Stasera a Speciale Tg1 “L’Io digitale”

Medicina di precisione, test genetici che prevedono le malattie, piattaforme che aiutano i medici nella diagnosi e nella radiologia, privacy, basic income, intelligenza artificiale, umanoidi  e cyborg. In un mondo in cui chi sa organizzare i dati ha il potere sugli altri, in cui i robot ci costringeranno a modificare il rapporto con il lavoro, l’identità umana è in discussione?
Si parla di questo, di transumanesimo, nello Speciale Tg1 “L’Io digitale”, allargando la visuale, andando oltre il recente caso Facebook – Cambridge Analytica, in onda domenica 25 marzo, alle 24.00, su Rai1.
La cosa più preziosa che abbiamo è la salute e la sua copia digitale: i dati sanitari. Molte aziende insospettabili collezionano i nostri dati sanitari, che passano per i nostri Smartphone, le carte fedeltà del supermercato, la tecnologia indossabile per lo sport, le ricerche su Google.
Cosa accadrebbe se le grandi aziende di e-commerce  si mettessero a vendere farmaci? Avrebbero i nostri dati come clienti e anche come pazienti, conoscendo tutte le nostre debolezze.
Mentre la scienza e la tecnologia, come spiega lo scienziato di genomica Riccardo Sabatini, ci stanno regalando medicina predittiva e farmaci di precisione creati apposta per le molecole di ognuno di noi, mentre le piattaforme IBM e Microsoft accelerano diagnosi e cure, la tutela della privacy diventa sempre più importante.
La privacy è la nostra stessa identità come individui e come esseri umani, in un mondo in cui crescono le cosiddette “intelligenze artificiali”.
Barbara Carfagna ne parla con il filosofo dell’informazione Luciano Floridi, lo studioso del tecnoumano Padre Paolo Benanti, il ricercatore di intelligenza artificiale Hiroshi Ishiguro, l’esperto israeliano di Privacy Michael Birnhack, il cyborg Neil Harbisson (che si è fatto impiantare un chip in testa che gli ha fornito un sesto senso oltre ai cinque conosciuti), il robot Pepper che viene inserito nelle famiglie e negli uffici ormai in tutto il pianeta. Andando incontro alla paura dei robot che ci ruberanno il lavoro, il programma ha incontrato l’umanoide tra i più avanzati al mondo: la robot Erika, che dal prossimo aprile condurrà un telegiornale giapponese.

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