TALE E QUALE SHOW: Intervista al cantante e pianista Agostino Penna: “Ho sempre amato le sfide”

Uno dei grandi protagonisti di “Tale e Quale Show”, il programma di successo del venerdì sera di Rai 1 condotto da Carlo Conti, è sicuramente Agostino Penna, cantante e pianista che ha conquistato pubblico e giuria con il suo talento e le magistrali imitazioni di personaggi quali Gaetano Curreri, Lucio Dalla, Dionne Worwick.

Una carriera incredibile quella dell’eclettico artista, costellata di importanti collaborazioni, da Umberto Tozzi a Marco Masini, da Enrico Brignano a Lucio Dalla nel musical “Tosca- Amore disperato”, passando per la scrittura delle colonne sonore di diversi film, per l’ideazione della sigla di “Uomini e donne”, per la direzione artistica del matrimonio di David Bowie, senza dimenticare le esperienze teatrali e quelle come attore in “Don Matteo” e “Distretto di polizia”.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Agostino Penna, attualmente al primo posto della classifica di Tale e Quale Show. Ecco cosa ci ha raccontato.

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Agostino, cosa ti ha convinto a prendere parte a Tale e Quale Show?

“Fin da piccolo mi sono sempre interessato all’arte in tutte le sue forme, ho sempre avuto questa sorta di inquietudine artistica e compositiva, ho fatto di tutto e di piu’, dalle colonne sonore alla discografia, ai live passando dai pezzi emozionali a quelli dance, funky, mediterranei, etnici che spiazzano i discografici, tanto che quando ho provato a fare Sanremo e un disco sognavo di poter attraversare diversi mondi ma a quel tempo non era possibile. I produttori infatti mi dicevano che la gente non aveva bisogno di identificarmi in tanti modi ma di incasellarmi e questo mi dava un senso di non libertà artistica. Ho sempre amato le sfide, diversificare le cose, dai lavori teatrali ai teatri con percorsi piu’ raffinati tra musica napoletana e mondiale o andare in discoteca a far divertire la gente. Ho costruito esperienze internazionali con l’entusiasmo di un bambino, questo mi ha permesso una grande crescita che mi ha appagato, ho avuto successi magari non popolarissimi ma andando a guardare in ogni torta c’era un mio ingrediente. Tale e Quale Show, a cui aspiravo da tempo, era quindi una possibilità per farmi conoscere al grande pubblico e per farmi guardare dagli addetti ai lavori in modo piu’ completo e non solo come pianista e cantante. Ringrazio Carlo Conti e gli autori che dopo un po’ di anni di avvicinamento hanno creduto in me”.

A Tale e Quale Show ti abbiamo visto imitare personaggi molto diversi tra loro, da Gaetano Curreri fino ad arrivare a Dionne Warwick, immagino che quest’ultima sia stata l’imitazione piu’ difficile…

“Ognuno ha una difficoltà diversa, quella di Dionne Warwick aveva in piu’ la trasformazione fisica, la difficoltà accessoria di sopportare i tiranti, le protesi, indossare i tacchi alti, immergersi in una personalità diversa e femminile. E poi bisognava controllare la parte maschile della voce, Dionne ha una vocalità pazzesca che richiede uno sforzo fisico muscolare e per una settimana ho avuto male al collo (ride). Spero di essere riuscito ad essere credibile anche nei movimenti senza cadere nella caricatura”.

Hai regalato un’imitazione speciale di Lucio Dalla che ha commosso tutti per l’intensità…

“L’imitazione di Lucio Dalla è quella che forse mi ha emozionato di piu’, sono veramente grato di aver potuto interpretare questo grandissimo artista, svestendomi dalla mia individualità ed entrando nel personaggio, cercando anche di trasferire qualcosa di mio. E’ un tipo di lavoro in cui riconosco dei punti comuni con la Tosca di Lucio Dalla che avevo avuto modo di interpretare nel 2003 e mi aveva regalato queste emozioni. Un altro aspetto simile è tutto quello che c’è attorno alla costruzione dello spettacolo, il trucco, i movimenti del personaggio, oltre la musica. Il musical mi aveva forgiato a questo tipo di comunicazione piu’ completa. Quando poi salgo sull’ascensore di Tale e Quale Show per entrare in scena sento una spinta emotiva incontrollabile”.

Nella sesta puntata sarai invece Fausto Leali…

“Anche lui ha una vocalità molto personale, per chi come me ha una voce pulita non è semplice da riprodurre. Stiamo lavorando molto nel cercare di avvicinarci il piu’ possibile a lui”.

