Il 12 e il 19 dicembre in prima serata su Rai 2 “Guarda…Stupisci” con Renzo Arbore, Nino Frassica e Andrea Delogu: “Vogliamo far conoscere ai millennials la canzone napoletana e la tv del passato”

Un trio eccezionale per un nuovo educational show incentrato sulla canzone umoristica napoletana: Renzo Arbore, Nino Frassica e Andrea Delogu tornano in tv, su Rai2, con  “GUARDA… STUPISCI” (sottotitolo: Modesta e Scombiccherata Lezione sulla Canzone Umoristica Napoletana) in onda mercoledì 12 e mercoledì 19 dicembre in prima serata.

Nella storia della musica, una canzone bella, che resiste al tempo, non diventerà mai vecchia, ma antica e intramontabile e quindi degna di essere ricordata per sempre.

Proprio questa è la mission civile di Renzo Arbore che con le due serate da Napoli continua nello sviluppo del suo nuovo format televisivo: l’educational show, lo spettacolo che “divertendo insegna”.

Sono felice di prendere parte a questo programma. Questa atmosfera napoletana mi piace moltissimo“, ha detto in conferenza stampa Nino Frassica. “E’ un onore essere chiamata a lavorare per la seconda volta con due professori come Renzo e Nino. Spero che attraverso queste due serate arrivi al pubblico il messaggio di cosa significhi riuscire a far ridere senza essere volgari, attraverso un programma elegante e di classe“, ha dichiarato Andrea Delogu.

In Guarda…Stupisci rappresenteremo la Napoli piu’ vera e splendente come lo è in questo periodo. In questa città è nato quell’umorismo e quella comicità che oggi non esistono quasi piu’. La cultura del Sud è imbevuta della cultura napoletana, pensate ad esempio a Totò che ha coniugato tutti i tipi di umorismo, il gioco di parole, la satira, lo sfottò. E poi è stato per me un ritorno nella città della maturità, dove mi sono laureato in giurisprudenza e in cui mi sono appassionato alla musica napoletana. Ho vissuto due stagioni straordinarie in una Napoli non ancora inquinata dalla camorra. Anche le canzoni napoletane sono ricche di questi meccanismi umoristici. Oggi i ragazzi usano molto internet ma non vengono istruiti ad usare la rete al meglio, a scoprire la cultura del cinema, dello spettacolo, della musica di un tempo. Il nostro obiettivo è far conoscere ai millennials quanto era bella la tv del passato e in queste due serate avremo ospiti d’eccezione come Gigi Proietti, Marisa Laurito, Lino Banfi, Teo Teocoli, Riccardo Muti. Ci sarà Nino Frassica che riesce a fare dei giochi di parole intelligenti per associazione di idee, è un genere straordinario che avevamo già ideato a Quelli della notte e poi a Indietro tutta. E ci sarà Andrea Delogu che ha dimostrato di essere non solo un’ottima conduttrice ma anche una bravissima regista, perché ha diretto perfettamente noi e tutti gli ospiti. E’ una ragazza che ha davanti a sé un brillante futuro nella tv e anche nel cinema“, ha affermato Renzo Arbore.

L’intrattenimento della tv italiana oggi è molto diverso rispetto al passato: “Oggi alla televisione italiana mancano dei format originali come c’erano un tempo. Siamo il Paese della fantasia, della creatività e dovremmo creare dei programmi basati sulla nostra cultura, non presi dall’estero. Oggi mancano gli umoristi come Nino Frassica, attori capaci di improvvisare come Carlo Verdone, Roberto Benigni, Massimo Troisi. I nuovi talenti vanno avviati ed educati. La tv di oggi offre tanti programmi diversi ma sono sicuro che come diceva Giambattista Vico, ci sono i corsi e i ricorsi e prossimamente tornerà una tv divertente ed elegante e non rissosa. Sono nato nell’epoca in cui c’era l’indice di gradimento. Quando facevamo “Quelli della notte” non avevamo grandi ascolti ma eravamo amatissimi, tanto che le nostre canzoni entravano nella hit parade. Spero che si possa tornare a valutare i programmi in base a questo tipo di indice“, ha ricordato Arbore che ha poi parlato dei prossimi progetti: “La televisione è una mia passione ma ora sono concentrato sugli impegni musicali con l’Orchestra Italiana e sui programmi in onda su Rai Storia in ricordo di Mariangela Melato“.

