Il 14 aprile, alle ore 11 nel foyer del Teatro della Luna, si conclude la stagione de La Casa delle Storie. Ad allietare grandi e piccini sarà IL GATTO CON GLI STIVALI

Con la replica del 14 aprile, alle ore 11 nel foyer del Teatro della Luna, si conclude questa stagione de La Casa delle Storie. Ad allietare grandi e piccini sarà IL GATTO CON GLI STIVALI con Valentina Grancini, Federico Lotteri, Giovanni Lucini, Mattia Maffezzoli, assistente della Rana Bila Elisabetta Milani, adattamento e regia Giovanni Lucini.

Colore, calore e ritmo sono le caratteristiche di questa fiaba che trasportano lo spettatore in un mondo magico fatto di gatti, orchi terrificanti e belle principesse. I più piccoli verranno chiamati a sfidarsi in una gara di miagolii mentre gli adulti si divertiranno a vestire i panni dei cortigiani del re.

Ciò che affascina della fiaba non è la carriera del Marchese di Carabas, ma il rapporto tra il giovane e il gatto, tra l’orfanello e l’animale.

Sul piano emotivo, è l’immagine più durevole, più efficace. Il bambino acquisisce il valore dell’amicizia e dell’aiuto reciproco, impara che nella vita bisogna anche essere intraprendenti e a volte saper rischiare. Nella vita quel che conta non è l’amicizia dei Re ma l’amicizia dei gatti, cioè delle piccole creature sottovalutate e deboli, che sanno imporsi ai potenti.

Si gioca, si ride e ci si diverte e con la leggerezza del sorriso si comunica e ci si relaziona.

Il principio del fare, del partecipare, dell’interagire, dello scoprire divertendosi sono gli ingredienti base degli spettacoli de La Casa delle Storie.

La partecipazione è organizzata a gruppi, misti o suddivisi tra bambini e adulti, dove l’incontro tra le persone mantiene viva la circolarità e la continuità della vita, aiutando a manifestare spirito di tolleranza e solidarietà reciproca.

La Drammaturgia Musicale intreccia la Drammaturgia Teatrale, diventando il canale dove il bambino può veicolare emozioni che, a volte, sono solo racchiuse nel suo cuore.

Sono proposte le Fiabe Classiche che, per loro natura, non hanno confini di età, rispettate nei contenuti originali e nel loro valore pedagogico, sono state adattate per la partecipazione del pubblico, ma il loro messaggio universale è a disposizione di chiunque lo voglia ascoltare.

Sono denominate Fiabe da SPETTATTORI per l’insita duplice valenza del ruolo di spettatore e attore.

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