Intervista con Barbara Bonansea, che ci presenta il libro “Il mio calcio libero”: “Non smettete mai di inseguire i vostri sogni”

Barbara Bonansea, attaccante della Juventus e della Nazionale con cui ha disputato i Mondiali di Francia 2019, ha presentato al Mondadori Megastore Duomo di Milano Il mio calcio libero (Rizzoli), libro scritto assieme a Marco Pastonesi, in cui racconta la sua storia in modo autentico, mettendoci cuore e passione proprio come fa quando scende in campo, partendo dal primo magico incontro, a tre anni, a Bricherasio, con quello che sarebbe diventato l’amore della sua vita: il calcio.

A poco più di vent’anni da quell’indimenticabile pomeriggio, Barbara è diventata una delle calciatrici italiane più apprezzate, con un talento e una classe propria dei grandi fantasisti, ha conquistato il secondo scudetto consecutivo con la Juventus ed è stata protagonista del Mondiale, segnando un’indimenticabile doppietta contro l’Australia nella partita d’esordio, che ha avvicinato milioni di tifosi al calcio femminile. Il mio calcio libero è una dichiarazione d’amore, è un libro tecnico e romantico nel quale si spiega il gioco ma è anche un invito rivolto a tutte le bambine, a tutte le ragazze e le donne che, proprio come Barbara, si trovano a essere le prime o le uniche in un mondo quasi totalmente al maschile a inseguire le proprie passioni e i propri sogni.

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A margine della presentazione abbiamo realizzato un’intervista con Barbara Bonansea.

Barbara, com’è nata l’idea di scrivere “Il mio calcio libero”, il tuo primo libro che è innanzitutto una dichiarazione d’amore per il calcio ma offre anche tanti altri spunti?

“E’ nata per caso, ho colto l’occasione al volo e mi è servito tantissimo scrivere questo libro, soprattutto visto il periodo difficile che stavo vivendo a causa dell’infortunio al metatarso, per rivedere com’ero e tutto il mio percorso. Nel corso della mia vita ho seguito le sensazioni, sono sempre stata me stessa e ne “Il mio calcio libero” ho fatto altrettanto. Qualche anno fa mio zio mi aveva chiesto perchè non scrivessi un libro rivolto alle bambine che vogliono giocare a calcio, adesso è arrivato il momento giusto”.

Cosa rappresenta per te questo sport?

“Il calcio è passione, amore e sacrifici. Mi sono avvicinata a questo sport perchè mio fratello giocava a calcio ed è stato amore a prima vista. Mi sono accorta che quando stavo in campo ero me stessa, che avevo una grande passione. Giocare a calcio ha comportato anche dei sacrifici, perchè dopo aver lasciato il mio paese ho iniziato a viaggiare, con mio papà che mi accompagnava agli allenamenti e io che dovevo studiare in macchina. Non mi è mai pesato però rinunciare a uscire con gli amici o andare a ballare, perchè l’amore per il calcio mi ripagava di tutto”.

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Questo libro lancia un importante messaggio alle bambine ma anche alle donne: non smettere di inseguire i propri sogni…

“Raccontando la mia storia volevo spronare le ragazzine ma anche le donne a fare qualcosa per loro stesse, a inseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni, non solo per quanto riguarda il calcio ma anche negli altri campi e a far comprendere loro che anche se siamo donne possiamo riuscire a realizzare i nostri obiettivi”.

Se dovessi pensare al momento piu’ bello della tua carriera quale immagine ti verrebbe in mente?

“Ce ne sono tanti, dalle vittorie con i club alla Nazionale, ho avuto la fortuna di vivere grandi emozioni. Se dovessi pensare a un’immagine ti direi tutto il Mondiale di Francia 2019, non solo la doppietta con l’Australia nella prima partita. Eravamo 23 giocatrici diverse ma accomunate dall’amore per calcio, dagli inizi quando giocavamo con i ragazzi, dai viaggi, e quella fatica l’abbiamo trasformata in energia ed entusiasmo mettendola sul campo per andare il piu’ lontano possibile. Arrivare tra le prime otto al mondo è stata una vittoria. Quando siamo uscite ai quarti ci siamo rese conto di quello che avevamo fatto, di quanto la gente si fosse innamorata del calcio femminile. Spero che il movimento continui a crescere e che possiamo migliorare sempre di piu'”.

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credito foto Figc

Il crescente interesse da parte della gente e dei media ha contribuito a superare alcuni pregiudizi legati al calcio femminile anche se ancora permangono alcune idee un po’ retrograde…

“I pregiudizi purtroppo non sono ancora superati completamente, c’è molto da fare, l’Italia culturalmente è indietro rispetto ad altri Paesi del mondo. E poi ci sono i leoni da tastiera sui social che scrivono commenti e giudizi cattivi e magari sono i primi a chiedere un selfie o un autografo. Dobbiamo cercare di restare unite, di essere forti, di far vedere che giochiamo a calcio perchè ci piace e vogliamo diventare delle professioniste a tutti gli effetti”.

Sei rientrata in campo dopo l’infortunio la scorsa domenica contro la Roma. Quali sono gli obiettivi stagionali con la Juventus?

“E’ stato bello rientrare in campo e tornare a giocare insieme alle mie compagne. Milan, Fiorentina e Roma in questa stagione si sono rinforzate ma anche la Juventus è cresciuta ancora di più. È un campionato avvincente. Il nostro obiettivo ovviamente è cercare di vincere tutto”.

di Francesca Monti

Credito foto copertina Figc

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