Quest’anno il Natale arriva prima con “Big Christmas” di Sergio Sylvestre: “In questo disco ho messo la mia anima e le mie emozioni”

di Francesca Monti

Quest’anno il Natale arriva prima e ha le noti dolci e profonde della calda voce di Sergio Sylvestre, che venerdì 17 novembre ha pubblicato il disco natalizio “Big Christmas” (Sony Music). Un album da ascoltare magari insieme alle persone più care, prodotto da Diego Calvetti, che raccoglie classici natalizi come “Let It Snow”, “White Christmas”, “Santa Claus Is Coming To Town”, “Have Yourself a Merry Little Christmas” e un inedito e trascinante medley di “Jingle Bells” e “Jingle Bell Rock”. In “Big Christmas” non mancano preziose chicche come le versioni gospel di “I Will FollowHim” e “Oh Happy Day” e una intensa versione di “Hallelujah”. Canzoni che scaldano il cuore e arrivano dritte fino all’anima, grazie alle emozionanti interpretazioni del Big Boy della musica italiana.

Abbiamo incontrato Sergio Sylvestre a Milano e ci siamo fatti raccontare qualcosa in più su Big Christmas, un disco che arriva al termine di un anno ricco di successi e soddisfazioni.

Cover_Big Christmas_M.jpg

Come hai lavorato con Diego Calvetti per rendere uniche queste canzoni?

“Volevo fare un album che fosse classico, ma anche divertente. All’inizio c’è stata un po’ difficoltà, in alcuni brani la mia voce sembrava un po’ banale. Allora abbiamo cercato di fare tutto piano piano registrando prima la voce e poi mettendo dentro la musica, costruendo i pezzi da zero. La differenza dal solito disco natalizio è che qui ci sono le emozioni vere, ho messo la mia anima, la mia felicità ma anche pezzi che mi fanno soffrire”.

Tra i brani contenuti in Big Christmas c’è un’intensa versione dell’Hallelujah di Cohen… 

“Musicalmente vengo dal gospel, e Hallelujah mi ricorda tanto l’atmosfera della chiesa, è uno dei pezzi che mi piacciono di più, e volevo registrarlo e metterlo nel disco, cambiandolo un po’, raccontando le mie emozioni. Spero che alla gente piaccia”.

webSERGIO_0124953

Il 2017 è iniziato con la partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Con te”. Ti rivedremo all’Ariston nel 2018?

“Partecipare al Festival di Sanremo è stato bellissimo, mi sono divertito tanto, è stata una sfida con me stesso perché era la prima volta che cantavo in italiano, avevo tanta paura però ho cantato un pezzo stupendo scritto da Giorgia, è stato tutto fantastico, sono contento. Quest’anno, dopo questo disco di Natale, voglio staccare un po’ e passare le festività con la mia famiglia. A maggio purtroppo è mancato mio padre e ho bisogno di stare vicino a mia mamma, ai miei fratelli, ma in primavera-estate riprendo col tour”.

Con chi ti piacerebbe duettare?

“Ho avuto la fortuna di fare un duetto con J-Ax e Fedez, è stato grandioso. Mi piacerebbe cantare con Giorgia che mi piace tanto, o con Alessandra Amoroso, Francesca Michielin…ma anche con Tiziano Ferro…è un grande”.

C’è una canzone natalizia che hai ascoltato maggiormente in questi anni?

“Una canzone che mi piace molto è un classico natalizio, “The Christmas Song” di Nat King Cole, lui è il mio eroe, è stato un grande uomo non solo per la sua voce, ma perchè non cantava nelle città in cui c’era la segregazione, il razzismo. Quindi lo stimo tanto, perchè era fiero di essere quello che era e ha dato un messaggio chiaro, con la sua voce, con il testo di questa canzone. Mi piacciono anche Oh happy day, I Will Follow Him e Have Yourself a Merry Little Christmas, adoro fare questa canzone piano e voce. Diego Calvetti voleva cambiare un po’ e abbiamo fatto questo arrangiamento per farlo diventare più natalizio, con un piano anni ’80 e un mood molto bello”.

webSERGIO_0124874

Tornando al Natale, che regalo ti piacerebbe trovare sotto l’albero?

