VIDEO INTERVISTA CON NICCOLO’ AGLIARDI: “L’antologia Resto non è un bilancio ma un transito in un periodo bello della mia vita”

Venerdì 14 settembre esce “Resto” (Edizioni Curci/Artist First), l’antologia di Niccolò Agliardi, un vero e proprio gioiellino in cui musica e poesia si fondono in una sola anima, composto dai 2 cd “Ora” e “Ancora” e contenente 25 brani, tra cui 3 inediti.

Il progetto è stato anticipato dal singolo attualmente in radio, Johnny, nato da una lunga e preziosa chiacchierata con Gino Pacifico e prodotto dal trio Tommaso & Giacomo Ruggeri e Giordano Colombo che hanno curato anche la maggior parte degli arrangiamenti di “Resto”. Gli altri due inediti, invece, sono stati prodotti da Corrado Rustici.

Il cantautore presenterà la raccolta durante due appuntamenti instore Feltrinelli:  22 settembre a Roma – ore 18.30 – Roma Red Tomacelli (Via Tomacelli, 23); 26 settembre a Milano – ore 18.30 – Milano Red Porta Romana (Viale Sabotino, 28).

Abbiamo fatto una piacevolissima chiacchierata con Niccolò Agliardi, parlando non solo dell’antologia “Resto”, ma anche di Dimmidite, Braccialetti Rossi, della collaborazione con Michela Andreozzi per la colonna sonora del film Nove lune e mezza e di molto altro.

Niccolò Agliardi_cover RESTO

Niccolò, venerdì 14 settembre esce la tua antologia, Resto, composta da due cd, Ora e Ancora, com’è nato questo progetto?

“Ci sono soprattutto canzoni riarrangiate, sono 25 brani in totale, di cui due non miei, Naviganti di Ivano Fossati e Stiamo come stiamo di Mia Martini e Loredana Bertè, gli altri li ho scritti insieme a tanti amici. L’antologia si compone di due cd, uno si chiama Ora e dietro alla cover è raffigurato Niccolò grande e l’altro Ancora che raffigura Niccolò piccolo. Sono 22 canzoni raccolte tra quelle che ho scritto negli anni, alcune erano venute bene, altre meno, abbiamo scelto quelle che ci piacevano e abbiamo cercato di dare loro un vestito che funzionasse oggi. Sono pezzi che possono tenere compagnia alla gente in momenti diversi, almeno è quello che vorrei. Questo progetto non è un bilancio, è un transito in un periodo bello della mia vita in cui sono successe tante cose positive. Così ho deciso di fare questa antologia proprio come si realizza un disco nuovo, lavorandoci a lungo, coinvolgendo tutti quelli che in questi anni mi hanno aiutato”.

Parliamo invece dei tre inediti, il singolo attualmente in radio, Johnny, Di cosa siamo capaci e Colpi forti…

“Ho scelto di intraprendere un percorso da genitore affidatario ed è così che, quasi all’improvviso, mi ritrovo nel nuovo ruolo di padre di un ragazzo. Johnny è una canzone che parla di un giovane di 18 anni che si affaccia per la prima volta alla musica e cerca di farsi piacere questo mondo che un po’ lo intimorisce, cerca di oltrepassare le onde, di andare dall’altra parte del mare per vedere dove può approdare, io mi occupo musicalmente e nel mio caso anche in privato di dare una mano a Johnny perché riesca ad arrivare sano e salvo dall’altra parte della riva. Poi c’è Di cosa siamo capaci che parla a suo modo di una famiglia, che non ha nessuna etichetta, non sta sotto alcuna bandiera, è una famiglia di persone legate non da un legame sanguineo ma che si vogliono bene e penso che ognuno di noi abbia una famiglia così in cui sentirsi protetti.
Il terzo si chiama Colpi forti ed è una chiacchierata che io faccio in forma canzone nei confronti di un padre, di mio padre. Essendo diventato a mio modo anch’io un padre, oggi posso permettermi di fare questo. I temi affrontati in queste tre canzoni sono universali in qualche modo e nel contempo attuali nella mia vita”.

Come mai hai scelto di inserire nell’antologia Naviganti e Stiamo come stiamo?

