Si è spento a 68 anni il cantautore e scrittore Claudio Lolli, tra i maggiori esponenti della canzone d’autore. Nato a Bologna nel 1950, Lolli è stato uno degli artisti italiani piu’ impegnati. Il suo primo disco è uscito nel 1972, Aspettando Godot, che lo fece conoscere al grande pubblico per la sua capacità di raccontare come pochi altri, attraverso la musica, la malinconia e le inquietudini dei giovani di quell’epoca. Il secondo disco Un uomo in crisi, aveva al suo interno anche Quello lì, brano dedicato ad Antonio Gramsci. Il suo album piu’ conosciuto ed entrato nella storia della musica italiana risale al 1976, Ho visto anche degli zingari felici, in cui Lolli parlava di temi quali il terrorismo, il femminismo, l’emarginazione che sono ancora estremamente attuali.
Seguirono altri progetti come Disoccupate le strade dai sogni, Dalla parte del torto, La scoperta dell’America, Lovesongs e l’ultimo, Il grande freddo, uscito nel 2017 e realizzato grazie a un crowdfunding, che gli valse la Targa Tenco.
