Intervista con Antonio Maggio: “Il maleducato parla di una festa a cui la mia generazione non è stata invitata da chi l’ha preceduta”

A due anni di distanza da “Amore Pop”, venerdì 17 maggio è uscito “Il maleducato” (Avarello Music srl), il singolo che segna il ritorno del cantautore Antonio Maggio.

Il brano è il manifesto di una generazione che troppe volte deve fare i conti con se stessa per cercare una speranza per il futuro, contando esclusivamente sulle proprie forze per ritagliarsi uno spazio.

“Il maleducato” è stato scritto e composto dallo stesso Maggio e prodotto artisticamente da Alessandro Canini presso il “Martina’s Studio” di Anzio.

antonio_maggio_il_maleducato.jpg___th_320_0

Antonio, è uscito il tuo nuovo singolo “Il maleducato”, che trasmette un messaggio positivo, invitando i giovani ad agire per prendersi il futuro…

“Il maleducato parla di una festa a cui la mia generazione non è stata invitata da chi ci ha preceduto. Quindi il mio invito ad essere maleducati consiste nell’essere sfrontati per imbucarci da soli a questa festa e prenderci il futuro che ci spetta di diritto, senza farci abbattere dalle difficoltà. Il singolo è accompagnato da un video che uscirà a breve, lo abbiamo girato qualche settimana fa a Roma per la regia di Lorenzo Catapano”.

“Il maleducato” anticipa un nuovo disco?

“Negli ultimi due anni ho scritto molto, sia per me che per altri artisti. Ho talmente tante canzoni pronte che potrei fare tre dischi (sorride). Sono soddisfatto di quanto creato e proprio per non privare alcuni pezzi dell’importanza che meritano dopo l’estate farò uscire altri singoli, prima di racchiuderli in un disco”.

Tra i brani che hai scritto per altri artisti c’è “Padroni non ne ho” contenuto nel disco “Red” di Patty Pravo…

“Per me è un privilegio grande poter essere tra le firme del nuovo disco di Patty Pravo. Non ho avuto contatti diretti con lei, ho mandato il brano alla sua squadra di produzione e mi hanno richiamato dicendomi che le era piaciuto particolarmente. Questo mi riempie di orgoglio e spero un giorno di conoscere Patty di persona”.

C’è un artista per cui ti piacerebbe scrivere una canzone?

“Ce ne sono diversi, quando devo immaginare qualcuno per il quale mi piacerebbe scrivere una canzone faccio fatica perchè gli artisti che stimo di piu’ sono cantautori e scrivono da soli i loro pezzi. Il sogno sarebbe Mina”.

Dalla vittoria con gli Aram Quartet a X Factor sono passati dodici anni. Nel frattempo hai intrapreso la carriera solista, hai vinto il Festival di Sanremo nella sezione Giovani nel 2013 e fatto altre importanti esperienze. Quanto ti senti cambiato?

“Il lavoro fatto con gli Aram Quartet era molto lontano da quello che sono io, eravamo una vocal band, oggi sono un ragazzo consapevole di quello che gli piace fare, cioè scrivere canzoni. Da Sanremo in poi ho avuto la fortuna di vivere tante esperienze che mi hanno fatto crescere umanamente e come artista. Sono molto autocritico per cui ogni volta che apro un ciclo creativo cerco di alzare l’asticella e spero di riuscirci, ma l’ultima parola ovviamente spetta al pubblico”.

Ti piacerebbe partecipare nuovamente al Festival di Sanremo?

“Sicuramente, è un palco a cui devo tanto. Essendo stata una bellissima esperienza sarebbe bello riviverla”.

Quest’estate ti vedremo live?

“Mi dividerò tra la promozione de Il maleducato e i live che sono la dimensione naturale mia e di chi fa musica. Farò delle date in Italia e alcune all’estero”.

di Francesca Monti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...