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credit foto FM

Un’aula universitaria di fantasia intitolata a Totò con studenti “veri” delle discipline dello spettacolo (da trasferire eventualmente in altre città d’Italia) che assistono e riflettono durante uno show del tutto nuovo e originale con cantanti, attori e musica dal vivo dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore:Abbiamo scelto tramite una selezione studenti che frequentano scuole di spettacolo o aspiranti artisti ed il Coro del Teatro San Carlo, ragazzi e ragazze che hanno voglia di imparare e di riflettere. Questo format potrebbe essere esportato anche a Milano, Bologna, Venezia, ovunque“, ha detto il conduttore.

Per spiegare la canzone umoristica napoletana, durante le due lezioni si parlerà di meccanismi comici (il doppio senso, la canzone sceneggiata, i tic, l’umorismo musicale, l’imitazione, la macchietta).

Ospiti “ragionati, giustificati e non a caso” perché funzionali ai singoli argomenti trattati nelle due lezioni saranno Gigi Proietti, Lino Banfi, Enrico Montesano, Lello Arena, Enzo De Caro, Marisa Laurito, Stefano Bollani, Teo Teocoli, Vittorio Marsiglia e Tullio De Piscopo.

“Guarda… stupisci” è un programma di Renzo Arbore, Nino Frassica e Ugo Porcelli e di Giovanna Ciorciolini e Gino Aveta, con la collaborazione di Luca Rea. Costumi di Graziella Pera. Direzione artistica Renzo Arbore. Regia di Luca Nannini.

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credit foto ufficio stampa

Per “Guarda… Stupisci” è stata realizzata da Alida Cappellini e Giovanni Licheri una scenografia ricca di dettagli ed elementi che ricordano Napoli, il suo golfo, le sue tradizioni e gli artefici della canzone umoristica napoletana.

Come per “Indietro tutta 30 e l’ode”, lo studio si ispira ad un’aula Magna, che qui diventa un’“AULA A MARE”, perché è stata “sfondata” una parete per ottenere una “terrazza di Positano”,  incorniciata da colonne la cui copertura ricorda le piastrelle di Vietri, con i limoni e i colori accesi. L’aula questa volta è più barocca, con gli stucchi, gli archi, le lesene.

Quello che vediamo da quella “terrazza” è il mare con una nave: un omaggio alla città, al suo Golfo, ma anche il ricordo di un passato di emigrazione e il sogno dell’America o delle tante navi da crociera protagoniste in molte canzoni napoletane.

Nella scelta di uno sfondo “tridimensionale” c’è anche il desiderio di creare un’atmosfera più poetica rispetto a quella degli schermi al led che popolano la maggior parte degli studi televisivi
oggi. Il mare è composto da rulli in movimento: un omaggio al teatro che sin dal 700 ha usato trovate sceniche come questa per dare la sensazione del movimento.

Sotto la “cattedra”, un acquario incorporato, che ricorda altri studi tv ma con acquario finto in cui si aggira uno squalo che gli attrezzisti hanno ribattezzato “Pasqualo”. Sopra la cattedra: il registro di Andrea Delogu, il Simpaticol (uno “sciroppo” che fa diventare simpatici), e un piatto di spaghetti, omaggio a Totò e al suo Miseria e Nobiltà. Sulle pareti: le immagini dei grandi interpreti della canzone umoristica napoletana e dello stesso principe De Curtis. Al fianco del palco una nicchia in foglia d’oro ospita una statua di San Gennaro circondata da ex voto, realizzata da un artigiano napoletano.

Nella parte che ospita l’Orchestra Italiana, la parete è invece ricoperta dalle luminarie delle feste popolari, per ricordare un’atmosfera di festa di piazza.

di Francesca Monti

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