“Io non sono mai stato una persona legata alle cose materiali, ma alle emozioni. Avere la mia famiglia per la prima volta in Italia per festeggiare con me il Natale è un regalo grandioso. Magari aggiungerei il cibo messicano preparato da mia mamma che cucina da Dio. Non ho ancora fatto l’albero a casa perchè ho un piccolo cane di nome Pablo che distrugge tutto, ma non vedo l’ora”.

Passerai il Natale a Lecce?

“Sì e la cosa bella è che non sono solo io ad aspettare la mia famiglia ma anche i miei amici, mia sorella ha il fidanzato a Gallipoli ed è contentissima di passare il Natale in Puglia… Lecce è una città bellissima, poi nelle vicinanze ci sono paesi come Gallipoli, San Cataldo, Porto Cesareo con un mare fantastico. Prima vivevo a Milano, ma essendo losangelino mi mancava il mare, a me piace anche quando fa freddo. Così mi sono trasferito a Lecce. Mi piacerebbe girare un po’ l’Italia perchè è così bella, c’è la cultura, la storia che in America non abbiamo, là il Natale è un po’ commerciale, qui respiri la vera essenza di questa festa. Mia mamma non vede l’ora di venire in Italia”.

IMG_20171117_165955

credit foto FM

Qual è il tuo ricordo più bello legato al Natale?

“Ci sono tanti ricordi, però quello a cui sono più legato è quando, a dieci anni, ho preparato dei biscotti per Babbo Natale e quando mi sono svegliato la mattina del 25 dicembre erano ancora lì, allora mi sono messo a piangere perchè non gli erano piaciuti. Mio padre è andato al market, ha preso un costume di Babbo Natale, l’ha indossato ed è tornato a casa e ha mangiato quel biscotti che avevo preparato, anche se si vedeva che non erano venuti bene ed erano bruciati, con un gusto, con tanto amore. Quell’immagine mi è rimasta dentro, il suo amore infinito…ero fortunato ad avere un padre così. Ecco perché ho messo anche Over the rainbow nel disco, anche se non è una canzone natalizia. Mio padre la cantava e la fischiettava sempre a Natale, e quindi mi ricorda quei bellissimi momenti passati insieme. Spero che mio padre sia fiero di me, so che non c’è più ma mi è rimasto il suo sorriso. Quando ho cantato quella canzone, ero in studio con Diego e ho sofferto tantissimo, ho dovuto fare delle pause, perché l’emozione era tanta, alla fine è uscita non solo una bella canzone ma anche una bella interpretazione. Spero che la gente si emozioni ascoltandola”.

In futuro ti piacerebbe cantare anche in spagnolo?

“E’ la mia seconda lingua dopo l’inglese. Mia mamma chiede sempre “Sergio quando canti in spagnolo?”. Volevo mettere nel disco Feliz navidad, però poi non l’abbiamo inserita. In futuro mi piacerebbe cantare qualcosa in spagnolo”.

Cosa ti manca dell’America e cosa ti mancherebbe dell’Italia se tornassi a vivere a Los Angeles?

“In realtà non sono stato molto americano, casa mia era multicurale, papà era haitiano, mamma è messicana, ecco dell’America mi manca questo mix culturale, che c’è a Los Angeles, essendo una città esagerata, dove c’è un traffico pazzesco. La cosa che mi mancherebbe dell’Italia se tornassi negli States? La gente, il cibo, la cultura, la lingua, la musica, l’atteggiamneto delle persone, in America ad esempio non abbiamo una parola per dire ti voglio bene a un amico, c’è solo I love you. L’America è bella e sono fiero di essere Americano, ma adoro anche l’Italia, qui c’è qualcosa in più che non si trova in altri Peasi. Adesso mi sento a casa a Lecce, dove abito, mi piace molto il Salento, mi ha rubato il cuore fin dal primo momento, casa però non è il paese in cui vivi ma le persone che hai intorno. Ora ho tanto amore qui in Italia, però mi manca la mia casa, la mia camera da letto, il mio pitbull Bruno”.

Qual è l’immagine più bella del 2017 che porterai nel cuore?

