SANREMO 2018: LUCA BARBAROSSA E’ IN GARA AL FESTIVAL CON “PASSAME ER SALE”

Luca Barbarossa è in gara al Festival di Sanremo 2018 con il brano “Passame er sale”, contenuto nel nuovo disco “Roma è de tutti”.

Luca, con quali obiettivi ti sei presentato quest’anno a Sanremo?

“Io sono qui a Sanremo per amore e questa è la canzone che fotografa una storia d’amore che vuole attraversare la vita, vedendo nascere e crescere i nostri figli che portano i nostri occhi nel mondo. Le donne sono sacre, ci danno la vita, ci mettono al mondo e la cosa strana che stavo pensando è che ho dedicato le canzoni che ho portato al Festival a due donne estremamente importanti per me, Portami a ballare nel 1992 a mia mamma e oggi Passame er sale a mia moglie che di vite me ne ha date 4, i nostri 3 figli e la nostra storia d’amore ed è una confessione che le faccio”.

Nel disco “Roma è de tutti” ci sono due prestigiosi duetti con Fiorella Mannoia e Mannarino…

“Sono due talenti romani e due amici straordinari, io cantavo Roma spogliata e Fiorella Caffè nero bollente, è stata la prima a cui ho fatto ascoltare le canzoni di questo disco, registravo con il cellulare chitarra e voce e mandavo a Fiorella i brani, lo stesso vale per Mannarino. Sono grato ad Alessandro di aver sdoganato la lingua romana, il tentativo è cantare in romano senza nostalgia. Una volta il concetto di godersi la vita era normale, ora invece non è piu’ così, questo disco è un po’ una vacanza per riappropriarmi della bellezza. Con Fiorella cantiamo Roma con orgoglio ma anche ironia, con Mannarino duettiamo in una canzone che parla di un ragazzo di colore pestato a sangue e ucciso, si scopre alla fine delle indagini che l’unico romano era proprio la vittima, questo a testimoniare il fatto che Roma è de tutti e che ci dobbiamo abituare al fatto che quando si va a scuola o si lavora in quel paese, quello stesso paese è di tutti. Chi nasce e lavora qui ha la stessa dignità e diritto di tutti. Per questo Roma è de tutti”.

Alcuni ti hanno definito l’erede del grande Lando Fiorini…

“Non sono degno di essere l’erede di Lando Fiorini, ho avuto l’onore di duettare con lui in Roma Spogliata nel suo disco di duetti, lui ha sempre cantato in romanesco ma queste sono mie canzoni inedite scritte apposta per questo progetto”.

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