VIDEO INTERVISTA CON TOMMY KUTI: “CON IL DISCO ITALIANO VERO HO PROVATO A RACCONTARE L’ITALIA CHE VEDO OGNI GIORNO”

Si intitola “Italiano Vero” (Universal Music Italia), il disco d’esordio di Tommy Kuti, giovane e talentuoso rapper afroitaliano, che attraverso le nove canzoni contenute nel progetto, con un linguaggio diretto, realistico e non banale, ci porta in un viaggio all’interno del nostro Paese e della realtà che viviamo, dalla crisi economica e politica alla questione delle migrazioni. Con questo disco Tommy Kuti si fa portavoce dei “Nuovi Italiani”, gli italiani di seconda generazione che spesso si sentono ignorati e non riconosciuti dalle istituzioni.

E’ attualmente in radio il nuovo singolo di Tommy Kuti, “Hassan”, accompagnato da un videoclip realizzato da Edoardo Bolli, che ha voluto raccontare la storia di Hassan, un giovane africano che arriva in Italia sognando di diventare un calciatore, attraverso tecniche di ripresa ispirate ai classici di Spike Lee e a “L’odio” di Mathieu Kassovitz.

Abbiamo incontrato a Milano Tommy Kuti e fatto una piacevole chiacchierata con lui.

VIDEO INTERVISTA CON TOMMY KUTI

Ciao Tommy, “Italiano Vero” è il tuo disco d’esordio in cui racconti l’Italia vista dai tuoi occhi. Com’è nato questo disco? 

“E’ il mio primo disco ufficiale per una major e arriva al culmine di tutta la mia gavetta fatta nel mondo dell’hip hop. Ho provato a raccontare l’Italia che vedo ogni giorno con i miei occhi, salendo sulla metro, frequentando gente, facendo i concerti, il mio desiderio era riportare a quel concetto base che c’è nella cultura dell’hip hop, il fatto che la musica hip hop possa essere la maniera per raccontare persone svantaggiate e parlare dei problemi di ogni giorno che un italiano può affrontare”.

Da cosa trai ispirazione per scrivere i brani?

“C’è molto di autobiografico perchè analizzo l’Italia attraverso i miei occhi e magari sono condizionati dalla mia esperienza personale ma è anche quello che sento guardando i telegiornali in tv, quello che leggo su Facebook, che sento in giro, che palpo sulla mia pelle”.

Cosa ci racconti riguardo il nuovo singolo “Hassan”?

“Hassan è la storia di un giovane ragazzo di origine africana che sogna di venire in Italia e fare il calciatore, l’idea di questa canzone era di raccontare una storia di cui non si parla, infatti raramente in Italia si approfondisce per conoscere maggiormente la vita delle persone che arrivano qui da altri Paesi. Le migrazioni portano la gente ad essere semplicemente un numero, io invece volevo dare un volto a queste persone”.

Con “The way I am” lanci un messaggio importante ai giovani, non omologarsi ma essere se stessi…

“Ammetto che quando ho cominciato con l’hip hop era il mio modo per esprimere il mio ideale di libertà e non omologarmi agli altri, sentivo la necessità di portare questo messaggio perchè ho realizzato che ultimamente l’hip hop in Italia è diventato lo strumento che crea l’omologazione, i rapper ad esempio sono sulle passerelle degli stilisti. Un concetto per il quale mi batto è che ognuno deve essere se stesso al di fuori delle imposizioni della società, deve seguire il proprio percorso”.

Come nasce la collaborazione con Fabri Fibra in “Clichè”? 

“Abbiamo un certo feeling artistico, entrambi nelle nostre canzoni parliamo dell’Italia che ci circonda e abbiamo una personalità molto forte, siamo critici nei confronti dell’Italia in generale, attraverso le nostre canzoni e non ci sottoponiamo ai clichè. La collaborazione è nata in modo molto naturale, abbiamo la stessa manager, Paola Zukar, che ha fatto sentire a Fabri Fibra il brano e lui prima ancora che ci conoscessimo di persona aveva già mandato la sua rima”.

Tommy Kuti_cover disco ITALIANO VERO_B

Il disco si chiude con Pelle che è un po’ il rovescio della medaglia di #AfroItaliano. Quanto la musica africana ha influenzato le tue canzoni?

“Il musicista africano piu’ famoso è Fela Kuti, abbiamo lo stesso cognome e vengo dalla sua stessa zona. Fin da bambino mio padre mi ha sempre fatto ascoltare la sua musica e la cosa che lo contraddistingue è che era esplicito nel criticare lo stato o dire cose anche impopolari nei confronti della società ma trovava nella musica lo strumento per portare avanti le sue battaglie sociali. Poi ho ascoltato molto la musica afro beat che in Nigeria è  popolare ed è un misto tra la musica africana tradizionale e l’hip hop. Dicono che l’hip hop derivi dalla musica degli schiavi, che è partita dall’Africa ed è arrivata in America ed è diventata hip hop, per poi tornare in Africa e divenire afro beat”.

Presenterai il disco con dei live?

“Sì. Basta tenere sotto controllo le mie pagine social, sono sempre in giro a fare concerti o incontri nelle università”.

Questa la tracklist del disco (https://umi.lnk.to/italianovero), mixato e masterizzato da Marco Zangirolami:

  1. Forza Italia (prod. 2ndRoof)
  2. Il Disco di Tommy(Prod. Pankees)
  3. The Way I Am(Prod. 2nd Roof)
  4. Skit Clichè(Prod. Marco Zangirolami)
  5. Clichè (feat. Fabri Fibra)(Prod. Pankees)
  6. #Afroitaliano(Prod. Pankees)
  7. Hassan(Prod. Pankees)
  8. La Bella Italia(Prod. Yves The Male)
  9. La Pelle(Prod. Medeline)

di Francesca Monti

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