PACIFICO: venerdì 8 marzo esce il nuovo disco di inediti “BASTASSE IL CIELO”: “E’ stato un bellissimo viaggio da fermo”

A distanza di sette anni dal precedente “Una voce non basta”, uscirà venerdì 8 marzo“BASTASSE IL CIELO”, il sesto disco di inediti del cantautore PACIFICO, anticipato in radio dal singolo “Semplicemente”.

Composto da 10 brani, pensato, scritto e realizzato a Parigi, “Bastasse il cielo”, prodotto da Alberto Fabris, è«Un disco rimbalzato da una parte all’altra del pianeta – spiega Pacifico – Catapultato da un fuso orario all’altro grazie a una semplice pressione sul tasto Invio. Un disco transitato nei Cloud, dove ha fatto anticamera nell’attesa di essere ascoltato. È partito da Parigi, ha atteso sopra India, Turchia, Inghilterra, Stati Uniti, Italia. È un disco di attenzioni e gentilezza dovrei aggiungere “oserei dire”, perché sono parole che bisogna osare dire, tanto sembrano svenevoli. E’ stato un bellissimo viaggio da fermo».

Cover_Bastasse il cielo_Pacifico_b

Con queste parole l’artista presenta il disco:

“E’ stato pensato, scritto e realizzato a Parigi. Nel mio studiolo nel diciannovesimo arrondissement, il Pippapà Studio, nome inventato da mio figlio, una sua personale rivisitazione della frase che gli dicevo salutandolo sulla porta di casa: «Papà va in studio a lavorare». Questo è il mio sesto disco. Dal precedente sono passati sette anni. In mezzo c’è stato “In cosa credi”, una breve raccolta di brani non entrati nei dischi ufficiali.

È un disco rimbalzato da una parte all’altra del pianeta. Catapultato da un fuso orario all’altro grazie a una semplice pressione sul tasto Invio. Un disco transitato nei cloud, dove ha fatto anticamera nell’attesa di essere ascoltato. È partito da Parigi, ha atteso sopra India, Turchia, Inghilterra, Stati Uniti, Italia.

È stato ascoltato, manipolato, e alla fine me lo sono ritrovato famigliare ma trasformato nella mia casella di posta.

Come un adolescente che torna da una vacanza studio.

È un disco pieno di affetto.

Di attenzione. Di annotazioni e dettagli.

Non arrivo a dire un disco pieno di amore. L’amore nelle canzoni e nella vita si prende tutto. È facile da dire, è uno slogan. LOVE, è una parola semplice e comunicativa, bella per le magliette e per gli inni. Ma è, alla fine, una questione privata, intima. L’amore per la persona con cui vivi, per un figlio, l’amore che ti manca. Non può essere per tutti, nessuno ha tanto spazio dentro. L’amore appaga un bisogno personale, l’attenzione è uno sguardo rivolto all’altro. È di quello che sento la mancanza. Della possibilità di sentire per immedesimazione. Di non aver tempo per sentire cosa sentono gli altri. Vedo come rispondo, come scrollo, come rispondo alla chiamata A me gli occhi del display. Vedo le risposte che si danno, tutte sbrigative e non verificate, tutte basate non sui fatti ma sulle sensazioni.Ho messo tracce subliminali di questa consapevolezza, in vari pezzi.

In Semplicemente: «…semplicemente non c’è tempo, non c’è tempo per capire.

Ogni risposta su ogni argomento mi sembra dica

Io non ho tempo…»

In Molecole: «…a questo serve stare insieme.

Stringersi a qualcuno che può dirti:

ce la faremo…»

Non ho messo in queste canzoni la parola Bellezza.

Sento sempre che la bellezza ci salverà, ma diffido.

La bellezza non ci salverà. La bellezza passa.

Temo che il richiamo alla bellezza sia auto indulgente, sia la pigra reazione alla distruzione del patrimonio di bellezza che ci è stato lasciato. Le cupole dorate che si sbrecciano e franano, le biblioteche esposte all’umido e alle inondazioni, la cultura, che è un albero che cresce o si ripiega verso terra ad ogni generazione.

Niente che non curiamo ci e si salverà, temo.

