A Speciale Tg1, in onda su Rai1 domenica 21 aprile alle 23.25, un viaggio nella storia del Giallo televisivo

A Speciale Tg1, in onda su Rai1 domenica 21 aprile alle 23.25, un viaggio nella storia del Giallo televisivo che nasce quasi contemporaneamente alla televisione, ma nessuno se ne accorge. A provarlo sono due spettacoli di prosa datati 1954: Il processo di Mary Dugan e Dieci piccoli negretti di Agatha Christie. La storia dell’investigazione televisiva inizia così: con un legal thriller ispirato a un film americano degli anni 40 e un grande classico della letteratura di genere firmato dalla regina degli enigmi di carta.

Quattro anni dopo, nel 1958, sul piccolo schermo compaiono i primi sei originali televisivi di due grandi maestri della crime fiction in bianco e nero: Daniele D’Anza e Vittorio Cottafavi. Gli ascolti sono da finale mondiale di calcio. Nasce il mito del giallo catodico, che troverà, nel sorriso a denti stretti del Tenente Sheridan (Ubaldo Lay, 1959), il suo primo grande eroe popolare. Negli anni Sessanta arrivano Maigret (Gino Cervi, 1964), Sherlock Holmes (Nando Gazzolo, 1968), Nero Wolfe (Tino Buazzelli, 1969), Padre Brown(Renato Rascel, 1970).

Col passaggio dal bianco e nero al colore, anche il Giallo volta pagina.  Di questo nuovo realismo televisivo fanno parte “La Piovra”, che porta il Giallo nella Sicilia sanguinaria dei “padrini”, e Il Maresciallo Rocca, che nei primi anni ‘90 regala al rigore narrativo del Giallo, il sorriso della Commedia.

Negli anni Novanta nasce il fenomeno Montalbano che con Andrea Camilleri entra nell’olimpo dell’investigazione televisiva. Negli anni successivi, la tendenza crime sul piccolo schermo cresce e si consolida con l’arrivo di tanti “piccoli” Montalbano, da Schiavone aCoriandolo, passando per Don Matteo-Terence Hill  e Suor Angela-Elena Sofia Ricci, ultimi epigoni di una particolare declinazione del Giallo televisivo – il cosiddetto genere clerico-investigativo  che inizia negli anni ‘60 con Padre Brown-Renato Rascel, e arriva fino al fascino violento del noir medievale con la riduzione televisiva del capolavoro di Umberto Eco, Il nome della rosa.

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