“Forse la foto del mio primo concerto, avevo tanta paura, sono molto ansioso, quando sono salito sul palco è stato fantastico perché potevo fare quello che sognavo, cantare, emozionare le persone, ho fatto 30 date quest’estate, è stato bellissimo. Sanremo è stato fantstico, collaborare con Giorgia altrettanto…farei un collage di queste foto. L’unica cosa che invece butterei è la perdita di mio padre, però mi ha insegnato tante cose, lui mi diceva: se mi succede qualcosa devi andare sempre avanti col sorriso. Quello lo porto nel cuore. E poi mi ricordo un live a Roma, era da poco scomparso mio papà e mentre cantavo un brano molto personale stavo per crollare, a un certo punto i ragazzi hanno alzato un cartellone con un cuore e alcune frasi tratte da Big Boy. Questo gesto mi ha dato tanta forza”.

20171021131814_sergio

E’ uscito pochi giorni fa per Rizzoli il tuo libro “Big Boy. Se non fosse stato per la musica” in cui racconti molte cose di te, alcune anche dolorose… 

“Dopo che è mancato mio padre, essendo io un ragazzo sensibile, anche troppo, avevo bisogno di sfogarmi un po’. Con questo libro ho buttato tutte le mie emozioni, i miei difetti, le cose belle vissute quando ero bambino, ma anche quelle brutte, come il bullismo, il razzismo, un abuso di cui non avevo mai parlato con nessuno. E’ una cosa molto delicata per me, non volevo fare la vittima, se fai la vittima hanno vinto loro, parlando di queste cose che mi ero tenuto dentro mi sono sentito vincitore  ho vinto per me stesso, per il mio cuore, per la mia testa, anche per i ragazzi che hanno vissuto una cosa simile perché leggendo la mia storia non facciano come me, non tengano nascosto quel dolore, non facciano il mio stesso errore. Voglio che si sentano fieri di loro stessi, che sentano di avere un aiuto, che capiscano che non è colpa loro. Quando ero piccolo mi sentivo in colpa per quello che era successo, con questo libro voglio cercare di fare del bene alle persone. Mi sento responsabile nei confronti dei miei fan, io ho avuto la fortuna di avere un papà che mi ha dato amore e mi ha aiutato a inseguire il mio sogno e una mamma fantastica, ci sono ragazzi che non hanno la stessa mia fortuna e io cerco di stare loro vicino”.

Questo messaggio importante di accettazione e amore è quello che provi a trasmettere ai tuoi fan anche attraverso i social, rispondendo agli haters con calma ed educazione… 

“Dico ai miei Big Hearts che mi seguono di buttare zucchero, non il sale, cioè buttare l’amore e non la cattiveria, anche quando gli haters sui social scrivono cose brutte. Quando sei bullizzato o qualcuno ti fa del male non devi cedere alle provocazioni, ma rispondere con l’amore, se uno ti dice: sei brutto, sei stupido, devi rispondere grazie, ti voglio bene, perché così puoi andare avanti. Se combatti fuoco col fuoco non risolvi nulla. Io stesso accetto le critiche quando sono costruttive, a volte certo ci rimango male soprattutto quando ci sono cattiverie gratuite sulla mia stazza o sul colore della mia pelle, però rispondo sempre con l’amore, perché penso che queste persone magari hanno loro stesse subito delle cose negative. Dovrebbero convogliare tutte le loro energie in cose positive anziché insultare gli altri”.

Hai già scritto nuove canzoni?

“Sto scrivendole ma mi sono accorto che sono troppo tristi forse perché ho ancora un po’ bisogno di sfogarmi, per poi tornare a scrivere canzoni belle. Per fare questo però devo essere vicino a mamma”.

Il video saluto di Sergio Sylvestre ai nostri lettori di Sms News:

 

Tracklist di Big Christmas:

1) Let It Snow

2) The Christmas Song

3) Jingle Bells/Jingle Bell Rock

4) White Christmas

5) I Will Follow Him

6) Over the Rainbow

7) Santa Claus Is Coming to Town

8) Little Drummer Boy

9) Oh Happy Day

10) Hallelujah

11) Have Yourself a Merry Little Christmas

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...