A questo proposito, so per certo che il Cielo non basterà.

È un disco di attenzioni e gentilezza. Dovrei aggiungere «oserei dire», perché sono parole che bisogna osare dire, tanto sembrano svenevoli.

L’attenzione verso una madre e una figlia (A Casa), che vivono di stenti, che guardano nelle immondizie ogni mattina per riciclare capi d’abbigliamento, o ventilatori che per funzionare hanno solo bisogno di un cambio della spina.

L’attenzione verso i piccoli gesti che compie mia madre, in Il destino di tutti; gesti ogni anno più complessi, come infilare il filo di cotone nella cruna dell’ago.

L’attenzione per tutte le minuscole tracce sparse in una storia d’amore, in Canzone Fragile. Le vecchie guide turistiche, che con la destinazione sul dorso richiamano a altri momenti, altre possibilità. Le liti, le frasi sconce, i risvegli con la neve.

L’attenzione verso tutti gli inizi di mio figlio, camminare, calciare, nuotare, scrivere.

Ogni giorno un inizio, e come dico in ElectroPo:

«…le cascate, le rapide

Attento Attento Attento

che ti porta via la corrente

Il fiume non ritorna indietro…»

L’attenzione per tutti gli oggetti che stavano nel cassetto dei miei genitori, in Salto all’indietro. Gli spiccioli di altri paesi prima della moneta unica, gli orologi dorati, il mistero delle calze di seta. E i riti dell’infanzia, le lucertole imprigionate in una buca riempita d’acqua, le VHS.

L’infanzia, la famiglia, le crudeltà da cortile…eppure, in queste canzoni non sento nostalgia, sentimento di cui invece ho abusato in precedenza.

Stranamente ero nostalgico più da giovane.

L’amore c’è, inevitabilmente.

I due che parlano e ancora si cercano fino a sfinirsi in Molecole.

La resa ai propri limiti in Quello che so dell’amore.

Ma questo è l’amore dei Grandi e Grossi, dei Professionisti direbbe Conte. È complesso, necessario e stritolante, una costruzione imponente che ingombra la vista ma che pare sempre sul punto di crollare“.

Di seguito la tracklist di “BASTASSE IL CIELO”(etichetta Ponderosa Music Records/distribuzione Artist First): “Bastasse il cielo”, “Sarà come abbracciarsi”, “Canzone fragile”, “A casa”, “Semplicemente”, “Il destino di tutti”, “Electropo”, “Molecole”, “Salto all’indietro”, “Quello che so dell’amore”.

Sempre da venerdì 8 marzo Pacifico sarà impegnato in tutta la penisola con “BASTASSE IL CIELO TOUR”, il tour per presentare ed emozionare il pubblico con i brani estratti dal suo nuovo progetto discografico e i suoi più grandi successi.

Queste le prime date di “BASTASSE IL CIELO TOUR”, a cura di Ponderosa Music&Art Srl:

8 MARZO a Piove di Sacco (PADOVA) – Teatro Filarmonico

21 MARZO a BOLOGNA – Teatro San Leonardo

22 MARZO a TORINO – Off Topic

30 MARZO a FIRENZE – Sala Vanni

5 APRILE a MILANO – Santeria Social Club

17 MAGGIO a BARI – Officina degli esordi

18 MAGGIO a ROMA – Auditorium Parco della Music

Inoltre, da sabato 9 marzo Pacifico incontrerà il suo pubblico in 4 APPUNTAMENTI INSTORE nelle città di Firenze, Milano, Roma e Bologna. Sabato 9 MARZO sarà a FIRENZE, al Caffè Letterario Le Murate – in collaborazione con Galleria del Disco (Piazza delle Murate – inizio ore 17.00); lunedì 11 MARZO sarà a MILANO alla Rizzoli Galleria(Galleria Vittorio Emanuele II – inizio ore 18.30); martedì 12 MARZO sarà a ROMA, a La Feltrinelli Red (Via Tomacelli, 26 – inizio ore 18.30) e giovedì 14 MARZO sarà a BOLOGNA a La Feltrinelli (Piazza di Porta Ravegnana – ore 18.00).

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