Giovedì 23 e venerdì 24 novembre Lev Dodin al Piccolo Teatro con il ‘suo’ Giardino dei ciliegi. Inaugurazione della nuova illuminazione del Teatro Strehler

Giovedì 23 e venerdì 24 novembre Lev Dodin al Piccolo Teatro con il ‘suo’ Giardino dei ciliegi.

Al via “Giorgio Strehler. L’umanità del teatro”, le iniziative per ricordare il regista a vent’anni dalla morte. Si parte con le mostre allo Strehler e al Grassi e con le proiezioni degli spettacoli al Chiostro.

“Il giardino dei ciliegi” diretto da Lev Dodin

Giovedì 23 novembre, al Teatro Strehler (ore 19.30) debutta in prima italiana assoluta Il giardino dei ciliegi, ultimo capolavoro teatrale di Anton Čechov, diretto da Lev Dodin, con Ksenia Rappoport nei panni di Ljuba. Il Maly Drama Teatr di San Pietroburgo torna al Piccolo, ribadendo e rinnovando le profonde affinità artistiche che da 25 anni – la prima volta fu nel 1992 con Gaudeamus, tornato proprio nel gennaio dell’anno scorso – legano i due teatri in un modo così speciale. Lo spettacolo è in lingua russa con sovratitoli in italiano.

1511275872_GIARDINO CILIEGI (foto VIKTOR VASSILIEV).jpg

credit foto Victor Vassiliev

Inaugurazione della nuova illuminazione del Teatro Strehler

Sempre giovedì 23 novembre, alle ore 18.30, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, verrà inaugurata la nuova illuminazione esterna del Teatro Strehler per fare riscoprire alla città i volumi del progetto originale di un teatro concepito come fabbrica.

Il progetto è donato al Piccolo dallo Studio Castagna Ravelli e realizzato grazie a iGuzzini.

“Giorgio Strehler. L’umanità del teatro”: le proiezioni

Nella stessa giornata di giovedì 23 novembre, prendono il via alcuni degli appuntamenti che andranno a comporre il calendario delle iniziative organizzate dal Piccolo Teatro per ricordare Giorgio Strehler, a vent’anni dalla morte.

Alle ore 15, al Chiostro Nina Vinchi, viene proiettato uno storico Arlecchino del 1955, seconda delle dieci edizioni dello spettacolo, interpretata da Marcello Moretti e introdotta dallo stesso Strehler.

È il primo appuntamento del programma di proiezioni che, con undici titoli fino a dicembre, riassume cinquant’anni di capolavori diretti da Strehler al Piccolo: un percorso artistico e umano ma anche, in parallelo, la storia d’Italia e d’Europa che si riverbera sul palcoscenico.

L’ingresso alle proiezioni è gratuito.

“Giorgio Strehler. L’umanità del teatro”: le mostre

A partire dalle ore 18.30 del 23 novembre, sarà inoltre possibile visitare la mostra allestita al Teatro Strehler, un percorso che, con manifesti, fotografie, costumi, costruisce tanti “frammenti di un discorso teatrale” per raccontare l’uomo che “visse tutto nel teatro”.

Nei tre foyer del teatro, trenta costumi di grandi produzioni del Piccolo dirette da Strehler (Arlecchino servitore di due padroni, Re Lear, L’opera da tre soldi, Il giardino dei ciliegi, Come tu mi vuoi, L’isola degli schiavi e Così fan tutte) rievocano atmosfere ed emozioni, rendendo omaggio a straordinari artisti e collaboratori (Luciano Damiani, Ezio Frigerio, Luisa Spinatelli, Franca Squarciapino) e a un’eccellenza artigianale italiana quale la Sartoria del Piccolo.

La tromba delle scale ospita i manifesti delle regie strehleriane più conosciute e applaudite a Milano e in tutto il mondo. Strehler e Grassi, dialogando con una Milano capofila del design e dell’architettura, si avvalgono della collaborazione di straordinari professionisti: sono, negli anni, Albe Steiner, Remo Muratore, Massimo Vignelli, Emilio Fioravanti a firmare l’immagine del teatro. Fotografi come Mario e Ugo Mulas e Luigi Ciminaghi integrano, attraverso la potenza delle immagini, i simboli visivi degli spettacoli: chiavi d’accesso alle letture registiche elaborate da Strehler, essi s’impongono nel tempo, per forza comunicativa, come autentiche “icone culturali”.

Nello spazio espositivo del foyer d’ingresso, immagini e testi in italiano e in inglese raccontano il percorso creativo di Strehler: gli inizi nell’immediato dopoguerra, l’amicizia con Paolo Grassi e la fondazione del Piccolo nel 1947, i cinquant’anni alla guida artistica del Piccolo. Quel progetto di Teatro d’Arte per Tutti annunciato nel primo programma distribuito al pubblico si realizza stagione dopo stagione, dando vita a capolavori entrati nella storia del teatro e dell’umanità tutta.

In contemporanea, apre anche una videoinstallazione multimediale, in collaborazione con Politecnico di Milano, presso RovelloDue Piccolo Spazio Politecnico, che esplora la vita e l’opera di Giorgio Strehler attraverso diciannove brevi contenuti audiovisivi che tracciano un percorso in tre tematiche, ‘L’uomo e l’artista’, ‘Il teatro della poesia’, ‘Il lavoro del palcoscenico’.

La mostra al Teatro Strehler è visitabile gratuitamente da lunedì a sabato (ore 15-18.45).

La mostra di RovelloDue è visitabile gratuitamente da martedì a domenica (ore 15-20).

Giorgio Strehler. L’umanità del teatro: gli incontri

Venerdì 24 novembre, alle ore 18, al Teatro Studio Melato, comincia, con ‘Strehler e Cechov’, il ciclo di incontri per rileggere Strehler alla luce del rapporto con i quattro autori che più profondamente hanno segnato il suo percorso artistico: oltre a Cechov, Shakespeare (4 dicembre), Brecht (10 dicembre), Goldoni (20 dicembre). A questo primo appuntamento interverranno Lev Dodin, Fausto Malcovati e Carlo Tognoli. Le testimonianze in video di Valentina Cortese, Monica Guerritore, Jack Lang e Luciano Damiani si intrecceranno alle letture degli attori diplomati alla Scuola di Teatro del Piccolo e alle musiche di Fiorenzo Carpi eseguite dagli allievi del Conservatorio di musica “Giuseppe Verdi” di Milano.

Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito.

 

 

 

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