Speciale Tg1 dedicato alle donne che si sono ribellate alla violenza maschile

Una donna su tre, il 35 per cento delle donne nel mondo, ha subito nella sua vita una forma di violenza e per lo più tra le mura domestiche. E’ la fotografia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: nel 38 per cento dei femminicidi,  il colpevole è il partner. L’Africa subsahariana e il Sud-est asiatico sono le zone del mondo maggiormente colpite dal problema della violenza sulle donne, ma il fenomeno è radicato in ogni paese.
In occasione della Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, a Speciale Tg1, in onda domenica 26 novembre alle 23.40 su Rai1, i corrispondenti Rai raccontano le storie delle donne che si sono ribellate alla violenza maschile e quelle di chi combatte al loro fianco contro quella che la Convenzione di Istanbul  definisce la violazione dei diritti umani tra le più diffuse nel mondo.
Dallo tsunami contro le molestie scatenato dal caso Weinstein  e dalla piaga degli stupri nei campus, negli Stati Uniti, alla Cina che solo da pochi anni si è dotata di una legge sulla violenza domestica. Dall’Africa dove si diffondono con successo, nelle tribù, “riti alternativi” contro l’orrore delle mutilazioni genitali, alla Russia del “machismo di Stato” che ha depenalizzato le percosse in famiglia. E poi la realtà delle donne arabe,  in fondo alla classifica del World Economic Forum, ma con segnali di progresso che arrivano da paesi come il Libano che ha abrogato il matrimonio riparatore che assicurava l’impunità a chi sposava la donna dopo averla violentata. Dal modello “vincente” del Regno Unito che grazie all’integrazione dei servizi e alla tempestività di intervento ha ridotto del 60% i femminicidi, alla Germania che solo dopo il caso delle molestie di massa nel capodanno a Colonia ha inasprito la legge contro le violenze. E poi la Turchia, paese che ha visto varare la Convenzione di Istanbul, finora ratificata da 23 nazioni, con il dramma delle spose bambine e la Francia che ha tassi di femminicidio pari a quelli italiani con una donna uccisa ogni due giorni. Servizi dei corrispondenti Giovanna Botteri, Alessandro Cassieri, Lucia Goracci, Piero Marrazzo, Enzo Nucci, Claudio Pagliara, Sergio Paini, Rino Pellino, Marco Varvello.

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