Sara Anzanello, grande pallavolista e campionessa del mondo con l’Italia nel 2002 si è spenta oggi a soli 38 anni, dopo aver combattuto una lunga battaglia. Nel 2013 era stata colpita da un’epatite fulminante ed era stata sottoposta a un trapianto di fegato.
Nata a San Donà di Piave nel 1980, Sara aveva esordito in Serie A a Novara all’Agil Volley, a neanche 20 anni, poi era passata all’Asystel, con cui vinse una Coppa Italia, due Supercoppe Italiane, una Coppa CEV e due Top Teams Cup. Nel 2009 andò a Villa Cortese, dove conquistò due Coppe Italia e raggiunse per due volte la Finale Scudetto. Nel 2011-12 si trasferì in Azerbaijan, nell’Azerrail Baku. Una carriera straordinaria quella della Anzanello non solo con i club ma anche con la Nazionale con cui vinse i Mondiali nel 2002 e la Coppa del Mondo nel 2007 e nel 2011. Dopo il trapianto di fegato nel 2013 era tornata a lavorare nel mondo della pallavolo come team manager del Club Italia nel 2015, poi con la formazione di B1 dell’Igor Volley Novara, diventando anche testimonial delle campagne a favore della donazione degli organi.
La Federvolley ha annunciato che in occasione della prima giornata del Campionato di Serie A1 e della quarta giornata del Campionato di Serie A2, in programma nel prossimo weekend, Sara Anzanello sarà ricordata su tutti i campi con un minuto di raccoglimento.
Ci uniamo al ricordo di Sara, una grande campionessa in campo e fuori.
