Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata contro la violenza sulle donne. In Italia sono 84 le vittime nei primi nove mesi del 2017

Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata contro la violenza sulle donne, un grave problema sociale purtroppo sempre molto attuale. In Italia sono 84 gli omicidi di donne nei primi nove mesi del 2017, di questi 61 si sono verificati in ambito familiare. Segno che la casa, la famiglia, quel luogo che dovrebbe essere sinonimo di amore e protezione si trasforma invece in un inferno per molte donne che vengono picchiate, umiliate, offese, violentate, sfregiate, uccise dai loro ex per gelosia o per vendetta, vittime della follia di uomini che le trattano come se fossero oggetti di loro possesso. Ma l’amore è rispetto e condivisione, non prevaricazione e violenza inaudita, quindi al primo schiaffo o gesto violento subìto dal proprio compagno bisogna trovare la forza per denunciarlo. Certo non è semplice, bisogna purtroppo vivere sulla propria pelle determinate situazioni per capirle fino in fondo, ma è necessario ribellarsi alla violenza fisica ma anche psicologica che molti uomini mettono in atto. E’ anche fondamentale che le istituzioni tutelino le donne vittime di violenza e che venga fatta una legge concreta che punisca con il carcere a vita chi si macchia di femminicidio.

Le donne rappresentano la forza e il coraggio, la fragilità e l’amore, la dolcezza e la determinazione, sono mamme, mogli, compagne, amiche, donano la vita e sono sempre pronte ad aiutare, senza chiedere nulla in cambio. Le donne vanno rispettate, ogni singolo giorno dell’anno, e non maltrattate e uccise. Bisogna quindi partire dalle scuole, dalle famiglie ed educare i bambini fin da piccoli al rispetto delle donne di qualsiasi età.

C’è poi un altro discorso importante da affrontare: quello dei figli delle donne uccise dai loro ex mariti o fidanzati, che a loro volta sono vittime di queste tragedie. Al momento la proposta di legge a tutela degli orfani delle vittime è ferma in Parlamento. Presentata il 26 maggio 2016 e approvata all’unanimità il primo marzo scorso alla Camera, prevede tra le altre cose la cancellazione della possibilità per il partner omicida di poter fruire della pensione di reversibilità della persona che ha ucciso.

E’ importante che ci siano leggi severe e condanne esemplari per chi commette atti di violenza contro le donne o si macchia di femminicidio, per debellare definitivamente questo problema che sta ingrandendosi ogni giorno di più.

Oggi in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, si terrà a Roma la manifestazione nazionale ‘Non Una di Meno’, le cui organizzatrici propongono un piano affinchè ci sia un cambiamento strutturale nel mondo della scuola, nella sanità, nel lavoro, nella giustizia e nei media. Montecitorio sarà aperto solo alle visitatrici, per l’evento “#InQuantoDonna”, voluto dalla presidente della camera Laura Boldrini. In tutta Italia la Marina Militare illuminerà di arancione i suoi palazzi storici e i monumenti.

Chiudo questo articolo con il video del bellissimo monologo dedicato al tema della violenza sulle donne di Paola Cortellesi, con Laura Pausini, Claudio Santamaria e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, andato in onda su Rai 1 durante il programma “Laura & Paola”. #stopviolenza #stopfemminicidio

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