Le inedite, suggestive atmosfere di #TheClassicalExperience tornano domenica 27 ottobre, a partire dalle 17.30, con un nuovo appuntamento firmato da Milano Classica. Il nuovo palco aperto a 360° su Palazzina Liberty, completamente trasformata in lounge informale, tra accoglienti tavolini, comodi divanetti, drink, finger-food ed esclusivi privè, vedrà protagonista la bellissima e bravissima violinista Anastasiya Petryshak accanto al pianista Lorenzo Meo.
La Belle Èpoque e i cafè di inizio Novecento rivivranno nell’originale salotto bohémien di Palazzina Liberty. Petryshak e Meo proporranno un dialogo aperto che, novità propria del format lanciato quest’anno, avvicina gli spettatori al palcoscenico rendendoli protagonisti. E in mezzo a loro, al termine del concerto, gli artisti siederanno per bere qualcosa e scambiare quattro chiacchiere.
La serata si aprirà sulle note della Sonata n. 3 in sol minore per violino e pianoforte L148 di Claude Debussy (1862-1918), scritta dal compositore poco prima di morire, espressione al contempo di un’angoscia profonda ma anche di una disperata vitalità che si cela dietro ai giochi neoclassici del sonatismo debussiano. La Sonata n. 2 in sol maggiore per violino e pianoforte di Maurice Ravel (1875-1937), originariamente dedicata alla virtuosa del violino Hélène Jourdan-Morhange, fu eseguita per la prima volta nel 1927 con al violino George Enescu.
Seguirà il Thème et variations di Olivier Messiaen (1908-1992), che il compositore scrisse nel 1932 per sé e per la sua prima moglie, la violinista Claire Delbos. Cinque variazioni di un semplice tema cullante. A chiudere la serata, Tzigane di Ravel, rapsodia dall’inizio totalmente improvvisatorio, seguito da un tema e delle variazioni e da un ipervirtuosistico finale.
Il sesto appuntamento del cartellone di Milano Classica prosegue dunque la novità lanciata nella proposta che, emblematicamente, va sotto l’hashtag #TheClassicalExperience: un format di fruizione del concerto classico che avvicina gli spettatori al palcoscenico, rendendoli protagonisti e aprendo le porte a quel pubblico di curiosi attratti dall’esperienza culturale ma non abituati alle modalità tipiche delle sale da concerto. «L‘esperienza inusuale da noi creata – spiegano il Direttore Generale di Milano Classica Ernesto Casareto e il Segretario Artistico Claudia Brancaccio – unisce il mondo della musica classica a chi è incuriosito da un‘iniziativa artistica originale e dalla vocazione internazionale simbolo oggi più che mai di una metropoli dalle tante identità».
