprima del film è realizzata in collaborazione con MediCinema Italia Onlus con l’obiettivo di raccogliere fondi per la realizzazione della sala cinema integrata nel Grande Ospedale Metropolitano Niguarda. Una proiezione speciale benefica che supporterà la creazione della prima sala cinema sensoriale a Milano, già attiva in alcuni altri ospedali nazionali, che si basa sulla realizzazione di uno spazio cinema dedicato alla terapia di sollievo per pazienti e familiari con un programma innovativo e strutturato per i bisogni dei pazienti, finalizzato al concreto miglioramento nell’assistenza psicologica ai pazienti degenti.
La signora dello zoo di Varsavia
In anteprima nazionale con M2 Pictures l’adattamento cinematografico dell’omonimo best-seller di Diane Ackerman, edito in Italia da Sperling & Kupfer. Diretto da Niki Caro e interpretato dalla due volte candidata all’Oscar Jessica Chastain, il film racconta la storia di Antonina Żabińska, moglie, madre e lavoratrice che per molti, durante la Seconda Guerra Mondiale, divenne un barlume di speranza nella Varsavia occupata dai nazisti.
Little Spirou (le avventure di Spirou)
Ispirato alla serie Le Petit Spirou di Tome e Janry (17 volumi dal 1987), il film di Nicolas Bary è la versione live action dell’omonimo popolarissimo fumetto franco-belga, pubblicato anche in Italia. Il film racconta la gioventù del piccolo Spirou, un ragazzino molto irriverente che, insieme ai suoi amici, vivrà un’incredibile avventura alla ricerca del proprio talento.
La mélodie – La melodia
Da un’idea originale di Guy Laurent – scrittore, tra gli altri, di Non sposate le mie figlie! – e diretto dal regista algerino Rachid Hami, La mélodie è stato presentato fuori concorso alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2017. E’ la storia di un famoso ma disilluso violinista che ritrova la passione grazie al talento dei suoi scapestrati studenti.
Sea Sorrow
Ispirandosi alla Tempesta shakespeariana, Vanessa Redgrave – Oscar alla miglior attrice non protagonista nel 1978 per il film Giulia di Fred Zinnemann – debutta alla regia con un documentario sul tema dell’immigrazione. Presentato a Cannes 2017 e in programma in contemporanea alla Festa del Cinema di Roma, il film vede nel cast ospiti d’eccezione come Ralph Fiennes e Emma Thompson.
Just Charlie
Il film diretto da Rebekah Fortune, vincitore del Premio del pubblico a Edimburgo, segna il debutto di Harry Gilby che offre un’interpretazione indimenticabile, degna di una stella di Hollywood. Il film segue il quattordicenne Charlie, impegnato alla scoperta della propria identità – soprattutto di genere – attraverso un racconto di formazione immerso in un clima musicale e fotografico fiabesco e sognante.
Barbiana ’65 – La lezione di Don Milani
Presentato all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film di Alessandro D’Alessandro ci riporta una testimonianza unica di Don Lorenzo Milani, l’occasione per far riemergere con forza l’attualità del messaggio del Priore a cinquant’anni dalla morte, ricordando a tutti la sua grande lezione. Il film è realizzato grazie al recupero del materiale girato nel 1965 dal padre Angelo, che si era recato in quegli anni presso la Scuola di Barbiana.
Il regista Alessandro D’Alessandro sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.
CERN – Il senso della bellezza
Diretto da Valerio Jalongo e presentato al Festival Internazionale del Cinema Documentario di Nyon, in Svizzera, il film vuole raccontare delle scoperte del CERN dall’anno della sua fondazione, 1954, ad oggi. Il parallelismo tra scienza e bellezza è la cifra narrativa di tutto il racconto. La proiezione del film è in collaborazione con Fondazione AEM.
Sing
Il corto vincitore del Premio Oscar per il miglior cortometraggio 2017 del regista Kristóf Deák, che si lascia ispirare da una storia vera e racconta la competizione che una ragazzina ha dovuto affrontare entrando a far parte del coro della scuola.
Sami Blood
Primo lungometraggio della regista Amanda Kernell, Sami Blood è stato presentato alla Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia 2016, dove ha vinto l’Europa Cinemas Label Award e il Premio Fedeora per il miglior debutto cinematografico. Il film è inoltre tra i finalisti del Premio Lux 2017 del Parlamento europeo. Sami Blood parte da un precedente corto della regista, Stoerre Vaerie, che aveva ottenuto una nomination al Sundance Film Festival 2015.
The Big Bad Fox & Other Tales – La grande volpe cattiva e altre favole
Il nuovo film d’animazione del fumettista francese Benjamin Renner, regista di Ernest & Celestine, candidato agli Oscar 2016 come miglior film d’animazione. Il film prende ancora una volta ispirazione dai fumetti, ma questa volta da uno scritto dallo stesso regista, ovvero Le Grand Méchant Renard, et autres contes, e racconta le divertenti avventure di alcuni animali tra i quali una volpe imbranata.
At Eye Level – Ad altezza occhi
Diretto da Joachim Dollhopf, Evi Goldbrunner, il film ha vinto il Lola al miglior film per bambini in occasione del Deutscher Filmpreis, il più importante premio cinematografico tedesco. Una storia raccontata dal punto di vista dei bambini, che tratta valori universali quali l’amicizia, la famiglia, la diversità, la dignità e l’essere umani. La proiezione del film è realizzata con la collaborazione di Ledha, Lega per i diritti delle persone con disabilità (www.ledha.it ). Il film verrà presentato in sala da Matteo Schianchi, storico, studioso di storia sociale della disabilità presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e responsabile delle attività di Mediateca Ledha.
