E’ uscito al cinema il 18 gennaio, distribuito da 01 Distribution, “Ella & John – The Leisure Seeker”, il nuovo film di Paolo Virzì, in concorso a Venezia 74, che racconta l’ultima vacanza di due anziani coniugi malati e vede protagonisti due grandi attori quali Helen Mirren e Donald Sutherland.
Tratto dal romanzo omonimo di Michael Zadoorian, il film, il primo girato dal regista toscano negli Usa, unisce umanità, commedia e tragedia, sentimento ed emozioni, trattando tematiche importanti come la vecchiaia, la malattia, ma anche la giovinezza che può esistere in un lungo rapporto matrimoniale pieno di amore e gelosie come quello che c’è tra John (Sutherland) e la moglie Ella (Mirren).
“Quando tutti mi consigliavano di lavorare a questo progetto, io avevo un po’ di riserve per la non padronanza dei luoghi e della lingua. Quindi ho detto che l’avrei fatto solo se ci fossero stati Helen Mirren e Donald Sutherland, che ritenevo irraggiungibili, invece loro hanno accettato ed eccomi qui. Mi entusiasmava l’idea di scrivere un film tratto da un libro ribelle, che parla della libertà di ognuno di noi di scegliere come vivere anche gli ultimi anni della propria vita”, ha dichiarato Paolo Virzì.
Donald Sutherland ha detto: “Io non considero Paolo un regista italiano ma universale, ha una visione straordinaria della verità a cui noi attori abbiamo aderito completamente”.
Helen Mirren ha parlato così del suo personaggio: “Paolo ha portato la sua sensibilità e la sua umanità in questo film, lo si vede chiaramente e credo che non potesse essere fatto da nessun altro. Mio marito è un regista (Taylor Hackford, ndr) e credo fortemente nell’importanza del lavoro degli autori. Per me il cinema italiano è sempre stato di grande ispirazione e ho lavorato spesso con autori italiani, come Tinto Brass che mi ha diretto nel 1979 in Caligola. E poi ci sono grandi attrici che mi hanno sempre ispirato come Claudia Cardinale, Monica Vitti, Sophia Loren e Anna Magnani. Ella, il mio personaggio, è il riflesso di come speravo di vivere la mia vita, lo amo perché sa che di fronte ha la fine ma l’affronta con energia e voglia di vivere. Voglio che anche la mia morte sia piena di risate”.
