“La memoria è vita che si coltiva ogni giorno” (Rita Borsellino).
Si è spenta a Palermo a 73 anni Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo, ucciso dalla mafia nel 1992. Ultima di quattro fratelli, si è battuta fino alla fine affinché si arrivasse alla verità sulla morte del fratello. Dopo dieci anni come vicepresidente di Libera, l’associazione antimafia fondata da don Luigi Ciotti, nel 2006 si è candidata per il centrosinistra alla presidenza della Regione siciliana sfidando il governatore uscente Salvatore Cuffaro che fu rieletto. Nel 2009 è stata eletta europarlamentare. L’ultima apparizione pubblica è stata lo scorso 19 luglio, nel ventiseiesimo anniversario della strage di via D’Amelio, in cui ricordò che il modo migliore per portare avanti gli ideali di giustizia del fratello era l’impegno quotidiano di tutti per ottenere la verità.
Rita Borsellino è stata una donna coraggiosa e determinata, di grande umanità, che ha trascorso la sua vita combattendo per l’affermazione della legalità e che sarà sempre un esempio per tutti.
