IL 15 SETTEMBRE, GRAN FINALE DI SHORT THEATRE CON IL GIRO DEL MONDO ATTRAVERSO LA DANZA E IL DJ SET DELLA LONDINESE DEBONAIR

La Krump a Los Angeles, la Dancehall a Kingston, la Pantsula a Johannesburg o ancora il Voguing a New York. Al centro dell’ultima giornata della XIII edizione di Short Theatre c’è un giro del mondo attraverso le danze che lo abitano cui possono partecipare anche i bambini dagli 8 anni in su. Le tour du monde des danses urbaines en dix villes di Ana Pi, Cecilia Bengolea e François Chaignaud – realizzato in collaborazione con La Francia in scena, la stagione artistica dell’Institut français Italia e dell’Ambasciata di Francia – evoca l’immensa varietà delle danze create, praticate e presentate per le strade, superando il semplicismo con cui vengono associate al genere hip hop. Attraverso video, fotografie e performance dal vivo, per ogni tappa viene raccontato il contesto geografico, sociale e culturale legato a ciascuna di queste danze, le caratteristiche proprie in termini di movimento, gli stili musicali e di abbigliamento ma anche le identità e i corpi in relazione ai contesti sociali e politici. Alle 18.00 alla Pelanda.
Dalle città reali si passa agli spazi virtuali della Rete con To Be Banned From Rome, in scena alle 19.30. Nato da un dialogo tra la coreografa e danzatrice Annamaria Ajmone e il musicista Alberto Ricca (Bienoise), la performance trova il proprio terreno di indagine nella liquidità del web e di alcune community che la abitano. La danza di Annamaria Ajmone trasforma costantemente lo spazio e al tempo stesso i volumi del corpo. In scena, i materiali di stoffa costruiscono lo spazio abitato, e così il tessuto stesso diventa emblema di uno spazio immaginario morbido, artificioso e flessibile. Dal canto suo, la musica di Alberto Ricca, – partendo dai nuovi generi nati in seno alla Rete come l’accelerazionismo e la vaporwave – ricostruisce lo stato di attenta ipnosi che si vive di fronte allo scorrere di una pagina su uno schermo e, assieme al movimento, genera un flusso costante ma denso di avvenimenti. Le luci di Giulia Pastore, infine, spingono chi guarda ancora più a fondo nella suggestione percettiva, permettendo allo spettatore di restare sospeso, in contemplazione.
Dopo le repliche di Oblivion di Sara Vanhee, di Overload di Sotterraneo e di The End di Strasse e dopo gli ultimi appuntamenti con Leave The Kids Alone di VicoQuartoMazzini, The Quiet Volume di Ant Hampton e Tim Etchells e con L’uomo che cammina di DOM-, che completano il quadro della programmazione del 15 settembre, a partire dalla mezzanotte il grande party che chiude Short Theratre e lancia subito l’appuntamento con un altro degli eventi più attesi della Capitale, il festival internazionale di musica elettronica Spring Attitude. Alla Pelanda la regina della consolle sarà DEBONAIR, DJ londinese, attiva all’interno della scena radiofonica e underground della città. Dopo l’esperienza presso la BBC 6 Music and Resonance FM, DEBONAIR si è unita al team organizzativo di NTS radio nel momento della sua fondazione. Il suo show in prima serata le ha presto assicurato un seguito fedelissimo, grazie ad uno stile unico in cui confluiscono post-punk, coldwave, l’EBM, la techno, la disco e la classic house. Divenuta Direttrice dei programmi presso la NTS, DEBONAIR ha ridisegnato la sua linea radiofonica per dare risalto alla musica più dinamica e di nicchia, trasformando la stazione in una piattaforma per la diffusione di una cultura d’avanguardia. Gli ultimi interessi di DEBONAIR spaziano dalla creazione di un suo show personale alle esibizioni nei club più frequentati di Londra, nei quali si distingue per i suoi energici set: è una presenza regolare in location del calibro di Fabric, Oval Space e Corsica. Ha anche condiviso il palco con dj eclettici come Nidia Minaj, Fis, DMS Krew e Lena Wilkins. DEBONAIR ha anche creato un party, Linear Space (in co-curatela con Chloe Frieda), dove ha ospitato Borusiade, Karen Gwyer, Xenoglossix e Shelley Parker. Ad aprire la serata John Loveless e lo spumeggiante Spring Attitude Sound System.

Short Theatre 2018 è ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, la direzione generale e co-curatela di Francesca Corona, è realizzato con il sostegno di MiBAC e Regione Lazio, con il patrocinio di Roma Capitale ed è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Azienda Speciale Palaexpo. Si svolge con il contributo di Acea, in collaborazione con il Teatro di Roma – Teatro Nazionale e con il supporto di Institut Français Italia, Istituto Svizzero Roma, Accademia di Spagna Roma, Istituto Cervantes Roma, Instituto Camões, Accademia di Romania, Istituto Confucio dell’Università Sapienza di Roma.

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