Maman à tort (Mum’s wrong)
Diretto da Marc Fitoussi, il film approccia la scoperta del mondo degli adulti da parte degli adolescenti, in particolare la difficoltà a comprendere le dinamiche che regolano il mondo del lavoro.
Next Door Spy – La detective della porta accanto
Next Door Spy è il primo lungometraggio della regista d’animazione danese Karla von Bengtson, che già ha ottenuto fama con il corto The Shadow in Sara, presentato nel 2004 alla Berlinale e all’Annecy International Animated Film Festival. Protagonista è la giovane detective Agatha-Christine, che organizza il suo quartier operativo nel seminterrato del palazzo in cui si è appena trasferita.
Mountain Miracle
Presentato nella sezione Generation del Festival internazionale del cinema di Berlino 2017 e approdato al Giffoni Film Festival, il film del regista Tobias Wiemann tratta il tema della formazione e della ricerca della propria identità da parte di un’adolescente nella difficile accettazione di sé e delle proprie debolezze.
Una volpe a corte
Uno dei primissimi e rari esempi di sorprendente animazione a passo uno, diretto dall’animatore di pupazzi lituano Ladislav Starevitch. Ispirato al racconto La volpe Reinhartdi Johann Wolfgang Goethe, è il primo lungometraggio dell’autore, realizzato insieme alla figlia Irène. Il film fu proiettato in Germania nel 1937 e in Francia nel 1941, ma la sua realizzazione risale a molto tempo prima. Il film racconta le malefatte di una volpe di nome Reynard, che crea scompiglio nel villaggio e, grazie alle sue astuzie, la fa sempre franca. Il film ha ispirato il visionario Wes Anderson nella realizzazione del suo noto Fantastic Mr. Fox (2009).
Il Concorso “Rivelazioni”, giunto alla sua XV edizione, presenta 5 cinque film italiani indipendenti firmati da giovani registi, opere prime o seconde, non ancora distribuite.
I film del concorso, programmati presso il Cinema Spazio Oberdan e presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, saranno valutati da una giuria del pubblico costituita da spettatori e studenti. Saranno presenti in sala i registi dei film in Concorso.
I CINQUE FILM IN GARA IN ANTEPRIMA
Cratere
Firmato dalla coppia di documentaristi Luca Bellino e Silvia Luzi, opera prima accolta da dieci minuti di applausi all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e l’unico italiano in concorso a competere per il Grand Prix di Tokyo. Un’indagine sul rapporto padre-figlia in un contesto, quello della Campania sottoproletaria, sempre più in rilievo nello scenario cinematografico nazionale. Tra vendite di peluche per strada e sogni di riflettori neomelodici, un dramma familiare irradiato dalla splendida performance della giovanissima Sharon Caroccia.
Controfigura
Opera prima dell’artista Rä di Martino, presentato nella sezione fuori concorso Cinema nel Giardino a Venezia 2017 e in concorso all’Annecy Cinema Italien. Iconica riflessione sulla genesi di un film, “Controfigura” (The Stand In) è interpretato da Corrado Sassi, Valeria Golino e Filippo Timi nei panni di un personaggio ispirato al Burt Lancaster di “The Swimmer” del 1968.
In linea con la ricerca artistica di Rä Di Martino, che sviluppa i suoi lavori a partire da citazioni e rimandi alla storia del cinema per svelarne il potere manipolatorio, “Controfigura” racconta le peripezie di una troupe italiana a Marrakech impegnata nella preparazione di un film.
L’ assoluto presente
Opera seconda di Fabio Martina, un thriller dall’atmosfera sospesa nell’attesa di conoscere il perché di un’aggressione. Un lavoro che vuole mostrare al pubblico una fotografia cruda e amara del mondo giovanile dell’Italia di oggi, in cui vige l’incertezza e lo stato d’ansia perenne per quello che avverrà.
I lavori di Fabio Martina trattano di temi sociali, etici e filosofici e mettono in discussione i cliché e gli stereotipi della società moderna, trovando larga diffusione in festival internazionali, nei circuiti cinematografici e sulle televisioni nazionali in chiaro, ottenendo successi di pubblico e di critica.
Al di là del risultato
Primo lungometraggio di Emanuele Gaetano Forte, che racconta lo stile di vita e il disagio di una generazione. L’angusta provincia di Formia accoglie le vite di quattro ragazzi universitari, i quali si trovano nella fatidica fase di stallo della propria vita. Il film ha ottenuto il Prix Etudiat pour la Première Oeuvre al festival Cinema Mediterranéen Montpellier, la Menzione speciale Nuovo Cinema Italia e il Premio Cinemaitaliano.info al Napoli Film Festival e il Premio Giuria Giovani al Valdarno Cinema Fedic.
Dopo la guerra (Après la guère)
Opera prima di Annarita Zambrano con protagonisti Barbora Bobulova, Giuseppe Battiston. Presentata all’ultimo festival di Cannes nella sezione Un certain regard, è un’opera sulle ferite aperte della lotta armata che insanguinò l’Italia negli Anni Settanta.
