Intervista a Carlo Sagradini, leader della band bolognese Gem Boy

Oltre venti anni di carriera, migliaia di concerti, sette dischi ufficiali pubblicati, decine di milioni di visualizzazioni su Youtube e canzoni parodie divertenti e un po’ dissacranti molto amate dal pubblico: stiamo parlando dei Gem Boy, irriverente band bolognese creata da Carlo Sagradini, in arte CarlettoFX (voce e testi), leader del gruppo formato anche da Max  (tastiere), J.J. Muscolo (chitarra), Denis (basso), Matteo (batteria) e Sdrushi (fonico), che lo scorso anno ha pubblicato l’album Quelli che… Orgia Cartoon“.

In questa intervista CarlettoFX ci ha parlato non solo dell’ultimo lavoro discografico della band ma anche della collaborazione con Cristina D’Avena, con cui i Gem Boy danno vita a un concerto spettacolare e ricco di sorprese, collezionando sold out in tutta Italia.

Carlo, ci racconti come sono nati i Gem Boy?

“Io non ho mai studiato musica o canto, siamo nati sulla scia del karaoke e da lì abbiamo iniziato a scrivere i primi testi per prendere in giro gli amici, poi ci siamo migliorati e nel giro di qualche anno abbiamo formato una band con batterista, chitarrista, bassista e abbiamo iniziato a muoverci sul territorio di Bologna e fatto i primi mp3. Poi grazie a internet la nostra discografia ha iniziato a girare e ce ne siamo accorti uscendo dall’Emilia Romagna e vedendo che il pubblico conosceva le nostre canzoni. Cerchiamo di far ridere sfiorando il cabaret ma la musica è preponderante nello spettacolo. Gli Squallor, gli Skiantos sono i nostri punti di riferimento, anche se abbiamo la nostra strada e personalità”.

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Cosa ci racconti riguardo il vostro ultimo disco “Quelli che…orgia cartoon”?

“E’ il settimo disco ufficiale con le nostre canzoni e arriva dopo tre anni di silenzio. E’ un po’ il frutto di tutto quello che abbiamo seminato, siamo noi con nuove tematiche, con suoni freddi. “Quelli che…orgia cartoon” è un omaggio a Jannacci ma anche al fatto che spesso la gente non si ricorda i titoli delle nostre canzoni e ci conosce come quelli dei cartoni animati, quindi volevamo far capire che ci siamo noi dietro il disco”.

Com’è nata la collaborazione con Cristina D’Avena?

“Essendo sia noi che Cristina di Bologna ci si incrociava spesso e cantare con lei ha sempre rappresentato un sogno proibito. Un giorno, tramite sua sorella Clarissa, le abbiamo fatto pervenire la proposta di fare dei concerti insieme. Cristina ci conosceva, tra l’altro avevamo fatto una canzone parodia dal titolo Ammazza Cristina in cui eravamo stati un po’ pesanti. Ci siamo incontrati in autogrill e l’abbiamo fermata, mi sono messo in ginocchio chiedendole scusa e lei è stata molto carina, abbiamo scattato una foto e le abbiamo regalato il disco Sbollata. Cristina l’ha ascoltato e ha capito che non eravamo solo degli idioti ma avevamo una nostra personalità musicale, così abbiamo fatto una serata da Red Ronnie a teatro e abbiamo spaccato. Da quel momento anche lei si è lasciata andare, ha fatto la fatina, la bambolina sexy e abbiamo proseguito nel tour”.

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Con quale artista vi piacerebbe collaborare?

“Siamo aperti a tutte le collaborazioni, è bello condividere una canzone, spesso però questi featuring non nascono per amicizia ma su proposte delle case discografiche. Mi piacerebbe fare un disco con Donatella Rettore, Sabrina Salerno, con le icone degli anni ’70 e ’80, ma anche collaborare con un genio come Morgan. Con Cremonini invece credo sia impossibile perchè l’abbiamo ripetutamente preso in giro nelle nostre canzoni”.

Quali progetti ci sono all’orizzonte?

“Adesso stiamo presentando l’ultimo disco nei concerti, si continua a suonare con Cristina e a fine mese dovrebbe uscire il video di Vegana che forse creerà un po’ di polemica sulla rete in quanto sfotte blandamente i vegani”.

Parlando di cartoon qual era il tuo preferito?

“Sono cresciuto con Goldrake, e ricordo che da bambino litigavo sempre con mia sorella perchè voleva vedere Happy Days. In generale mi piacevano i cartoni animati che avevano come protagonisti dei robot, da Daitarn 3 a Jeeg Robot”.

di Francesca Monti

credit foto Facebook Gem Boy

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