Protagonista del concerto d’apertura della sesta edizione di Monza Visionaria 2018, intitolata Anima Mundi, è l’Atlantis Trio (Italia/India) di Roberto Olzer (piano), con Deobrat Mishra al sitar e Prashant Mishra alla tabla, con la prima esecuzione assoluta a Monza del progetto omonimo, ispirato all’antico concetto di “vishwatma”, che ci vede in comunione al di là delle distanze fisiche, storiche, religiose: in una parola, la capacità di “amare”. Il concerto si tiene alle 21 in Duomo, come da consuetudine, ed è gratuito. Si segnala la possibilità di effettuare una donazione ai fini del finanziamento del restauro della facciata del Duomo.
Lo spirito di questo straordinario progetto si manifesta nelle caratteristiche del suo trio d’interpreti che, unico al mondo, unisce il pianoforte, lo strumento della classicità occidentale e il sitar, il più famoso strumento indiano. Deobrat (sitar) e Prashant Mishra (tabla), membri di una famiglia di Benares che da dieci generazioni tramanda la conoscenza della musica tradizionale indiana, si esibiscono assieme a Roberto Olzer, pianista e organista, classico e jazz, oltre che compositore. Il programma musicale include temi originali occidentali, temi tradizionali indiani e un’originale versione di Brother Wind March di Jan Garbarek, svelandoci antiche radici “gypsy” indiane della musica occidentale e, viceversa, impregnando il Raga del suono del nostro tempo.
“Nel novembre 2014 conobbi e suonai per la prima volta con Deobrat e Prashant Mishra in un concerto intitolato East meets West, racconta Olzer. Fu per noi e per il pubblico un’esperienza esaltante, intensa, che non dimenticherò. Non potei fare a meno di pensare allora, come penso oggi, che a fondamento del dialogo tra culture musicali così lontane stia un’anima universale, un’Anima Mundi – Vishwatm o Weltseele – un principio unificante al di là delle caratteristiche individuali e delle discendenze storiche; un’intuizione dalla storia plurimillenaria, che ci ha sedotto e dà senso al nostro suonare insieme”.
Il concerto è seguito da un party a base di bevande estratte a freddo, acque vitali, latti vegetali e cocktail mistici per proseguire il viaggio nutrendo anima e corpo con le ricette del laboratorio creativo di cucina naturale nel cuore di Monza: Tearose Deli con live DJ set di Fana
Monza Visionaria 2018, festival cult di performing arts promosso dal Comune di Monza con la direzione creativa di Saul Beretta si tiene da martedì 22 a domenica 27 maggio. Con concerti di Spiritual Music, psichedelici Notturni al Roseto, sessioni di Yoga Beat, e una bollywoodiana street parade, la manifestazione si diffonde nelle strade, piazze, nei luoghi più suggestivi della città di Monza, oltre che nelle stanze e nel Roseto di Villa Reale, invitandoci quest’anno a riscoprire l’anima e l’intelligenza universali di cui, come da intuizione platonica, il mondo è stato dotato all’atto della sua creazione.
Intitolato quest’anno Anima Mundi, e ispirato alla ricca cultura dell’India, ai suoi colori, suoni e sapori, Monza Visionaria ospita quest’anno 50 artisti eccellenti di fama nazionale e internazionale, affiancati, come da tradizione, da giovani scoperte del jazz e della musica contemporanea.
Tra i 10 eventi site specific in cartellone, si segnalano sin d’ora, il 23 maggio il trio di Alireza Mortazavi, virtuoso iraniano del santur, Markus Stockhausen alla tromba e flicorno, Tara Boumann ai clarinetti, la Jaipur Marahjà Brass Band protagonista della Monza Parade di sabato 26 maggio, e la presenza duranti i Notturni al Roseto di Giovanni Falzone. trombettista e compositore protagonista del jazz italiano ed europeo, il Phase Duo (Stefano Greco, ai live electronics e monochord, da Eloisa Manera violino e dalla visual artist Cristina Crippi), Camilla Barbarito e molti altri.
