SPECIALE NATALE: LE TRADIZIONI NATALIZIE NEL MONDO

Ogni paese nel mondo ha una tradizione natalizia diversa. In Austria si addobba la casa e si preparano diversi biscotti e pane speziato, chiamato “Früchtebrot”. In Finlandia, la notte di Natale, i bambini si mettono tutti a guardare dalle finestre, perchè sanno che Babbo Natale che vive nella montagna chiamata Korvatunturi non tarderà ad arrivare. In Germania, il 24 dicembre si addobba l’albero e la sera arriva il Christkind, il Bambino Gesù, in tavola si serve l’ Oca Arrosto o la Carpa Blu. In Francia, i bambini mettono sul focolare scarpe o zoccoli perché Gesù Bambino vi deponga i doni. Gli adulti si scambiano i regali a Capodanno. Il pranzo di Natale è costituito da pollo arrosto, prosciutto al forno, insalate varie, dolce, frutta e vino.

L’albero di Natale, eretto a Trafalgar Square a Londra, è considerato il più conosciuto e famoso di tutta la Gran Bretagna. In Inghilterra la sera della vigilia, i bambini appendono delle calze per Father Christmas e per ringraziarlo dei regali gli lasciano un bicchiere di latte e un dolce, “mince pie”, e una carota per la renna Rudolph. In Spagna i regali si scambiano il 6 gennaio quando arrivano “los Reyes”, cioè i re magi, con “la cavalcata de los reyes”. In Polonia, il Natale inizia con l’apparizione della prima stella, la lettura del brano della Biblia, poi si scambiano doni e “oplatek” (piccolo wafer bianco), con in sottofondo le canzoni natalizie (“koledy”). In Croazia una tradizione che si è tramandata fino ai giorni nostri è la seminatura di grano natalizio, cresciuto in una ciotola con acqua e posato sulla tavola natalizia, come simbolo della rinascita e della fertilità.

In Ghana vengono addobbati alberi di mango, in Sudafrica il Natale cade nel bel mezzo delle vacanze estive, in Kenya è vissuto da piccole comunità che addobbano le chiese e gli alberi con fiori coloratissimi, mentre al pranzo a base di ‘nyama choma’, il tradizionale arrosto di capra, seguono le visite dei bambini di porta in porta per ricevere doni e dolcetti. In Nigeria, le famiglie si riuniscono attorno agli anziani e tutti i conoscenti, senza far distinzioni tra i culti, sono invitati a partecipare alla cena della vigilia.

Elementi centrali delle celebrazioni natalizie statunitensi sono: l’albero di Natale, la pista di pattinaggio al Rockefeller Center a New York e le decorazioni natalizie della Casa Bianca. In Canada si usa decorare la casa con corone di alloro, luci colorate e l’albero di Natale. Il pranzo natalizio consiste nel tacchino ripieno con contorno di patate e salsa di mirtilli. La settimana di Natale viene celebrata in Messico con le “posadas” (processione), a ricordo del pellegrinaggio di Giuseppe e Maria in cerca di un posto dove far nascere il Bambino Gesù. Al termine vengono organizzati grandi pranzi durante i quali si rompono le “pentolacce” o “piñata”, fatte di cartapesta e contenenti frutta, canditi e dolci. In Argentina la sera del 24 dicembre, si riunisce tutta la famiglia e solitamente si mangia l’asado, carne alla brace.

In Russia le celebrazioni natalizie sono state ripristinate dal 1992 e sono incentrate sulla Sacra Cena della Vigilia, in cui vengono servite dodici portate, una per ogni apostolo di Gesù. Nelle Filippine la vigilia di Natale, è la notte più attesa. I membri della famiglia pranzano tutti insieme, con il “queso de bola” o “palle di formaggio”, di solito edam, e “hamon” o “prosciutto di Natale”.

Il Giappone considera il giorno 25 dicembre vacanza ufficiale. In India, in molte scuole, questo periodo, viene considerato come vacanza natalizia. Il Natale in Cina viene festeggiato solo dai circa quattro milioni di cristiani che si trovano nelle grandi città. In Malesia nelle aree urbane come la capitale Kuala Lumpur e nella Klang Valley, il simbolo natalizio è la Corona dell’Avvento, formata da foglie sempreverdi e da quattro candele, tre viola e una rosa. La quinta candela, di colore bianco, viene posta al centro della Corona, che rappresenta l’eterna natura di Dio. Tipici piatti natalizi malesi sono le torte di frutta e noci, la torta di mele, il tacchino arrosto e il manzo con salsa al curry.

In Oceania Santa Claus è vestito con un pesante abito rosso e fa surf sulle spiagge australiane o neozelandesi. I bambini aspettano l’arrivo di Babbo Natale e lasciano fuori dalle case una birra fresca affinché possa dissetarsi, vista la stagione estiva, e del cibo per i canguri bianchi che trainano la slitta. L’estivo Natale australiano è un misto di usanze “aussie” con parate di surf, grandi piatti di pesce, barbecue sulla spiaggia e tanto sole, e tradizione europea, fatta di piatti caldi, Babbo Natale e campanelli. Fiori viola e un nome quasi impronunciabile (Pohutokawa) per l’albero di Natale neozelandese.

Come diceva Hamilton Mabie Wright “Sia benedetto il Natale perché coinvolge il mondo intero in un grande sentimento d’amore”. Buon Natale a tutti!

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