Quindici anni fa la strage di Nassiriya

Sono passati quindici anni da quel tragico 12 novembre 2003 in cui alle 8,40 locali avvenne la strage di Nassiriya, in Iraq. Un’autocisterna con due attentatori e 300 chili di esplosivo si lanciò a folle velocità contro la base Maestrale facendo saltare il deposito munizioni e spezzando la vita di 28 persone, 19 italiani, tra cui 12 carabinieri, 5 militari dell’esercito e due civili, un cooperatore internazionale e un regista, Stefano Rolla, impegnato con la sua troupe nelle riprese di un documentario sulla ricostruzione del paese, e 9 iracheni.

Questi i nomi dei 19 eroi di Nassiriya: i Carabinieri Massimiliano Bruno, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Andrea Filippa, Enzo Fregosi, Daniele Ghione, Horacio Majorana, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Filippo Merlino, Alfio Ragazzi, Alfonso Trincone; i militari dell’esercito Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Alessandro Carrisi, Emanuele Ferraro, Pietro Petrucci, i civili Marco Beci, cooperante, e Stefano Rolla, regista. I militari italiani facevano parte della missione Antica Babilonia che svolgeva diversi compiti a Nassiriya come il mantenimento dell’ordine e della sicurezza, l’addestramento della polizia locale, la gestione dell’aeroporto e gli aiuti alla popolazione.

Oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un messaggio al Ministro della Difesa Trenta, ha ricordato gli eroi di Nassiriya: “I militari e civili che a rischio della propria incolumità fronteggiano molteplici e diversificate minacce in tante travagliate regioni del mondo, sono l’espressione di un impegno della comunità internazionale che vede il nostro Paese credere fermamente nella necessità di uno sforzo unitario per la sicurezza e la stabilità, per l’affermazione dei diritti dell’uomo. Soltanto un’intensa collaborazione tra i popoli, può aiutarci a sconfiggere le tenebre della violenza e a offrire un futuro all’umanità”.

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