“Naviganti per un amore sviscerato verso la scrittura di Ivano Fossati, questa canzone ha una poesia devastante in un testo breve, sento di appartenere molto a questo brano. Stiamo come stiamo è un pezzo del 1993 dove due donne raccontavano la resistenza al dolore, e quella notte tagliata da un fascio di luce del faro che rappresenta una speranza”.

Un cofanetto curatissimo anche nella grafica, e un kit di origami pensato appositamente da te per ogni canzone, presente nella versione deluxe…

“L’hanno realizzata due grafici, Simone Valentini e Manuel Capone, hanno fatto un lavoro bellissimo, c’è grande cura in tutto, ci sono scritti i nomi delle persone che hanno lavorato in ogni canzone, in totale 100”.

Hai già pensato a come porterai live il disco con la tua band?

“Il disco è nato live, noi partiremo e saremo già pronti a suonare quando l’interesse per questo progetto sarà alto tanto da farci prendere il furgone e girare l’Italia”.

Niccolò Agliardi_foto di Giovanni de Sandre b

credit foto Giovanni De Sandre

Recentemente ti abbiamo visto in tv su Rai 1 alla conduzione del programma Dimmidite, che ha riscosso un grande apprezzamento. Ci sarà una seconda stagione?

“Ci stiamo pensando seriamente, il programma è andato molto bene, stiamo cercando di limare quello che ci piaceva meno, metter qualcosa in piu’, i presupposti per una seconda edizione ci sono tutti”.

Cosa ci racconti invece della collaborazione con Michela Andreozzi per la colonna sonora del suo film “Nove lune e mezza”, per il quale la tua canzone Ho cambiato i piani, cantata da Arisa, è stata candidata al Nastro d’Argento?

“Conosco Michela da tanti anni, quando lei stava preparando questo film io le ho detto che mi avrebbe fatto piacere scrivere una canzone perché mi è piaciuta subito la storia raccontata e abbiamo individuato entrambi la possibilità di far interpretare il brano Ho cambiato i piani, che ho scritto con Edwyn Roberts, a Rosalba, che quando canta ha una capacità esagerata di interpretazione. Quindi abbiamo lavorato con i miei ragazzi per l’intera colonna sonora del film”.

Per quanto riguarda invece Braccialetti Rossi ci sono novità su un’eventuale nuova stagione della serie?

“Siamo rimasti molto uniti, ci vogliamo bene, ci sentiamo con i ragazzi della serie, ma al momento non ci sono novità”.

Cantautore, conduttore ma anche scrittore. Qualche mese fa è uscito il tuo romanzo “Ti devo un ritorno”…  

“C’è un bel progetto su Ti devo un ritorno, un adattamento cinematografico. Al momento siamo ancora in una fase di scrittura”.

Come autore, dopo aver collaborato con tanti artisti nazionali e internazionali, (Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Zucchero, Elisa, Emma Marrone, Patty Pravo, Arisa, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Emis Killa, Damien Rice, Bryan Adams), per chi ti piacerebbe scrivere una canzone?

“Se capita ci sono tante persone per cui non ho ancora scritto, non le cerco, una collaborazione deve venire perché ci si trova, la canzone deve nascere da un’ispirazione, da un buon motivo”.

Qui la nostra video intervista con Niccolò Agliardi:

Queste le tracklist di “Ora” e “Ancora”.

ORA: “Di cosa siamo capaci” (inedito); “Johnny” (inedito); “Una moneta nel mare”; “Rumore di fondo”; “Da casa a casa”; “Stiamo come stiamo”; “Non ci aspettiamo più”; “Perfetti”; “Le parole dell’assenza”; “Fratello pop”; “Simili”; “Naviganti”.

ANCORA: “Non vale tutto”; “Più musica e meno testo”; “Secondo te?”; “Resto”; “Quattro quarti”; “Ealing”; “Non importa veramente”; “Colpi forti” (inedito); “La sentinella”; “Alla fine del peggio”; “Mi manca da vicino”; “Qualcosa vicino all’amore”; “L’ultimo giorno d’inverno”.

di Francesca Monti

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