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Tra tutti i lavori che hai fatto nel corso della tua carriera per la tv, per il cinema scrivendo anche alcune colonne sonore, per il teatro, c’è un’esperienza che piu’ ti è rimasta nel cuore?

“Sono state tutte esperienze importanti, da quella con David Bowie a quella con Lucio Dalla, una persona straordinaria che ha creato un’opera, la Tosca, che era avanti già nel 2003 con l’interazione tra video, audio, racconto, ma anche con le sue paradossali sfaccettature d’artista. Stare accanto per otto anni e mezzo a Maria De Filippi, avere la possibilità di osservare il suo modo di condurre, la sua sobrietà, la sua intelligenza televisiva e autorale è stato importante, come le esperienze con Paolo Bonolis, Milly Carlucci e con il mio caro amico Fabrizio Frizzi che purtroppo ci ha lasciato e che porterò sempre nel cuore. Forse tutti questi lavori così diversi mi hanno dato una maturità in età avanzata per gestire meglio questa esperienza di Tale e Quale Show che è una commistione di generi ed espressioni ma ha anche un meccanismo disciplinato per quanto riguarda la preparazione, l’incastro dei tempi, la macchina esecutiva del programma gestita benissimo dalla produzione e dagli autori. Anche le esperienze live mi hanno arricchito tantissimo, mi danno la possibilità di interagire con il pubblico, dai palchi piu’ piccoli a quelli piu’ grandi che ho calcato ad esempio con Amii Stewart e altri artisti, li ho gestiti con lo stesso entusiasmo. Lo stesso vale per il teatro, mi piace molto perchè riesci ad interagire con il pubblico”.

Che ricordo hai dell’esperienza nel 1992 come musicista e direttore artistico del matrimonio a Firenze di David Bowie e Iman?

“Ho tantissimi ricordi, ho preparato questo evento non solo da musicista ma anche da direttore artistico, organizzando musicalmente il sestetto d’archi in chiesa, la discoteca dopo la mia performance con la band, tutto nel massimo segreto. Ero stato contattato da Jeff Perry, il road manager del Duca Bianco. Ho gestito l’emozione con l’incoscienza della gioventu’ e ho stabilito con David Bowie un rapporto molto bello. Facevo riferimento a lui per la scaletta, per capire i suoi gusti, era un buon conoscitore della musica italiana, era innamorato della canzone “Caruso” di Lucio Dalla, dei brani di Battisti, di “Quando quando” di Tony Renis che poi ho avuto la fortuna di conoscere ed è diventato il mio primo tifoso. Mi ha visto duettare con Bono Vox e collaborare a eventi internazionali. Tony vorrebbe anche che andassi a Los Angeles ma al momento preferisco rimanere in Italia e veder crescere le mie due figlie”.

Ci racconti qualche aneddoto del matrimonio di David Bowie e Iman?

“Era il 1992 e improvvisamente mi sono ritrovato ad avere a che fare con Bono Vox, Brian Eno, Yoko Ono. Ricordo in particolare la sera in cui ho incontrato Bianca Jagger che mi chiedeva la canzone “Caruso” di Battisti, le dissi che quel brano era di Dalla senza rendermi conto che stavo dondolandomi, ho perso l’equilibrio e sono caduto a terra battendo l’osso sacro. Nonostante il dolore mi sono rialzato e ho proseguito la serata. La sposa non si era ancora vista ma c’erano tutti gli altri ospiti prestigiosi e si prendevano cura di me che ero caduto, è stata una cosa che ancora oggi mi dà i brividi. David Bowie mi fece poi una sorpresa, mise il mio regalo per le nozze, una statuetta Yin Yang, sulla torta nuziale. Per me è stato un onore, una gioia incredibile”.

Tra i tuoi prossimi progetti c’è anche provare ad andare al Festival di Sanremo?

“Il sogno Sanremo si era assopito ma dopo Tale e Quale Show se mi scatta l’idea di una canzone adatta potrei fare un tentativo. In tanti mi stanno chiedendo di provarci, se facciamo ancora in tempo potrei mandare un brano. Poi vorrei proporre anche un mio spettacolo che ho in testa da tre anni. Ho tanti progetti e forse qualche strumento in piu’ per avere un megafono e un ascolto immediato da parte del pubblico”.

di Francesca Monti

credit foto copertina Facebook Agostino Penna Fanclub

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