Eurovision 2019: Mahmood porta “Soldi” sul palcoscenico europeo

Si chiama Eurovision Song Contest e, in effetti, si può considerare come uno dei festival della musica internazionale più noti. È addirittura dal 1956, infatti, che questa manifestazione scalda i cuori degli appassionati di musica. La prima edizione risale al 1956, svoltasi a Lugano: l’organizzazione annuale è nelle mani di UER.

La storia della manifestazione

Lo Eurovision Song Contest nasce in un periodo particolarmente delicato per il continente europeo, ovvero quando si andava alla ricerca, negli anni Cinquanta, di un sottile equilibrio per riportare alla normalità territori e popoli dolorosamente provati dalla Seconda Guerra Mondiale. Proprio in quegli anni, la televisione stava cominciando a diffondersi nelle case delle persone. Un noto drammaturgo e giornalista italiano, ovvero Sergio Pugliese, consigliò di sviluppare a livello continentale una gara canora sullo stile del Festival di Sanremo, con i cantanti che avrebbero dovuto rappresentare non sé stessi, ma il proprio paese di origine. Ebbene, un’idea che fece così tanto breccia che anche Marcel Bezençon, in quel periodo direttore generale dell’UER, decise di far partire una manifestazione simile, che vide la luce il 24 maggio 1956, presso il Teatro Kursaal di Lugano, in Svizzera. La prima edizione vide la partecipazione di sole sei nazioni, ovvero Germania Ovest, Francia, Italia, Svizzera, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo.

L’edizione 2019

Dal 1956 al 2019: un bel salto temporale, eppure ci sono già le date dell’evento, che si svolgerà dal 14 al 18 maggio prossimi. Teatro della sessantaquattresima edizione sarà l’Expo di Tel Aviv, in Israele. Non è certamente una location scelta a caso, dal momento che fu proprio una cantante israeliana, Netta Barzilai, con il suo brano “Toy”, a vincere nell’ultima edizione. Si tratta della terza volta nella storia della manifestazione che lo Eurovision fa tappa in Israele: la prima edizione si svolse nel 1979, mentre la seconda, nonché ultima, risale al 1999. Come da regolamento, modificato nel 2008, il concorso prevede ben due semifinali e una finale. Nello scorso mese di ottobre, l’UER ha voluto comunicare lo slogan dell’evento, ovvero “Dare To Dream” (Osa sognare), mentre solamente a fine gennaio sono stati svelati i presentatori: si tratta di Erez Tal e Bar Refaeli, mentre Lucy Ayoub e Assi Azar saranno i due inviati nella green room.

I cantanti in gara

Sono 41 gli Stati partecipanti e, di conseguenza, 41 i cantanti che prenderanno il via il prossimo 14 maggio alla gara. In realtà il numero ufficiale era di 42, ma l’Ucraina ha deciso di ritirarsi, annunciando ufficialmente la decisione a fine febbraio. Tante le novità, anche se pare che la vittoria finale possa essere una questione tra Russia, Svezia e Italia, rispettivamente con Sergey Lazarev, John Lundvik e il nostro Mahmood.

E c’è proprio Mahmood tra i favoriti dell’edizione 2019, fresco del doppio disco di platino per la sua “Soldi”, brano con cui ha conquistato il Festival di Sanremo quasi a sorpresa, contro tutti i pronostici della vigilia.

Le ultime partecipazioni degli italiani

 

 

Un televoto veramente superlativo ha permesso a Ermal Meta e Fabrizio Moro di agguantare il quinto posto durante l’ultima edizione di Lisbona. Un’esibizione che non ha previsto particolari scenografie, soprattutto per la scelta ben precisa dei due artisti di non distogliere il focus dal testo della canzone. Come da tradizione, quindi, chi vince il Festival di Sanremo ha la possibilità di prendere parte a questo straordinario evento. Nel corso degli anni, quindi, tanti cantanti italiani hanno provato a vincere lo Eurovision Song Contest, ma non è sempre andata bene. Anzi, a dire la verità dal 1956 al 1990 ci sono riusciti solamente Gigliola Cinquetti e Toto Cutugno. L’Italia ha preso la decisione dal 1990 fino al 2011 di lasciare vuoto il suo posto nella manifestazione, sfiorando subito (proprio nel 2011) il primo posto, visto che la canzone “Follia d’amore” di Raphael Gualazzi si è fermata sul secondo gradino del podio. Un terzo posto per Il Volo nel 2015 è stato l’altro risultato di maggior rilievo.

*Photo by MateuszFret1998 / Public Domain

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