MAY B e l’”urgenza di agire”           

di Emanuela Cassola Soldati

Nella cornice en plein air dello spazio estivo ARENA Shakespeare della Fondazione teatroDUE di Parma e presso l’area estiva del Cinema Astra, la coreografa franco-spagnola, Maguy Marin, nata a Tolosa, in scena con la celebre opera teatrale MAY B, insieme alla proiezione del docu-film Maguy Marin et L’urgence d’agir, del regista David Mambouch (suo figlio), ha impreziosito la rassegna con particolari e dovizia d’intenti.

La Marin, Premio Leone d’Oro alla Carriera, alla Biennale Danza di Venezia nel 2016, propone MAY B, creazione senza tempo, con all’attivo oltre 750 rappresentazioni in tutto il mondo. Attualmente ancora nel  circuito del repertorio della Compagnia, da circa 37 anni, il contenuto e il significato del Progetto coreografico, risuona alle nostre orecchie ed ai nostri occhi, come un monito per non dimenticare.

Ricordare quanto l’umanità intera sia collegata in un corpo unico simbolico della memoria collettiva che muove e vibra le emozioni più profonde di un vissuto corporeo mentre agisce nel quotidiano e riflette i cambiamenti culturali e sociali delle proprie epoche.

Un fil rouge ancestrale, che da sempre contraddistingue la matrice stilistica della coreografa, icona e simbolo della danza contemporanea francese nel mondo. Maguy Marin, pone le sue radici e i suoi esordi nel prestigioso énsemble di Maurice Béjart, anche a fianco di George Donn.

foto Maguy Marin

…”MAY B, nasce dal mio incontro, un po’ per caso, con Samuel Beckett, e il docufilm, per quanto io abbia ancora pudore nel fare vedere una parte della mia vita intima, non fa parte del passato, da lasciare ai posteri…è un vivo presente, una traccia, un segno da lasciare molto forte che fa parte della vita e del quotidiano di grande attualità ancora oggi ”…Maguy Marin

Una cifra stilistica, quella della Marin, che è stata fischiata, prima ancora di essere apprezzata, compresa ed amata. Un percorso non facile e di indubbio avanguardismo. Pioniera, suo malgrado, senza averlo cercato di un linguaggio comune anche ad un ‘altra icona recentemente scomparsa, Pina Bausch, capaci entrambe di scuotere gli animi e guardarti dentro profondamente, destrutturando la tecnica del balletto e rendendo codice il gesto comune del vissuto corporeo.

MAY B, attuale ancor oggi, più di ieri, commuove, si radica sotto pelle, scava e mette in luce con grottesco sarcasmo da “ comedie francaise”, la disumanizzazione dell’uomo, la paura di rimanere soli e la presa di coscienza di appartenere ad una solitudine collettiva.

Maguy Marin, nata cresciuta, vissuta in una famiglia di origine spagnola, assapora gli anni delle conquiste rivoluzionarie per i diritti a favore dell’emancipazione femminile, e comprende l’importanza di comunicare con il gesto, la parola e il movimento, attraverso l’espressione della rappresentazione teatrale, per raccontare il tempo urgente del presente, partendo dalle piccole cose, senza edulcorare la realtà, per compiacere alcun tipo di palato benpensante.

MayB3©HerveDeroo

credit foto Herve Deroo

Il documentario filmato, disegnato con dovizia e delicatezza nei fotogrammi più intimi, dal regista Mambouch, ritrae con delicata e tagliente verità, il percorso della Compagnia, e l’importanza della condivisione all’atto creativo dell’autrice Marin, fin dal principio all’unisono, con un pensiero collettivo, vivendo in comunità, per dare testimonianza, in scena, di ogni attimo del quotidiano nella allure poetica del gesto.-movimento in danza.

Un sentimento di aggregazione, che ancor oggi, nel terzo millennio, le generazioni anelano e ricercano con un velo di malinconia e amarcord, incapaci spesso di costruire spazi per potersi esprimere, contenitori di accoglienza in cui ri-trovarsi scambievolmente.

Di rilevanza, il sodalizio nato con la coreografa di origine brasiliana, Lia Rodrigues, segna un importante condivisione sul piano umano ed artistico per costruire un ponte sull’oceano tra i due Paesi.

La Marin, trasmette la celebre coreografia MAY B, agli allievi della Scuola libera di danza di Maré, creata dalla Rodrigues nella favela di Rio de Janeiro. Un sogno che presto diventa realtà, sulla linea del Progetto di Ste-Foy-les-Lyon. Una fratellanza sviluppata tra due poli di creazione/trasmissione in residenza in Brasile, che contraddistingue RANDAM, Centro d’Arte a Lyon, luogo di lavoro artistico e produzione della Compagnie Maguy Marin e di altri artisti associati.

video MAY B

Un plauso  di gratitudine e commozione a tutti i danz-attori di questa produzione di MAY B:

Ulises Alvarez, Kais Chouibi, Laura Frigato, Francoise Leick, Louse Mariotte, Cathy Polo, Agnès Portié, Rolando Rocha, Ennio Sammarco, Marcelo Sepulveda

Musica: Franz Shubert, Gilles de Binche, Gavin Bryars

Costume: Louise Martin

Luci: Alexandre Béneteaud

Appuntamento con L’Istruttoria capolavoro di docu-teatro di Peter Weiss…per non dimenticare l’Olocausto.

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